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Inaugurato lo Spazio Mera Gorini a Varese

Uno spazio per cultura, mostre e iniziative e uffici temporanei a due passi da Malpensa

Lo scorso giovedì 21 dicembre si è svolta la serata inaugurale degli uffici temporanei e dello Spazio Mera Gorini a Varese, entrambi progetti della società ACV di Antonio Pacilli.Il palazzo, sito nel cuore della città e preziosa testimonianza dello stile Liberty, voluta dall’architetto Talamona, era già tornato a rivivere gli antichi splendori dopo anni di abbandono, grazie agli interventi di ristrutturazione effettuati dalla Piemme Ingegneria e costruzioni dell’Ing. Matteo Pacilli. Lo Spazio Mera Gorini intende andare incontro ad esigenze eterogenee che spaziano all’interno del panorama culturale, partendo dall’allestimento di mostre e passando per convegni, presentazioni di libri etc etc. Numerose le partecipazioni in occasione della serata inaugurale, durante la quale è stato possibile apprezzare le opere di affermati fotografi quali Alberto Bortoluzzi, Donato Carone, Giorgio Lotti e Riccardo Ranza. Dato il successo riscosso durante la serata, l’esposizione sarà protratta fino al 28 febbraio.
Per quanto riguarda, la Mera Gorini Uffici, ACV ha voluto fare del prezioso gioiello del liberty-deco lombardo un punto nevralgico sia del business che della cultura, aprendo le porte a quei professionisti e manager che, di passaggio a Varese, necessitano di una base operativa attrezzata, efficiente e tecnologicamente all’avanguardia per poche ore o per un periodo di tempo determinato. Nulla è stato lasciato al caso. Oltre agli ambienti arredati con cura, non poteva mancare una zona relax nell’ampio terrazzo, dove è possibile inoltre organizzare meeting e colazioni di lavoro, avvalendosi del servizio catering dei migliori marchi della ristorazione varesina.

[ Fonte: Redazione di “http://www.mi-lorenteggio.com/” ]

Progetti per paesaggi sostenibili


20 febbraio 2010
Triennale di MilanoSalone d’ Onore

Nell’ ambito dell’ iniziativa GREEN LIFE: costruire città sostenibili, organizzata da Legambiente, sabato 20 febbraio, all’ interno del Salone d’ Onore della Triennale di Milano, si svolgerà il seminario Expo 2015: quali progetti per paesaggi sostenibili, organizzato da AIAPP Associazione Italiana Architettura del Paesaggio Sezione Lombardia e promosso da PAYSAGE, editore di Architettura del Paesaggio.
Il seminario focalizzerà l’ attenzione sul tema Dall’ orto al paesaggio: il caso italiano e lombardo. Una sfida cruciale per l’ Expo 2015, percorrendo e analizzando i quattro passaggi fondamentali della creazione di un contesto ambientale e sostenibile, urbano come extra urbano.
Dalla cultura alla produzione, passando dalla progettazione e dalla strategia, affrontando alcuni concetti chiave, come l’ identità del locale e la multifunzionalità in agricoltura nella difesa del paesaggio, e delineando linee guida fondamentali per lo sfruttamento sostenibile del suolo e per la gestione del paesaggio rurale, supportati dell’ illustrazione di case study come il Parco Sud di Milano.
Gli interventi saranno a cura di relatori d’ eccezione, tra i quali Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia, Mauro Agnoletti, professore dell’ Università di Firenze, Dario Olivero, presidente del Consorzio Turistico Terre d’ Acqua, e un delegato del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
L’ evento rappresenta il primo appuntamento del ciclo di seminari Paesaggi in corso organizzato con la finalità di mettere a punto un protocollo di lavoro capace di coniugare lo sviluppo dell’ attività produttiva e la tutela del paesaggio.

Paysage
Via Leon Battista Alberti, 10 ang. C.so Sempione
Zona Fieramilanocity
20149 Milano
Tel. +39 02.34.59.27.80 – 02. 45.47.47.77 – fax +39 02.31.80.99.57

People for Energy: ancora pochi mesi per aderire al progetto

Per poter usufruire delle tariffe del decreto “Conto Energia” del 2007, gli impianti fotovoltaici previsti dal progetto People for Energy dovranno essere realizzati entro la fine del 2010.
Il 2010 sarà l’ ultimo anno di validità dell’attuale Conto Energia, meccanismo di incentivazione della produzione di energia elettrica da fonte solare in vigore dal 2007.
Per questo motivo la fase 2 del progetto vedrà l’avvio al più tardi nel mese di Aprile, in modo da poter realizzare e connettere alla rete nazionale gli impianti di produzione previsti entro la fine dell’anno in corso.Se ancora non conosci il progetto People for Energy collegati al sito di Apigor energia (
http://www.apigor.it )pagina http://www.apigor.it/promo.html )
raggiungibile dal menù Promozioni ed Iniziative: potrai trovare tutti i dettagli del progetto di azionariato popolare che permette di contribuire attivamente alla salvaguardia del nostro pianeta beneficiando allo stesso tempo dei notevoli ritorni economici legati alla produzione di energia elettrica da fonte solare.

