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La casa sollevata dal suolo che non consuma energia

Poco lontana dal centro della città di Verona è stata realizzata dall’architetto e designer Michele Perlini una villa che ha ottenuto la certificazione di CasaClima in classe A a 24 Kwh/m2a
Una delle caratteristiche principali del progetto è il senso di astrazione spaziale ottenuto dalla realizzazione di un basamento che solleva il solaio di calpestio dal contatto diretto con il suolo
L’abitazione è stata completata in poco più di un anno (luglio 2011 – agosto 2012) grazie all’uso di un telaio prefabbricato costituito da otto pilastri perimetrali in acciaio a doppia T che sorreggono il solaio Predalles attraverso delle travi di bordo sulle quali è posata la struttura prefabbricata in legno. Il materiale ligneo impedisce la formazione dell’umidità di risalita e tutela la stabilità antisismica all’intera struttura. L’abitazione veronese che ha ottenuto la certificazione CasaClima classe A presenta un disegno in pianta con un unico taglio netto che separa la zona dei servizi a nord dalla zona giorno e dalla zona notte poste a sud. In prospetto tale suddivisione si traduce in ampie vetrate che si affacciano sul paesaggio in direzione sud e da aperture verticali più piccole a nord attenuando, così, la dispersione termica proveniente dalla facciata meridionale. 
L’isolamento del solaio del piano terra è composto da uno strato in fibre di legno e da un altro in xps (pannello in polistirene estruso) assicurando il comfort termico e acustico degli impianti. La copertura ventilata, ottenuta attraverso un sistema di griglie, è anch’essa isolata tramite uno strato di fibre di legno di 22cm. Un ulteriore strato di fibre in legno di 20 cm, invece, è stato utilizzato per l’isolamento degli elementi verticali che, al loro interno, contengono pannelli in fibrogesso a chiusura del vano porta impianti. Nel periodo invernale la climatizzazione attiva è affidata a pannelli a pavimento alimentati da una caldaia a condensazione, mentre nel periodo estivo il raffrescamento avviene per mezzo della ventilazione meccanica controllata. È stata predisposta, inoltre, la possibilità di installare un impianto fotovoltaico in copertura per alimentare la cucina senza costi aggiuntivi e per integrare l’impianto di raffrescamento. 
L’aspetto della sostenibilità è stato curato anche nei particolari degli interni che, oltre ad avere una grande valenza estetica, sono stati concepiti in modo da assicurare la massima luminosità naturale riducendo, così, i consumi elettrici. Lo stesso progettista si ritiene soddisfatto non solo per l’efficienza energetica certificata da Casaclima, ma anche per i risultati raggiunti dal punto di vista formale: un’abitazione funzionale che non nasconde i forti richiami alle forme del movimento moderno e al contempo arricchita da caratteristiche tecnologiche contemporanee, senza trascurare i dettagli di design che la rendono un prodotto unico ed esclusivo.

Le città intelligenti: ICity Lab

Da oggi è on line ICity Lab (www.icitylab.it), il nuovo spazio di ricerca e approfondimento sulle città intelligenti promosso dalla società Forum PA.

Non è un semplice sito di informazione, ma uno strumento inedito che consente – grazie alla piattaforma tecnologica Asset (Analisi Statistica Socio-Economica Territoriale) – di creare analisi e visualizzazioni a partire dai dati della ricerca “ICity rate 2012”, realizzata da Forum PA su 103 capoluoghi di provincia.
La piattaforma restituisce mappe, grafici e tabelle, benchmarking, check up e gap analisi, il tutto con la massima personalizzazione e livello di dettaglio. Ogni utente, infatti, può scegliere e incrociare diversi parametri di interesse: le città (singole o aggregate per regione), le dimensioni (governance, economia, mobilità, ambiente, capitale sociale e qualità della vita) e addirittura i singoli indicatori.
Al di là della classifica generale dei capoluoghi più smart – che vede sul podio Bologna, Parma e Trento – è possibile scoprire ad esempio che sono Benevento e Avellino ad avere la maggiore incidenza di imprese femminili sul totale delle imprese registrate, che Pordenone si fa notare per la raccolta differenziata, che i dati pubblici sono un focus per Cagliari e Torino, che Genova soddisfa più di tutte le altre città la domanda di asili nido. Ma sono oltre cento gli indicatori della ricerca “ICity rate 2012” sui quali si possono effettuare ricerche e raffronti. In ottica open data, tutti i valori degli indicatori sono liberamente scaricabili dalla piattaforma.

Un esempio di benchmarking
Ed ecco un esempio di benchmarking, realizzato mettendo a confronto Milano, Venezia e Bologna, le tre città che risultano più smart nella dimensione mobilità. Questa dimensione comprende 7 indicatori: Quota di autovetture Euro IV e V sul totale delle autovetture, Trasporto pubblico locale nelle città, Posti-Km offerti dal TPL nei capoluoghi di provincia, Indice di mobilità sostenibile, Indice di ciclabilità, Parcheggi, ZTL.
Il benchmarking mostra a colpo d’occhio la posizione di Milano, Venezia e Bologna rispetto ai singoli indicatori (più ci si allontana dal centro del grafico, maggiore è il valore attribuito all’indicatore) e quindi suggerisce ad ogni città su quali aspetti intervenire per migliorare ulteriormente la propria offerta di mobilità.

Strumento per l’analisi socioeconomica dei territori.
Obiettivo della piattaforma, infatti, non è tanto stilare una classifica delle città, quanto offrire uno strumento avanzato per l’analisi socioeconomica dei territori.
Per questo a breve sarà disponibile per i Comuni capoluogo un cruscotto con funzionalità aggiuntive, che consentirà di valutare i punti di forza e di debolezza della città e del suo territorio e realizzare report su temi specifici.
In questo modo, favorendo la conoscenza e la valutazione dello “stato di salute” e del “livello di intelligenza” dei sistemi territoriali, la piattaforma diventa uno strumento prezioso per supportare la pianificazione strategica e i processi di sviluppo locale.
“Il percorso verso la città smart – sottolinea Carlo Mochi Sismondi, presidente di Forum PA – è un percorso circolare, che parte dall’analisi dei bisogni dei cittadini e delle imprese, passa attraverso la fotografia del presente (definizione degli indicatori, rilevazione dei dati, misurazione, benchmark, restituzione), si sviluppa nel confronto tra i diversi soggetti coinvolti, arriva alla definizione e all’attuazione di politiche e modelli di sviluppo secondo una visione che non può che essere diversa per ogni città, riparte poi dalla valutazione delle azioni svolte e dall’individuazione dei nuovi bisogni e dei nuovi diritti di cittadini ed imprese.
È all’interno di questo “circolo virtuoso” che si colloca la nuova iniziativa di Forum PA”. “ICity Lab – aggiunge Gianni Dominici, direttore generale di Forum PA – non è solo un portale per fare la classifica delle “Smart Cities”, ma è un ambiente evoluto per l’erogazione in modalità cloud di servizi che consentano ai Comuni capoluogo di Provincia di gestire in maniera semplice, rapida e a basso costo una filiera di funzioni innovative per supportare le strategie ed i piani di crescita e sviluppo del loro territorio e dei sistemi territoriali di area vasta di cui fanno parte”.

[ Fonte: www.casaeclima.com ]