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Una casa nuova ristrutturando quella vecchia

Nell’ultimo periodo è tornata in auge un’attività che per un po’ di anni era rimasta da parte, ma che grazie ad un cambiamento del mercato ha riconquistato la ribalta del settore edile, diventando la nuova moda del momento …. La ristrutturazione
Causa la crisi e la difficoltà nel poter comprare una nuova casa, l’alternativa più facile è diventata quella di ristrutturare quella vecchia, da una semplice rinfrescata a cambiamenti più radicali, così ci si è cominciati a porre una domanda; ma perché cambiare casa quando si può averne una nuova senza cambiarla e magari anche usufruendo degli incentivi del governo ? 
Quindi, ripartita come un’alternativa per qualcosa che non si poteva avere, la ristrutturazione sta prendendo il posto della prima scelta, così piano piano il settore si è modernizzato invadendo il web in svariate forme e acquistando una nuova identità, anche più “sofisticata“, con l’entra in campo di designer, architetti, interior designer e chi più ne ha più ne metta. 
Come abbiamo detto, si sono create diverse nuove realtà in questo settore che ha saputo trovare nuova linfa vitale anche grazie ad un’altra nuova necessita, quella di riqualificare vecchi edifici per migliorare le prestazioni abitative, se non interamente al meno parzialmente con alcuni accorgimenti e guadagnarne un bel risparmio sulle bollette. Ma non è tutto qui, a spingere il mondo della ristrutturazione è stata anche la detrazione fiscale, inizialmente del 36% oggi innalzata al 50%, che permette di detrarre la metà del valore dei lavori eseguiti in 10 anni . 
Nel mare del web una delle prime iniziative di questo settore è stata Ristrutturazione Low Cost, un’idea nata da una società di costruzioni lombarda con alle spalle un’esperienza trentennale, che ha deciso di proporsi in maniera differente in questo campo. 
Usando un approccio molto amichevole e famigliare, il messaggio vuole essere quello di rasserenare e mettere a proprio agio le famiglie che decidono di intraprendere dei lavori di ristrutturazione, che molto spesso posso causare un po’ di difficoltà di gestione e non solo, in più si pone come unico referente nella coordinazione di tutti i professionisti impiegati nei diversi processi di lavorazione, che molto spesso rischia di diventare una vera babele. 
Ma quello che fa veramente la differenza è un abbattimento dei costi fino al 20 per cento sul valore di mercato senza abbandonare la qualità dei lavori e dei materiali, e la proposta di preventivi online veloci e gratuiti. Fanno parte del processo di lavoro anche la progettazione in 3D per capire al meglio l’ esito finale della ristrutturazione, la predisposizione dei progetti definitivi ed esecutivi, le pratiche di autorizzazione all’ avvio dei lavori, i lavori edili, l’ impiantistica, l’ affiancamento con un team di giovani designer nella scelta delle finiture e l’ eventuale affiancamento nella scelta degli arredi e dei complementi d’ arredo. 
L’idea è quella di un progetto completo e ben strutturato, che riduce al minimo le preoccupazioni di chi decide di iniziare dei lavori in casa. 
Per chi volesse saperne di più vi invitiamo a fare un giro su www.ristrutturazionelowcost.it

Vendere case oggi, un’impresa sempre più difficile ? Forse no …

È chiaro che viviamo un periodo storico ed economico molto particolare, in cui le metodologie utilizzate per svolgere le attività svolte fino a questo momento non sono più sufficienti, questo non sempre per inadeguatezza, ma perché il cambiamento che sta travolgendo tutti sta rendendo sempre più complesso e competitivo il lavoro in tutti i settori.
Questo si sta verificando anche nel settore immobiliare, in particole la fase della vendita è quella che più rischia di venire penalizzata, non solo per la crisi sempre più pressate ma anche perché uno degli attori principali del sistema è cambiato, l’acquirente, sempre più informato ed esigente, è diventato più difficile da intercettare.
Il problema rischia di farsi sentire sempre di più a causa di una passata, e in molti casi ancora esistente, sottovalutazione delle giuste attività da affiancare alla divisione vendite, considerate inutili e superflue.
Questo perché vendere è sempre stato facile, era sufficiente avere un discreto prodotto e buon venditore e il gioco era fatto, ma oggi ?
Oggi in molti rischiano di pagare ad altro prezzo i retaggi di un mercato florido, forse anche troppo, che ha fatto si che questo settore rimanesse ancorato a certezze che non esistono più.
Quindi sorge spontaneo chiedersi, quale può essere la soluzione ?
Ovviamente è difficile poter dare una risposata a questa domanda, ma in molti cominciano a muoversi, rivedendo e considerando nuove strategie che comprendo nuove attività di marketing con una comunicazione più mirata e pensata.
Ma logicamente può essere difficile per un mondo che non ha un’eredità in questo campo, dove il massimo poteva essere qualche annuncio e un cartello in cantiere, adeguarsi a nuove logiche comunicative.