[ Fonte: Mondocasablog.com – Dott. Roberto Pandolfi Apigor s.r.l. divisione energia ]

Le energie rinnovabili obbligatorie nelle nuove costruzioni

Nei regolamenti edilizi, per il rilascio del permesso di costruire per gli edifici di nuova costruzione, deve essere prevista l’ installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, allo scopo di garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell’ intervento.
Oggi anche il settore edilizio, quindi, è coinvolto nella lotta ai cambiamenti climatici. Tuttavia, la concreta riduzione delle emissioni del settore non si raggiunge solo con le nuove costruzioni, ma anche con la riqualificazione degli edifici esistenti. Soprattutto l’ isolamento termico è importante per il contenimento dei consumi energetici delle abitazioni.
Numerosi sono ormai i comuni italiani che hanno già adottato Linee guida e regolamenti adeguati per
risparmiare energia, diminuire le emissioni inquinanti, recuperare acqua piovana e riciclare materiali da costruzione nel rispetto dei regolamenti edilizi comunali. E questo giova a migliorare il comfort abitativo diminuendo concretamente i costi in bolletta per i consumi idrici ed energetici.
Numerosi anche i Comuni che prevedono obblighi, promozione e / o incentivi sull’ isolamento termico degli edifici anche mediante l’ installazione di tetti verdi e serramenti ad alta efficienza.
[ Fonte: Mondocasablog.com ]

Investire nella Casa nel 2010?

