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Fotovoltaico: la Lombardia all’attenzione del mondo

L’ass. Raimondi alla conferenza internazionale di Valencia: confronto su energia pulita tra gli esperti di 100 Paesi

L’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Reti, Marcello Raimondi, ha partecipato come relatore al convegno “Photovoltaic Policy Debate”, organizzato nell’ambito della quinta Conferenza Mondiale sull’energia fotovoltaica, in corso di svolgimento a Valencia.

Si tratta della più grande conferenza mondiale sul fotovoltaico: sono infatti rappresentate oltre 100 nazioni, 4.500 sono i delegati, 900 le imprese e le organizzazioni del settore presenti e oltre 40.000 i visitatori previsti. L’obiettivo è quello di scambiare e confrontare esperienze e best practices, alla ricerca di una nuova politica per la sostenibilità energetica a livello globale e locale.

Regione Lombardia è stata invitata a presentare le proprie politiche sulla sostenibilità e in particolare il piano per una Lombardia sostenibile, considerato uno dei più avanzati a livello mondiale.
Grande interesse per l’esperienza lombarda è stato mostrato nel corso dell’affollato dibattito sulle politiche pubbliche a livello internazionale, moderato dal noto giornalista e analista di BBC News Roger Harrabin.
La Lombardia, infatti, è la regione con il maggior numero di impianti fotovoltaici (oltre 11.000 a fine 2009, con un incremento dal 2008 del 118%) e la potenza totale installata è cresciuta in un anno di oltre il 150%. Tutto questo avviene in un periodo che a livello internazionale ha visto, anche a causa della crisi finanziaria, una riduzione del mercato del fotovoltaico.

Raimondi ha analizzato i trend a livello globale di questa forma pulita di energia e ha spiegato le ragioni della leadership lombarda in Italia. Al dibattito hanno partecipato anche Giovanni De Santi, direttore dell’istituto per l’Energia del Joint Research Center della Commissione Europea, Heinz Ossnbrink dello stesso istituto, Karin Freier del Ministero Federale tedesco per l’Ambiente e la Sicurezza Nucleare, Harry Lehmann, direttore Generale dell’Agenzia Federale Tedesca per l’Ambiente e le Strategie di Sostenibilità, e Winfried Hoffman, vice presidente dell’Associazione dei Produttori Europei del fotovoltaico.

“In Lombardia – ha detto Raimondi – le azioni della Regione in materia di energia pulita, con politiche di incentivi iniziate dieci anni fa, hanno creato un clima molto favorevole nei cittadini, tanto che oggi la spinta maggiore verso le rinnovabili, e soprattutto verso il fotovoltaico, viene dal basso, dalle piccole imprese alle singole famiglie, che hanno ormai compreso la logica di investimento che sostiene ad esempio l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle proprie strutture produttive o abitazioni private”.

Le strategie lombarde hanno suscitato interesse e dibattito tra esperti e operatori di tutto il mondo, riscuotendo consensi e desiderio di imitazione in molti interlocutori.

“Questo interesse ci conforta – ha concluso Raimondi -. Soprattutto in un momento di crisi internazionale come quello che stiamo attraversando è importante individuare settori capaci di risollevare l’economia e di farlo in un’ottica di sostenibilità. Analisti di livello mondiale ci hanno spinto a continuare nella strada intrapresa con ancor più vigore, nel percorso verso una Lombardia concretamente più produttiva e sostenibile“.

[ Comunicato da Regione Lombardia – Fonte: Mondocasablog.com ]

Risparmio energetico per case e condomini

Agevolazioni fiscali per la produzione di energia elettrica.
La tariffa omnicomprensiva erogata dal GSE SpA (Gestore dei Servizi Energetici opera per la promozione dello sviluppo sostenibile) alle persone fisiche e agli enti non commerciali che immettono in rete energia prodotta da impianti fino a 20 kw a servizio dell’abitazione o della sede dell’organizzazione non è imponibile ai fini Iva, mentre per le imposte dirette rientra tra i redditi diversi (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 88/E del 2010).

