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Guida alla bioedilizia e all’arredamento ecologico

L’inquinamento globale che molti presumono sia causato dal settore industriale o dalle discariche di rifiuti purtroppo è sì provocato anche da questi fattori ma la principale fonte è quella del settore edile. 
Da cosa deriva? Dalla produzione di materiali da costruzione, dalla realizzazione degli organismi edilizi e dalla gestione energetica residenziale. 
Per sanare questo problema e contenere quanto possibile le conseguenze disastrose che ne derivano servirebbero abitazioni ed edifici in genere che adottino dei sistemi alternativi a quelli comunemente usati. 
A cominciare dall’adozione delle tecnologie per l’uso di energie rinnovabili e per il contenimento dei consumi energetici, all’impiego di materiali ecologici e poco impattanti nei confronti dell’ambiente fino alla produzione di materiali e componenti con un ciclo di vita durevole ed un livello di emissioni contenuto. 
Purtroppo per noi italiani il nostro paese è in grave ritardo per quanto riguarda lo sviluppo della bioedilizia e rispetto alle nazioni come la Germania, l’Olanda o la Danimarca una nostra abitazione consuma il triplo e anche di più in termini di energia. Assurdo se riflettiamo anche sul fatto che il nostro clima è assai più mite e consentirebbe un risparmio di energie e per il contenimento delle dispersioni assai minore rispetto a climi più rigidi. 
Nel momento in cui si decide di ridurre l’impatto ambientale delle tecniche di costruzione e di incrementare la qualità degli ambienti in non solo all’interno dell’involucro ma anche di quelli confinanti, si comincia a parlare di “bioedilizia”. Cosa è, a cosa serve, quale sia l’obbiettivo principale della bioedilizia è riassumibile in poche parole anche se la sua esplicitazione è assai complessa e vasta: la bioedilizia è finalizzata a ridurre l’impatto ambientale delle comuni tecniche costruttive, da una parte, e di migliorare la qualità degli ambienti dall’altra. 
Guida alla bioedilizia e all’arredamento ecologico” è la guida che raccoglie tutti gli indirizzi e le indicazioni pratiche per applicare i principi della bioedilizia e operare nella sua ottica. La guida è molto pratica e permette di trovare in maniera rapida e semplice le informazioni sui fornitori e i produttori di materiali, prodotti, componenti, elementi di arredo e soluzioni tecnologiche. Il testo è suddiviso in sezioni e ciascuna di esse è corredata da un’introduzione che approfondisce il tema e consente di indirizzare le proprie scelte in maniera consapevole. 
 “Guida alla bioedilizia e all’arredamento ecologico” nasce con l’intento di rispondere a chi voglia vivere, lavorare e operare in ambienti più sani e sostenibili dal punto di vista ambientale, che consentano di contenere i consumi energetici e che permettano di salvaguardare il pianeta dagli impatti nocivi. Un libro dedicato a coloro che vogliano servirsi della bioedilizia, per districarsi fra le numerose informazioni che ogni giorno i media propongono ma che non vengono mai associate a chi vende ciò che occorre per fare bioedilizia. Un elenco aggiornato sia dei professionisti sia delle imprese che operano in bioedilizia, e dei punti vendita specializzati in materiali e soluzioni ecologiche e compatibili con l’ambiente. Il punto di partenza per sapere a chi rivolgersi per ogni singola questione legata ad un progetto ecocompatibile ed ecosostenibile. 

Scheda tecnica del libro

Titolo: Guida alla bioedilizia e all’arredamento ecologico 
Formato: 19 x 23 
Editore: Terra Nuova Edizioni 
Pagine: 232 
Data di Pubblicazione: 2008 
Autore: A.A.V.V. 
ISBN-10: 8888819355 ISBN-13: 9788888819358 

Gli autori

Gli autori e curatori del testo fanno parte della redazione di Terra Nuova, formata da un gruppo di persone appassionate di ecologia, ambiente, bioedilizia e promozione della sostenibilità ambientale in ogni settore, dall’edile all’alimentare. Da sempre punto di riferimento del mondo del naturale e delle buone pratiche per uno stile di vita solidale e a basso impatto ambientale,Terra Nuova si è fatta promotrice già negli anni ’80 del movimento dell’agricoltura biologica, più tardi della Rete italiana degli ecovillaggi e oggi del movimento del cohousing. 

