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Convegno sul risparmio energetico

Convegno “Nuove normative sul risparmio energetico nell’edilizia residenziale”.

Risparmio energia, Belotti: ”Serve costruire bene. È importante costruire bene, con dei criteri di risparmio energetico in modo da creare anche nuovi posti di lavoro.
Non è un caso che per aziende in difficoltà in vari settori, in primis quello edilizio, ci sono invece ditte del settore della green economy che non riescono a esaudire gli ordini”.

È quanto ha detto Daniele Belotti assessore al Territorio e Urbanistica nel corso del convegno “Nuove normative sul risparmio energetico nell’edilizia residenziale”, svoltosi nella sede di Regione Lombardia.
Secondo Belotti “vanno incentivate le iniziative dei comuni che in accordo con delle società private mettono a disposizione gratuitamente dei pannelli fotovoltaici e relativa energia prodotta in cambio della possibilità di posarli sui tetti di abitazioni private“.

Il rispetto dell’ambiente e il risparmio energetico – ha dettoancora il responsabile del Territorio – non deve passare solo da obblighi e normative, ma soprattutto da una coscienza culturale. Oggi si dà grande enfasi, nelle pubblicità immobiliari, alla classe energetica degli edifici.

Oggi invece sempre più cittadini scelgono la propria casa, ma anche la propria auto, in base al risparmio energetico; e allora se vogliamo indirizzare il mercato verso una linea più rispettosa dell’ambiente dobbiamo spingere sulla sensibilizzazione popolare, a cominciare dai bambini.

Per questo se le disponibilità di bilancio ce lo consentiranno daremo il via ad una serie di iniziative nelle scuole per insegnare le buone pratiche sul risparmio energetico comunque – ha concluso Belotti – la Lombardia è la prima regione in Italia per interventi di risparmio energetico“.

[ Fonte: Regione Lombardia – Tratto da Mondocasablog.com ]

Il fattore luce nel green building

Illuminazione integrata, wireless, led, come illuminare un edificio conterà sempre più per migliorare le performance energetiche.

Le riqualificazioni che includono la sostituzione delle lampadine, degli infissi e l’installazione di controlli intelligenti per la gestione dell’illuminazione, sono in grado di fornire ritorni rapidi sugli investimenti, nonché un risparmio energetico continuativo.
Ma queste attività rappresentano solo un elemento di un processo più ampio che può produrre un risparmio ancora maggiore, un rendimento energetico migliore e una produttività più efficiente sul posto di lavoro.

Illuminazione olistica
Si sta sviluppando una comprensione olistica dell’illuminazione, che oggi gioca un ruolo chiave per risparmiare energia e aumentare le prestazioni dell’edificio. Per esempio, un’illuminazione efficiente produce meno calore, il quale a sua volta, può ridurre significativamente la necessità d’aria condizionata, che poi si traduce in un refrigeratore più piccolo e quindi in un risparmio sull’investimento.

Progettazione integrata
È anche importante conoscere i falsi miti riguardo l’illuminazione. Non è detto, infatti, che più lampadine significhi migliore illuminazione. La luce diurna e la vista sull’esterno migliorano la produttività dei lavoratori e la loro salute. Il progetto dell’impianto di illuminazione deve tener conto dell’involucro edilizio e delle finestre e, allo stesso modo, una riqualificazione dei serramenti deve prendere in considerazione l’orientamento dell’edificio e la luce naturale disponibile.
Tutti i componenti di un sistema di illuminazione devono lavorare in concerto. I sistemi di automazione, i sensori di presenza, oscuramento e mantenimento del flusso luminoso consentono un risparmio notevole, e nonostante un sistema integrato possa costare il 10% in più, è almeno due volte più efficiente. Sul medio lungo termine diventa di conseguenza economicamente vantaggioso.

Led e wireless
Altro punto chiave nella crescita dell’illuminazione come fattore trainante per risparmiare energia è l’avvento della tecnologia Led, che si sta sviluppando molto velocemente, e secondo un recente studio della Pike Research, rappresenta quasi la metà del mercato delle lampadine americano, mercato che vale 4,4 miliardi di dollari. Anche il wireless ha diverse possibilità di applicazione, non solo per i sistemi di illuminazione ma per l’intero edificio. Con la velocità con cui avanza la tecnologia, installare un impianto di illuminazione avanzato conterà sempre più, rispetto ad altri fattori, per accrescere le perfomance energetiche nel settore edilizio.