È infatti per questo motivo che riteniamo interessante analizzare un particolare esempio, che dimostra come una condizione di necessità possa tirar fuori progetti nuovi. Da qualche hanno è nato il progetto Cantiere Venduto, idea di una società di costruzioni, che trovatasi ad un punto cruciale ha dovuto mettere in discussione il lavoro di anni per trovare qualcosa di nuovo che permettesse di affrontare un mercato in mutamento.

Quindi chi meglio di un costruttore può capire i problemi che deve affrontare un altro costruttore?
Così dopo qualche anno di sperimentazioni, soprattutto nel mondo del web, che hanno portato a risultati inaspettati, si è deciso di dare vita ad un progetto che potesse diventare un’alternativa per altri costruttori, quindi dall’incontro di esperti marketing, analisti web, comunicatori, designer e professionisti nella vendita, si è creata una gestione a tutto tondo per un solo obiettivo; garanzia di vendita.
Diventa fondamentale la personalizzazione, dato che applicato in maniera standard perderebbe di efficacia, viene costruito intorno al cantiere in base ad un’attenta anali del contesto socio culturale di riferimento e dei punti di forza e delle criticità che lo caratterizzano.
Per meglio capire in cosa consiste, i punti cardine del progetto sono:
· Rinnovo immagine del cantiere e costruzione strumenti di lavoro
· Attività nel cantiere
· Promozione, alleanze e sinergie
· Progetto web dedicato

Concretamente la combinazione di queste attività consente di avere un maggiore numero di contatti interessati al cantiere che in percentuale si trasforma nel 36% di appuntamenti.

La validità del progetto Cantiere Venduto è stata riconosciuta e premiata da Casa.it per la miglior gestione del Web in ambito immobiliare e nel corso del 2010 l’osservatorio Obi Bocconi ha pub­blicato un Case History sull’esperienza di successo.

È incoraggiante vedere come una situazione di “crisi” si posso trasformare in una nuova opportunità di business , non fine a se stessa ma con l’obiettivo di trovare una soluzione ad un problema comune.

Per maggiori informazioni sul progetto contattare: 

Max Gentile
Cell. 348 8206290

Costruzioni ad alto risparmio energetico nell’altomilanese

L’ormai sempre più diffusa idea di un comune impegno per il rispetto dell’ambiente sta spingendo molti imprenditori, in particolare nel settore immobiliare, a rivedere i propri standard costruttivi per migliore la qualità abitativa dei nuovi edifici unitamente ad un risparmio energetico non indifferente.
Alcuni esempi di questa tendenza che si sta sviluppando sempre più nel corso degli ultimi anni sono diversi cantieri nati nella zona dell’alto milanese, in particolare due sono, anche se in maniera differente, chiari esempi di questa evoluzione.

Giardini di Michelangelo

Uno di questi sorge a Catellanza, “I Giardini di Michelangelo”, in provincia di Varese, un importante esempio di come sta cambiando l’approccio al mondo dell’edilizia da parte di molti costruttori.

Nello specifico questa Residenza, costruita dall’Impresa Carboncini, è stata progettate secondo il metodo Carboclima. Un metodo di costruzione per la realizzazione di edifici a basso impatto energetico messo appunto dall’impresa Carboncini, azienda con più di 60 anni di esperienza, che ormai costruisce tutti i suoi edifici secondo questo metodo che classifica i suoi edifici in CLASSE A.
Anche il recente complesso residenziale Cerro Green affronta la problematica del risparmio energetico, anche se con standard diversi, è interessante vedere come un progetto in convenzione con il comune di Cerro Maggiore preveda un programma d’intervento basto su dei principi costruttivi imprescindibili per l’amministrazione comunale.
Infatti uno di punti cardini dell’intervento è garantire permeabilità alle energie naturali in modo da assicurare caratteristiche termiche equilibrate prestando attenzione ai diversi fattori di risparmio energetico, come conduzione del calore, l’isolamento termico, accumulazione del calore. ecc. tutte operazioni propedeutiche alla creazione di un clima ”sano” all’interno degli alloggi.

È chiaro che è in corso un netto cambiamento che abbraccia tutto il settore, orientato ad una nuova etica socio ambientale che guarda verso un benessere globale