[ Fonte: Assocond – Conafi , articolo tratto da Mondocasablog.com ]

Costruire e ristrutturare: bonus fiscale sul risparmio energetico

Estate, tempo di ristrutturazioni private e condominiali. E con il bonus fiscale è possibile affrontare le spese
Per le ristrutturazioni condominiali è sufficiente che l’
amministratore consegni a ogni condomino la copia della documentazione inviata al Centro operativo di Pescara dell’Agenzia delle Entrate per la richiesta della detrazione fiscale, pari al 36% delle spese sostenute, ripartita secondo le quote versate in base alla tabella millesimale.
Questa certificazione comprende la dichiarazione di inizio lavori e le copie delle fatture e dei bonifici effettuati per il pagamento dell’opera edilizia. Ogni beneficiario dello sconto d’imposta deve aver cura di conservarla insieme alla dichiarazione dei redditi, per gli eventuali controlli fiscali.
A proposito di condomìni, ricordiamo che la circolare n. 40/2010 chiarisce che l’
amministratore di condominio non applica la ritenuta d’acconto a titolo d’imposta del 4% sui corrispettivi per gli interventi di ristrutturazione edilizia. Questo per evitare che le imprese, che effettuano i lavori, subiscano una ”doppia” trattenuta.
Infatti, il dl 78 del 31 maggio 2010 ha introdotto l’obbligo da parte di banche e uffici postali di applicare, con decorrenza 1°
luglio, una ritenuta d’acconto del 10% sui bonifici relativi al pagamento di interventi di recupero del patrimonio edilizio o di risparmio energetico, calcolata sul totale del bonifico scorporato dell’Iva del 20%.

I numeri rispetto al 2009
Al 31 luglio è stato comunicato l’inizio di oltre 280mila ristrutturazioni che beneficeranno della detrazione fiscale. L’incremento maggiore, rispetto al periodo gennaio-luglio del 2009, è stato registrato nel Veneto, quasi il 17 per cento.
Le richieste per ottenere il bonus sono aumentate comunque su tutto il territorio nazionale. In media la crescita è del 9%, considerato anche l’unico dato con il segno meno, registrato in Campania, dove le ristrutturazioni sono state di poco inferiori al 2009 (-0,7%). A parte il Veneto, altre dieci regioni hanno avuto un aumento di oltre il 10 per cento.
Comprese in un range di percentuali, che va dal 14% del Trentino Alto Adige e della Calabria al 10% del Piemonte, ci sono, nell’ordine, Lombardia, Toscana e Marche (+13%), >Friuli Venezia Giulia (+12%), Emilia Romagna (+11%), Sardegna e Lazio (+10%). Le altre nove regioni, invece, hanno segnato un aumento di ristrutturazioni compreso fra l‘8% di Umbria e Liguria e il 4% di Basilicata e Puglia. Fra queste, Abruzzo e Valle d’Aosta (+6%), Sicilia e Molise (+5%).
I dati provinciali sono aumentati in media del 10%, con alcune punte rilevanti. Le province di Vibo Valentia (Calabria), Prato e Livorno (Toscana) e Padova (Veneto), infatti, hanno registrato, rispetto all’anno passato, un incremento di richieste del credito d’imposta per favorire il recupero del patrimonio edilizio, pari al 30 per cento.
Gennaio-Luglio 2010Il trend di crescita delle richieste dimostra che l’agevolazione fiscale 36% è molto apprezzata. Dal ‘98 a oggi, l’aumento di richieste del bonus edilizio è costante e ripete, ogni dodici mesi, la stessa linea di incremento, che, quasi fedelmente, rispecchia l’andamento delle stagioni meteorologiche e quello delle ferie estive. Infatti, anche quest’anno, in giugno, sono state iniziate oltre 53mila ristrutturazioni, ovvero il 19% del totale del periodo gennaio-luglio. Anche maggio ha realizzato un ottimo risultato: sono 52mila le dichiarazioni di inizio lavori inviate agli uffici delle Entrate.

Secondo il trend consueto, la maggior parte delle ristrutturazioni sono partite nel Nord-Italia, 206mila, mentre le restanti 77mila sono distribuite nelle regioni del Centro e del Sud. In testa alla classifica nazionale, infatti, il solito elenco: Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte. La prima regione, non settentrionale, è la Toscana al quinto posto, seguita dal Lazio, al sesto. La prima meridionale è la Puglia, decima nella graduatoria generale. Seguono Marche, Sicilia, Campania e Sardegna.

[ Tratto da Mondocasablog.com – Fonte: FiscoOggi ]