[ Fonte: Casaeclima.com ]

Incentivi per gli ecoedifici: rischio di non consumo

C’è ancora una bella fetta d’incentivi a disposizione per il comparto dell’efficienza.
Dei 300 milioni di euro messi a disposizione lo scorso 15 aprile del ministero dello Sviluppo Economico sono andati subito in esaurimento quelli destinati alle due ruote, alla banda larga, alla nautica e alle macchine movimento terra. Ben 72 milioni di euro già consumati.

Vanno più a rilento gli incentivi per l’efficienza, che guidano la classifica dal basso. Dai dati diffusi l’altro ieri dal Ministero dello Sviluppo, sono poco gettonate proprio le richieste di agevolazioni relative all`efficienza energetica industriale (solo lo 0,35% della somma predisposta pari a 10 milioni), per gli scaldabagni in pompe di calore (pochissimi pezzi) ma anche quelle per le gru a torre (14% di 40 milioni) e gli immobili ad alta efficienza energetica (24%) il cui incentivo ammonta a 60 milioni come per le cucine componibili.
Poco entusiasmo anche per gli elettrodomestici. Dei 50 milioni di euro stanziati per l`acquisto di elettrodomestici, solo il 42% e` stato utilizzato.

Gli incentivi per gli immobili
Secondo i dati dell’Ance sono circa 250 le imprese in grado di costruire edifici a basso consumo, dislocate principalmente al Nord, per circa 40-50mila abitazioni sul mercato. Di conseguenza, afferma Legambiente, le regioni centro meridionali sono nel complesso escluse dagli aiuti statali.
Secondo una stima delle associazioni saranno al massimo 10mila le abitazioni di classe energetica A e B interessate dai 60 milioni di incentivi messi a disposizione dal decreto legge approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Per ora ne hanno beneficiato poco più di 2000 edifici. Questo significa che sono disponibili ancora 45 milioni di euro che però sono a rischio, perché si sta riflettendo se indirizzare verso i settori più frizzanti le somme ancora disponibili non ancora consumate dalle categorie a cui sono state assegnate.
Certamente la trafila imposta al costruttore e all’acquirente per beneficiare dell’incentivo non è poca cosa, di seguito riportiamo alcune istruzioni. Neanche il tetto contenuto in 7000 euro stimola particolarmente l’acquirente, ma sarebbe un vero peccato farsi “soffiare questi soldi”.
Ricordiamo che l’importo dell’agevolazione all’acquisto è rispettivamente 116 Euro al metro quadro per un massimo di 7.000 Euro per le case in classe A e 83 Euro al metro quadro per un massimo di 5.000 euro a quelle in classe B.

SOSTITUZIONE DEL BENE E CUMULABILITA’
Una nota interpretativa diffusa dal Ministero conferma che l’erogazione del contributo è vincolata alla sostituzione di un bene di pari categoria e funzione tranne le misure riguardanti i componenti elettrici ed elettronici, gli immobili, gli stampi in vetroresina per la nautica da diporto e gli accessi a Internet per i giovani.
Risolto il problema della cumulabilità degli incentivi. Ad ogni codice fiscale corrisponde un solo incentivo sul fronte di elettrodomestici, cucine componibili, motocicli, banda larga. È uno dei chiarimenti emersi nel corso del Forum sugli incentivi del Sole 24 Ore due funzionari dell’Ipi – l’agenzia tecnica del ministero dello Sviluppo economico, Armando Anastasio e Marco Cito.
L’amministrazione statale tratterrà dal rimborso una quota di circa l’1% come spese di gestione della pratica. Nel caso di acquisto di un immobile di nuova costruzione ad alta efficienza energetica il rogito andrà stipulato entro il 31 dicembre 2010. La fotocopia andrà inviata insieme a tutta la documentazione richiesta. L’incentivo spetta per unità immobiliare e in questo caso verrà erogato direttamente all’acquirente al quale il venditore dovrà rimborsare le spese di gestione che verranno trattenute sallo Stato.

Efficienza in casa
Fa specie vedere come siano state così poche le domande per i prodotti efficienti per cappe climatizzate e scaldabagni in pompa di calore. Il massimale di 400 euro euro previsto per la sostituzione di scaldabagni con sistemi in pompa di calore e di 500 euro per la sostituzione con cappe climatizzate avrebbero dovuto godere di uno slancio maggiore. Nella convinzione che il mercato non sia ancora pienamente a conoscenza di queste tecnologie elenchiamo di seguito alcuni prodotti rientranti nella categoria.

[ Fonte: http://www.casaeclima.com/ ]