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E’ nuova ed ecologica la casa ideale dei milanesi

L’osservatorio housing evolution 2008 ha rilevato per assimpredil il livello di soddisfazione e le intenzioni d’acquisto dei cittadini milanesi.
Lo studio rileva un alto livello di soddisfazione degli utenti per la casa in cui vivono (8,2 punti in un indice da 0 a 10), ma è crollata l’intenzione di acquistare una nuova abitazione (-7% rispetto al 2007).
La maggioranza delle persone ora si accontenta soltanto di ristrutturare quella vecchia (+1,1% rispetto al 2007), anche se in provincia si scende dall’8,8 al 6,4 per cento.

Infine, che tipo di immobile sogna chi ha deciso di comprare? In provincia la maggioranza degli utenti opterebbe per un appartamento in un condominio di nuova costruzione, mentre il 21,2% degli intervistati ha espresso interesse al miglioramento del rendimento energetico, dunque opterebbe volentieri per soluzioni di edilizia ecocompatibile.

[ fonte: il giornale, mercoledì 25 feb 09 ]

Impatto Zero

Nasce da Radio Lifegate il progetto “Impatto Zero
Il primo progetto italiano che concretizza il protocollo di Kyoto.
A noi sembra un progetto molto interessante e volevamo segnalarvelo in materia di risparmio energetico.

Migliaia di persone e oltre 500 aziende hanno aderito al progetto riducendo il proprio impatto ambientale e compensando le proprie emissioni. Più di 150 milioni di prodotti, eventi e servizi sono a Impatto Zero®.

Impatto Zero® quantifica l’impatto ambientale di attività, aziende, prodotti e persone calcolando le emissioni di anidride carbonica e gas a effetto serra e aiutando a ridurre e compensare le emissioni di CO2 con la creazione e tutela di nuove foreste in Italia e nel mondo. Si avvale di Università e Partner specializzati nel Life Cycle Assessment per il calcolo dell’impatto ambientale. Collabora con Parchi e Riserve per le attività di riforestazione e tutela dei terreni. Bios, ente riconosciuto dall’Unione Europea, certifica l’intera filiera di Impatto Zero®.

Il progetto offre una soluzione innnovativa per valutare e ridurre le emissioni di anidride carbonica, causa principale dell’effetto serra e degli sconvolgimenti del clima che ne derivano. Tutti noi produciamo anidride carbonica nella vita di tutti i giorni. Come accade?
Semplice: tutto quello che facciamo consuma energia.

E le materie prime più usate per produrre energia, attualmente, sono petrolio carbone e metano, che bruciando, emettono anidride carbonica, oggi troppa per il nostro pianeta. Gli alberi hanno la preziosa proprietà di assorbire l’anidride carbonica. E’ quindi fondamentale proteggere le ultime grandi aree verdi della nostra Terra, e crearne di nuove. Questo è Impatto Zero: un’azienda, una famiglia, una persona possono facilmente calcolare quanta CO2 emettono nell’atmosfera e decidere di compensare le emissioni contribuendo a riqualificare e tutelare aree verdi. Un gesto concreto per rispettare l’ambiente, per diventare persone, famiglie, aziende a Impatto Zero.

Con il bando urbact, nuova linfa per l’edilizia verde

Da gennaio è aperto il bando europeo urbact per i progetti ecosostenibili. i fondi saranno destinati al risanamento dei quartieri degradati con la partecipazione dei cittadini, al recupero ambientale e al risparmio energetico, il tutto all’insegna dello sviluppo tecnologico.

Anche se in misura minore rispetto ad altri paesi eruopei, in italia sono già stati avviati alcuni progetti ecosostenibili: la città di Torino ha realizzato envipark, un parco scientifico di 30mila m2 nato dal recupero di svariati edifici dismessi.

A Venezia la bonifica delle ex aree industriali di marghera ha permesso la realizzazione di un nuovo parco, ampio circa 150 ettari, mentre nella capitale i 2/3 del territorio comunale sono destinati dal piano regolatore della città a parco e aree agricole.

[ Fonte: il sole 24 ore, sabato 14 feb 09 ]

Manovra anti-crisi, sconti del 20% per chi ristruttura e per chi non inquina

La finanziaria 2009 e il decreto legge anti-crisi portano interessanti novità per il settore immobiliare: la prima allarga il beneficio fiscale già previsto per le ristrutturazioni edilizie e l’efficienza energetica delle abitazioni; la seconda, in base al decreto legge appena approvato, offre a chi ristrutturando la propria abitazione decida di acquistare mobili o elettrodomestici ad alta efficienza energetica (per una spesa massima di 10mila euro), una detrazione lorda dall’irpef del 20%. prorogate fino al 2011 le agevolazioni fiscali del 36% per opere di ristrutturazione in edilizia e iva agevolata fino a un limite massimo di spesa di 48mila euro.

( fonti: il tempo, sabato 7 feb 09 – il messaggero, sabato 7 feb 09 )

Efficienza per battere la crisi

Una campagna di manutenzione finalizzata alla ottimizzazione energetica e ambientale degli edifici, con un ritorno a medio termine di una riduzione dei consumi di energia di circa il 20% e a lungo termine di un rilancio dell’economia reale, dell’occupazione e degli investimenti privati. Questa proposta per l’Italia è emersa nel corso di Cityfutures, convegno promosso da Made Expo con l’apporto scientifico della Società Italiana della Tecnologia (SITdA). Dal 4 al 5 febbraio i massimi esperti del settore hanno delineato il futuro delle città e delle regioni metropolitane al 2050 e oltre, dal punto di vista ambientale, energetico, funzionale e sociale.

Un nuovo piano Marshall
Dall’incontro è emersa la necessità per l’Italia di un piano Marshall contro la crisi economica la cui strategia di intervento sia focalizzata su una campagna di manutenzione ordinaria e straordinaria su tutto il parco edilizio, residenziale, terziario, scolastico e ospedaliero, finalizzato al miglioramento dell’efficienza energetica e alla riduzione dei consumi. Questa campagna, inizialmente mirata su interventi sui singoli edifici per proseguire in modo continuo e crescente su sistemi insediati sempre più complessi, vedrebbe coinvolte tutte le tecnologie (involucri, serramenti, esterni, elettrodomestici, illuminazione, riscaldamento, condizionamento, reti elettriche e idrauliche, riduzione dei rifiuti solidi urbani, trattamento delle acque reflue).
Una tale strategia, secondo gli esperti, consentirebbe nel breve e medio termine di tagliare del 20% i consumi di energia in tutti i settori interessati (abitazioni, uffici, scuole e ospedali), favorendo al contempo la ripresa dell’economia reale e dell’occupazione e stimolando gli investimenti privati.
I benefici per le aziende del settore edilizio e dell’indotto (che rappresentano 2-3 milioni di posti di lavoro in tutta la Penisola), oggi in una condizione di grave crisi, sarebbero enormi. Questa iniziativa, sostengono gli speaker di Cityfutures, può essere attuata rapidamente, quello che manca forse (aggiungiamo noi) è la volontà politica.

[ Articolo tratto da: “Casa & Clima”
http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&view=article&id=680:efficienza-energetica-per-battere-la-crisi&catid=1:latest-news&Itemid=50 ]