Fino all’ autunno, dice Assoedilizia, coincidono diversi fattori favorevoli. Poi qualcuno di questi fattori potrebbe perdersi per strada, anche se la convenienza, nel complesso, resterà. Una previsione “semiseria”, che non si basa su una disciplina scientifica, ma solo su regole empiriche e tenendo conto che un po’ di fantasia, di “fiuto”, di intuito non guasta per fare un buon investimento.
Comprar casa, comunque sia, è in un certo senso come innamorarsi. Se a guidare fosse solo la ragione… Vediamoli, in breve, questi fattori positivi a medio termine: calo dei prezzi, ampia offerta,
mutui al minimo storico, disponibilità delle banche.
*I prezzi, innanzitutto: ci riferiamo al mercato medio delle città e dei centri minori di regioni ricche e povere, per la fascia di acquisti che rappresenta la parte preponderante del mercato: dai 220 – 250.000 fino ai 500 – 550.000 euro, effettuati da persona fisica (l’ investimento attraverso società, strumenti di gestione finanziaria, quote di partecipazione e simili implica un diverso discorso). Rispetto ai picchi del 2007 i valori sono scesi di circa il 20%.
Raramente gli annunci nelle vetrine delle agenzie immobiliari rivelano questo calo: ma è sufficiente avviare una trattativa seria per ottenere sconti simili. E la grande offerta di nuovo edificato (250.000 abitazioni disponibili a livello nazionale) nelle periferie e negli hinterland metropolitani (occorreranno almeno un paio d’ anni per assorbirla) porta a riduzioni anche del 25%.
*I
tassi dei mutui non sono mai stati così bassi (poco più del 2% il variabile, attorno al 5% il fisso), con le banche ricche di liquidità (che, va detto, è però in gran parte utilizzata per finanziare investimenti produttivi e non patrimoniali, quali sono quelli immobiliari) pronta ad esser impiegata, ma solo a favore di clienti che hanno posizioni patrimoniali e reddituali solide.Sussistono quindi le condizioni economiche e psicologiche per investire. Ma a medio termine il panorama potrebbe cambiare: ricordiamo sempre che la crisi non è ancora finita anche se vi sono evidenti segnali di ripresa. E prima della ripresa definitiva dell’ economia è possibile che si verifichi una nuova, anche se meno grave, ricaduta; con comprensibili conseguenze sul mercato immobiliare.
Ad esempio, se si riducesse la liquidità in circolazione, le banche potrebbero restringere la concessione di
mutui: inoltre i tassi potrebbero risalire, con conseguenze sulla convenienza degli stessi. Attesa anche una crescita dell’ inflazione. Allora, che consigli dare? L’ investitore privato deve muoversi in una particolare logica, che non può essere quella dell’ operatore immobiliare.
Alla base occorre distinguere l’ acquisto di un immobile per uso diretto dall’ acquisto per ricavarne profitto. La remuneratività si realizza su due piani diversi: da un lato mediante il reddito diretto (locazione) al netto delle imposte e dei costi di gestione e, dall’ altro, attraverso la rivalutazione patrimoniale in termini monetari (assorbimento dell’ inflazione ed eventuale incremento di valore).
Va detto per inciso che nell’ acquisto dell’ immobile per uso proprio diretto, non c’ è convenienza economica che tenga. Vale la regola: “se piace e soddisfa qualunque costo si giustifica”. Comunque, è opportuno calcolare bene la dimensione dell’ alloggio per non essere costretti – vedi l’ arrivo di nuovi figli – a dover cambiar casa dopo pochi anni.
In tale caso però, prima di vendere l’ appartamento vecchio, calcolare la possibilità di affittarlo e con l’ affitto pagare, o quasi, il mutuo dell’ alloggio. Tenere inoltre presenti i fattori che incidono sulla capacità di tenuta e di incremento dei valori:
– la collocazione, dal punto di vista oggettivo (quartieri in riqualificazione, zone lungo nuove linee di metropolitana, prossimità di verde, scuole e servizi, compreso il trasporto pubblico, ecc.).
– in caso di acquisto per investimento, si dovrà innanzitutto valutare la località sotto il profilo geo – economico (ed anche socio – politico se trattasi di investimento all’ estero). Possiamo immaginare una griglia di fattori concorrenti a determinare, dal punto di vista oggettivo, la buona qualità del bene da acquistare.
L’ indice demografico stabile o in aumento; la presenza di un solido mercato della locazione; l’ indice di densità delle aziende commerciali e delle imprese; l’ indice di densità delle seconde case (in testa la Valle d’ Aosta, poi la Liguria seguita da Molise, Calabria, Sicilia e Puglia); il valore pro capite dello stock immobiliare cittadino (media nazionale 150 / 200 mila euro – Milano 350 mila, Roma 320 mila); l’ elevato reddito pro capite dei residenti (in ordine decrescente: Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Piemonte, Liguria, Veneto, Toscana); l’ elevato numero di attrezzature alberghiere e la loro qualità; la facile raggiungibilità ed accessibilità; una certa prossimità ad aree metropolitane.
Maggiore è il numero dei fattori di cui si riscontra la presenza e più concreta è la possibilità di una buona scelta. Mentre si registra una scarsa correlazione tra buon investimento immobiliare e l’ indice di qualità della vita della città. In altri termini, la collocazione della città in vetta alle classifiche di virtuosità, redatte dai diversi istituti, non è per sé sola garanzia di un affare.
Ed è opportuno acquistare nella fase calante di mercato – qual è l’ attuale – scegliendo il momento dell’ operazione sulla base della valutazione del presumibile assestamento dei prezzi. Una volta effettuato l’ acquisto, bisogna gestire il bene.
Tale gestione deve essere il più possibile controllabile considerando che l’ immobile, pur rappresentando un investimento statico, implica una serie gravosa di incombenze per amministrazione e manutenzione, tenendo presente che spesso le spese di manutenzione (considerare dunque lo stato di conservazione dell’ immobile) superano spesso i costi di amministrazione.
Per inciso osserviamo che la qualità della casa ecologica, pur rappresentando un costo quando si devono eseguire le opere, ha scarsa rilevanza ai fini della determinazione di un incremento del valore al momento della compravendita (soprattutto quando è il privato che si trova a vendere) e particolarmente ai fini della redditività.
Se l’ amministrazione è affidata ad un soggetto terzo professionista, è necessario valutarne l’ affidabilità e calcolare esattamente l’ onere. L’ entità dell’ investimento e della sua redditività determina il break – even dei costi, che, al di sotto di una certa soglia, non sono ammortizzati: investimenti minuscoli e sparpagliati hanno costi individuali che, nel loro insieme, non permettono di esser compensati.
La nuova finanziaria ha introdotto l’ obbligo di denunciare, nel quadro RW allegato alla dichiarazione dei redditi, gli immobili posseduti all’ estero anche se improduttivi di reddito, in quanto, ad esempio, tenuti a disposizione. Ai fini del carico fiscale, ricorreranno dunque le norme degli accordi bilaterali con il Paese dove ha sede l’ immobile, disciplinanti la doppia imposizione fiscale.
Da tenere presente infine il trattamento fiscale. L’ immobile sarà comunque soggetto all’ imposta sulle successioni e sulle donazioni ed entrerà a tutti gli effetti tributari a far parte del patrimonio dell’ investitore. L’ intestazione diretta a persona fisica implica l’ assoggettamento all’ imposta sulle successioni ereditarie.
Il carico fiscale complessivo, tra imposta principale (aliquote del 4 – 6 – 8 % a seconda delle categorie di eredi) ed imposte ipocatastali (3 %) – che nel precedente regime erano assorbite nell’ imposta principale, mentre ora si sovrappongono – raggiunge rispettivamente il 7,4 , il 9,6 e l’ 11,8 %; ciò in quanto si è tassati, tra l’ altro, anche su una quota del 10 % del valore degli immobili per beni mobili di cui si presume il possesso. Franchigia di 1 milione di euro per ogni erede. Esenzione per gli immobili appartenenti alle imprese familiari.
Il presidente Achille Colombo Clerici commenta: “Chi ha intenzione di acquistare casa per uso proprio o per fare un investimento è consigliabile che nei prossimi mesi ponga molta attenzione all’ andamento del mercato, per cogliere il momento migliore per intervenire. Il 2010 potrebbe esser l’ anno favorevole per fare un buon affare: ma occorre già dai primi mesi avere idee chiare sul tipo e sulle caratteristiche dell’ oggetto che si intende acquistare. E cercare, cercare, cercare”.

Comunicazione Assoedilizia
giorn. Benito Sicchiero 348 – 7118649
http://www.assoedilizia.com