Per acquistare il libro

Pannelli solari polimerici per finestre

Messi a punto dall’University of California, i nuovi sistemi catturano i raggi infrarossi.
Assorbire i raggi infrarossi invisibili ad occhio nudo e convertirli in energia elettrica.
Questa la promessa delle speciali celle solari polimeriche messe a punto dagli scienziati dell’Università della California (UCLA), dopo anni di ricerche finalizzate alla costruzione di questi polimeri.
INTEGRABILI NELL’EDIFICIO.
Il dispositivo è costituito da una plastica fotoattiva ad alta trasparenza, tanto da far dire al professore all’UCLA di scienze dei materiali Yang Yang che “questa invenzione aprirà la possibilità di creare dispositivi elettronici portatili, finestre e altri sistemi totalmente integrati negli edifici”.
PRODUCIBILI A BASSO COSTO.
Pubblicato sul magazine scientifico ACS Nano, il nuovo sistema ha subito attirato l’attenzione di scienziati e investitori in tutto il mondo: “queste nuove celle solari polimeriche sono realizzate in plastica e sono leggeri e flessibili”, spiega Yang. “Ancora più importante, possono essere prodotte in grandi quantità e a costi contenuti”.
MIX DI FILI IN ARGENTO E NANOPARTICELLE DI BIOSSIDO DI TITANIO.
Costi di lavorazione e produzione bassi anche grazie alla selezione dei materiali che compongono il nuovo dispositivo: gli istituti californiani hanno realizzato una miscela di fili d’argento e nanoparticelle di biossido di titanio nel conduttore, quest’ultimo in grado di sostituire gli elettrodi standard ed opachi comunemente usati nei sistemi fotovoltaici. Ora il team scientifico è al lavoro per rendere il sistema sempre più efficiente, con l’obiettivo di metterlo al più presto sul mercato.

Segnaliamo 2 eventi molto interessanti!

Grandi eventi a Settembre all’insegna del risparmio energetico e non solo!

Open day del 22 Settembre a CANEGRATE (MI):
Visita l’appartamento campione arredato e riceverai un assegno del valore di 20.000€ che potrai utilizzare come vuoi!!!!

Appartamenti CLASSE B
Evento realizzato in collaborazione con CILE (Compagnia Italiana Lavori Edili)


Open day del 29 Settembre a CASTELLANZA (VA):
Visita l’appartamento campione arredato e incontra José Altafini!!!!


Appartamenti CLASSE A
Evento realizzato in collaborazione con Impresa Carboncini

Materiali attivi dentro casa

L’attuale modo di costruire, comporta forti consumi in termini energetici, nonché danni all’ambiente circostante; già il solo pensare al ciclo di realizzazione di un’opera edilizia che inizia con l’estrazione delle materie prime fino a giungere alla esecuzione delle opere stesse, può farci intendere a quale dispendio di energia sia sottoposto l’ambiente.
A ciò si aggiunge la problematica inquinamento che non riguarda solo l’ambiente esterno (inquinamento outdoor), ma anche quello interno.
Si parla infatti di “’inquinamento indoor”, ossia di quel tipo di inquinamento che interessa gli ambienti interni di una casa o di un qualsiasi edificio, le cui cause sono rinvenibili in diversi fattori.
Diverse sono le fonti contaminanti l’aria degli ambienti interni di un qualunque edificio, come ad esempio arredi, impianti, materiali da costruzione, la cui costituzione materica di scarsa qualità , venendo a contatto con l’aria, genera condizioni di insalubrità; gli stessi allergeni provocati da muffe o da escrementi di acari della polvere domestica così come la formaldeide presente in detersivi, colle, vernici e schiume, elementi di uso corrente, generano l’inquinamento indoor; gli stessi impianti, quando non sono adeguatamente manutenuti, compromettono le condizioni di salubrità dell’aria.
Ciò minaccia quotidianamente la salute dell’essere umano, si rivelano difficoltà respiratorie, effetti dannosi sul sistema cardiovascolare e nervoso, nonché sul sistema riproduttivo, senza tralasciare le irritazioni cutanee e delle mucose. Erroneamente si tende a sottovalutare questa forma di inquinamento rispetto a quella ambientale; esistono studi che dimostrano di gran lunga più nocive le forme di inquinamento legate agli ambienti domestici anziché quelle provocate dall’ambiente esterno.
COSTRUIRE ECOLOGICAMENTE: COME?
La risposta potrebbe essere nel costruire ecologicamente impiegando materiali attivi, ossia che contribuiscano alla pulizia e conservazione in termini di sicurezza e igiene della nostra abitazione, senza impiego di detersivi che spesso inalati o venuti a contatto con le mani, provocano reazioni insalubri. L’impiego di vetri autopulenti caratterizzati dalla presenza di ossidi di titanio che, venendo a contatto con la pioggia e il sole, si autopuliscono, e, di pavimentazioni in gres che presentano ossidi di argento in grado di garantire igiene al pavimento così come di carte da parati che facciano da filtro all’aria abbattendo il contenuto di tossine che vi circolano, potrebbero essere soluzioni di progetto che migliorano le condizioni dell’aria che respiriamo.
Non resta che affidare alla sensibilità di progettisti seri e scrupolosi, strategie atte a garantire una migliore qualità della vita in primis per l’ambiente, la cui diretta conseguenza poi interessa il miglioramento della vita di tutti.