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Convegno: ”Risparmio energetico nel settore residenziale: cogenerazione alla portata di tutti?

Cogenerazione ed efficienza energetica: Fossolo modello italiano.

Dal 21 maggio le famiglie del Quartiere Fossolo di Bologna risparmieranno ogni anno 300 euro sulla fornitura di energia. Tra 7 anni il risparmio duplicherà assieme a una riduzione di emissioni di CO2 nell’ aria pari a 2mila tonnellate annue in meno: sono questi i numeri dell’ impianto di cogenerazione ad alto rendimento inaugurato oggi alla Centrale Termica Fossolo a Bologna, che climatizza 90 edifici e 1.550 famiglie del comprensorio urbano, garantendo così risparmio economico e rispetto ambientale nell’ ordine di oltre il 30 per cento.
Gli aspetti più innovativi dell’ impianto, scelto e voluto dagli abitanti del quartiere, sono principalmente due: l’ alta componente tecnologica e la partnership tecnico – finanziaria con l’ azienda ASTRIM SpA che, in quanto E.s.Co. – Energy, Service Company – si è fatta carico dell’ intero investimento iniziale (circa 2 milioni di euro) e ha preso in gestione l’ impianto da un punto di vista tecnico – manutentivo per 7 anni, ovvero il tempo necessario per recuperare l’ investimento. Una soluzione questa che ha permesso agli abitanti del Fossolo di non accollarsi investimenti iniziali e di aggiudicarsi un
risparmio diretto in bolletta.
Nonostante una simile efficienza economica e ambientale, la normativa in essere non premia soluzioni come la cogenerazione, ostacolandone l’ applicazione nel contesto abitativo. Politici, tecnici e cittadini hanno partecipato oggi al convegno ”
Risparmio energetico nel settore residenziale: cogenerazione alla portata di tutti?”, svoltosi per l’ occasione all’ interno della centrale termica, proprio per creare un confronto su queste problematiche. Dai dati presentati è emerso che, se Fossolo fosse in Germania, il risparmio che si otterrebbe da un impianto simile sarebbe già nei primi 7 anni di 700 euro / anno.

Dibattito in centrale termica
”Oggi in Italia – ha spiegato l’ ing. Giorgio Bergamini, direttore generale di Astrim spa – il sistema di tariffazione dell’ energia prevede degli oneri a carico esclusivo del privato su alcuni servizi di rete, che con la cogenerazione potrebbero essere eliminati, ma che di fatto si continuano a pagare. Mettendo insieme tutte le potenzialità delle utenze pubbliche e private nel nostro Paese, che potrebbero essere rese più efficienti con modelli simili al Fossolo – continua Bergamini – l’ Italia arriverebbe ad avere una potenza energetica pari al doppio del programma nucleare. Deve essere ripensato il sistema di redistribuzione degli oneri”.
”Il sistema di tariffazione energetica così come è oggi – ha commentato l’ on. Aldo Di Biagio – può sembrare un modo indiretto di tassare ulteriormente i cittadini, o addirittura un ammortizzatore sociale. Ma questo non può fermare la diffusione della cogenerazione che ha già dimostrato di essere un progetto fattibile”.
”In Italia – sottolinea l’ on. Marco Carra – ci sono esperienze straordinarie ma che cozzano con norme obsolete. Serve una convinzione da parte della politica. Dobbiamo portare il dibattito su alcuni temi: dal piano economico nazionale al regime di tassazione energetica”.
”Anche il sistema pubblico dovrebbe adottare la cogenerazione – ha aggiunto l’ on. Massimo Calearo – Manca però una conoscenza reale delle potenzialità di questa tecnologia tutta italiana e che proprio nel nostro Paese fatica a diffondersi. Personalmente mi farò paladino della cogenerazione in Parlamento”.
”Complessità normativa, oneri di distribuzione, obsolescenza di strutture sono dei limiti forti per lo sviluppo della cogenerazione in Italia – conclude l’ Ing Giorgio Bergamini -. Si dimostra ancora di più quanto sia intelligente questa tecnologia: non si chiedono soldi allo Stato, si risparmia economicamente e non si impatta sull’ ambiente. Il Fossolo ne è un esempio”.

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[ Notizia tratta da Mondocasablog.com ]