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All’Aquila la prima casa italiana verde al 100%

Nel capoluogo abruzzese è stata inaugurato il primo edificio in italia in grado di autoprodurre tutta l’energia di cui ha bisogno.

Nato da un progetto coordinato dall’università dell’Aquila e dall’Ateneo parmense, realizzato dal consorzio cogesi in soli 75 giorni e con costi relativamente contenuti (1.900 euro/m2).

La casa a zero consumi riunisce in sé il meglio delle tecnologie verdi attualmente disponibili sul mercato: 48 pannelli fotovoltaici; sistema di climatizzazione e acqua calda sanitaria a pompa di calore; pareti, vetri e infissi realizzati con materiali isolanti. il risultato è un edificio che consuma la metà di uno tradizionale e che sarà donato all’Università dell’Aquila come nuova sede del rettorato.

[ Fonte: Il Giorno, mercoledì 28 ott 09 ]

Impianto fotovoltaico. Per saperne di più….

Lo spazio necessario
Per l’ installazione dei moduli fotovoltaici sul tetto di un’ abitazione è all’ incirca di 8 – 10 mq per ogni kWp di potenza, uno spazio che aumenta se l’ impianto è installato su una superficie piana in più file inclinate per garantire la giusta esposizione solare.

Quanta elettricità produce?
La produzione elettrica annua di un tetto solare può essere stimata con una certa precisione tenendo presente vari fattori:
• la radiazione solare annua del luogo;
• l’ esposizione solare e un fattore di correzione calcolato sulla base dell’ orientamento, dell’ angolo d’ inclinazione dell’ impianto e di eventuali ombre temporanee;
• le prestazioni tecniche dei moduli fotovoltaici, dell’ inverter e degli altri componenti dell’ impianto;
• le condizioni operative dei moduli (con l’ aumento della temperatura di funzionamento diminuisce l’ energia prodotta).

La potenza di picco di un tetto solare si esprime in kWp (kilowatt di picco), cioè la potenza teorica massima che il tetto può produrre nelle condizioni standard di insolazione e temperatura dei moduli (1000 W / mq e 25°C). La produzione prevista del tetto solare può anche essere rapportata al consumo elettrico annuo dell’ utenza ed essere espressa in percentuale. Per esempio, un impianto solare della potenza di 1 kWp, in Italia centrale può coprire circa il 30 – 40% dei consumi elettrici di una famiglia.

[ Fonte: Ufficio StampaThreesixty ]

Per saperne di più…

Quanto rende un tetto solare?
(fonte: Il Sole24 Ore del 26 Maggio 2009)
Il Sole24 Ore ha commissionato al Politecnico di Milano una ricerca sul conto economico di un impianto solare e sulla sua resa. Il Tir (Tasso Interno di Rendimento, l’ indice che misura il ritorno effettivo generato annualmente da un investimento) medio di un impianto fotovoltaico integrato architettonicamente è del 9%, un rendimento stratosferico rispetto a qualsiasi investimento finanziario.
Secondo una simulazione, infatti, un impianto da 14.000 euro, della potenza di 2,1 kW, garantisce un introito di 1.793 euro all’ anno (1.264 provenienti da Conto energia e 529 da scambio sul posto). L’ investimento si recupera in 7 – 8 anni (periodo non attualizzato) e il guadagno in 20 anni (il periodo di remunerazione del Conto energia), al netto dell’ investimento, è di 21.868 euro. Alcuni parametri possono inoltre aumentare la redditività: gli impianti totalmente integrati architettonicamente sono infatti maggiormente remunerati, così come le installazioni di potenza ridotta che, sotto i 20 kW e per uso domestico, non sono soggette a Iva né ad altre forme di tassazione.

Esiste online sul sito www.enel.it la possibilità di simulare i costi di un impianto solare:
http://www.enel.it/enelsi/offerta/servizi/p_simulazione.aspx

I nuovi immobili si cercano sul web grazie a Nuova-costruzione.it

Noi di Iniziative Immobiliari volevamo suggerirvi un nuovo portale appena messo on-line e molto interessante. Di seguito l’articolo correlato:
” Il Nord Italia, si sa, è una fetta di territorio nella quale molte persone cercano di potersi stabilire.Le verdi province del varesotto, il dinamico hinterland milanese, ma anche le tranquille aree liguri e gli storici quartieri piemontesi: da oggi, chi è alla ricerca di un’abitazione in una zona ben definita può contare su un nuovo strumento di ricerca immobiliare rapida: www.nuova-costruzione.it.Nuova-costruzione.it é strutturato in modo semplice e dinamico per rendere la navigazione e la ricerca intuitive e veloci. L’impronta grafica, fresca e luminosa, rivoluziona le frontiere dell’immobiliare on-line, troppo legate alla classica seriosità e schematicità dei comuni portali immobiliari.Già dalla home page s’intuisce la differenza: una casetta colorata affiancata da due alberi e un’amaca cercano di trasmettere immediatamente le caratteristiche di serenità e tranquillità degne di ogni focolare domestico. Il menu di navigazione è agile, con poche ma essenziali voci: le nuove costruzioni, l’usato garantito e i contatti. Nient’altro che possa confondere gli utenti.A fianco dei servizi essenziali vi sono le classiche ricerche (“ricerca rapida” e “ricerca geografica”) grazie alle quali si possono trovare le soluzioni desiderate sia selezionando la provincia specifica sia selezionando un singolo comune.Questa nuova realtà multimediale – spiegano i creatori del sito web – è stata ideata per dare risposte precise e attente a chi è alla ricerca di un’abitazione e non ha voglia di recarsi in un’agenzia, ma desidera comodamente trovare le risposte alle proprie esigenze.Attualmente, il portale è concentrato sulle province e i comuni del Nord Italia, ma ben presto si allargherà a tutti i comuni italiani.Il portale non prevede nessuna registrazione, ma si presenta come «uno strumento di élite» al quale potranno avere accesso solo le imprese di costruzione che lo richiederanno tramite la compilazione del modulo informazioni. Tutti i progetti inseriti sono accompagnati da schede tecniche precise e dettagliate contenenti descrizione delle opere, fotografie, piantine, video, file informativi scaricabili e molto altro”.

[ Fonte: Staff di www.nuova-costruzione.it ]

Certificatori energetici, le regioni dettano le regole

Il 1° luglio 2009 scattava l’obbligo di allegare la certificazione energetica dell’immobile in caso di trasferimento della proprietà a titolo oneroso.
Tuttavia, ad oggi soltanto quattro regioni – Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna – si sono dotate del regolamento attuativo previsto dalla legge e degli elenchi di certificatori accreditati.
In queste regioni, i requisiti richiesti per diventare certificatore sono simili: bisogna essere in possesso di un titolo di studio specifico come la laurea in architettura, ingegneria, il diploma di geometra o di perito tecnico, ed essere iscritti ai rispettivi ordini o collegi professionali. a volte si richiede anche la frequenza obbligatoria di un corso organizzato da un ente accreditato presso la regione.
Per ora i certificatori energetici possono esercitare solo entro i confini della regione in cui sono iscritti.
[ fonte: il sole 24 ore, sabato 10 ott 09 ]