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Bando ”Energia Intelligente per l’Europa”, priorità agli edifici a energia quasi zero.

È stata lanciata la scorsa settimana l’edizione 2011 del programma ‘Energia Intelligente per l’Europa’, l’iniziativa della Commissione Europea finalizzata a promuovere l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili.

Il Bando 2011 mette in campo 67 milioni di euro per finanziare progetti relativi a quattro aree tematiche:-Efficienza Energetica (12 milioni di euro);-Consumo energetico nel settore trasporti (12 milioni di euro);-Fonti di energia rinnovabile (16 milioni di euro);-Iniziative integrate (27 milioni di euro).I progetti devono contribuire al raggiungimento degli obiettivi europei fissati con il ”Pacchetto Clima-Energia” (20-20-20). È previsto un contributo a fondo perduto fino al 75% delle spese ammissibili. Possono presentare progetti le organizzazioni pubbliche o private stabilite nell’UE, Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Croazia, e le organizzazioni internazionali provenienti da almeno tre paesi membri diversi, costituiti in partenariato.

Le domande devono essere presentate, entro il 12 maggio 2011, all’Agenzia Esecutiva per la Competitività e l’Innovazione, attraverso il sito: http://ec.europa.eu/energy/intelligent/
Il Bando indica le priorità scelte dalla UE per ciascuna area tematica. In particolare, l’area ”Efficienza Energetica” comprende il tema dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili negli edifici, affrontato di recente dall’Europa con la Direttiva ”Edifici a energia quasi zero” (2010/31/CE), secondo la quale entro il 2020 tutti i nuovi edifici devono avere altissime prestazioni energetiche e coprire in misura molto significativa il loro fabbisogno energetico con fonti rinnovabili.

Di conseguenza, nel corso dei prossimi anni, il settore dell’edilizia sarà interessato da una profonda trasformazione, in cui il ruolo del settore pubblico sarà centrale. Le azioni dovrebbero pertanto sostenere le autorità pubbliche nel loro ruolo di leadership.

Le priorità in questo campo sono:
– promozione della progettazione energetica integrata degli edifici, sia per le nuove costruzioni che per le ristrutturazioni;
– promozione della visibilità degli esempi di eccellenza;
– sostegno all’attuazione di misure e strumenti, anche finanziari o normativi, per aumentare il numero degli edifici esistenti trasformati in edifici a energia quasi zero;
-assistenza al settore pubblico per dare l’esempio;
– coinvolgimento del settore industriale nella produzione di soluzioni per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili.

Un’altra fondamentale esigenza è quella di qualificare gli operatori del settore delle costruzioni.
Il grande contributo per gli obiettivi 2020 atteso dal settore delle costruzioni è una sfida importante per il settore, che deve farsi trovare pronto a saper realizzare interventi di ristrutturazione ad alto rendimento energetico e nuovi edifici a energia quasi zero.

Questo significa dover aumentare il numero di lavoratori qualificati. La necessità di formazione e di certificazione è riconosciuta anche dalla direttiva 2009/28/CE (in corso di recepimento in Italia) che prevede la formazione e la certificazione degli installatori. L’iniziativa, alla quale sarà destinato un budget di 8 milioni di euro, dovrebbe concentrarsi principalmente sulla formazione della forza lavoro esistente, come gli artigiani, ma potrebbe comprendere un numero selezionato di mestieri e professioni.

[ Fonte: Mondocasablog.com ]