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La casa su misura esiste veramente? SI

La casa su misura esiste veramente? SI

Nella giungla dell’offerta immobiliare, tra case ideali, case bellissime, case dei sogni, ci siamo chiesti, “ma la casa su misura esiste veramente ?“  Contro ogni probabilità, abbiamo piacevolmente scoperto che la risposta è SI. Ci siamo imbattuti in una nuova iniziativa immobiliare che sembra promettere quello che molti dicono, ma che pochi fanno, una casa “sartoriale”, disegnata secondo le nostre esigenze.
Abbiamo incontrato Davide Colombo, responsabile commerciale di ERIF, società che da oltre 30 anni opera nel settore immobiliare nazionale, che ci ha raccontato esattamente di cosa si tratta.
D: Questa nuova iniziativa partirà a Parabiago (MI), sarà una piccola costruzione di massimo 5 appartamenti con tutte le caratteristiche che contraddistinguono la classe A+. Tutti gli appartamenti avranno ampi terrazzi e box compreso nel prezzo finale, progettazione signorile e finiture di pregio.
E fin qui nulla di particolare … ma capiamo cosa la rende veramente diversa …
D:  Abbiamo deciso di dare realmente ai nostri acquirenti la possibilità di SCEGLIERE. Chi decide di comprare casa di solito ha molte aspettative che spesso non vengono soddisfatte a pieno per molti motivi … è per questa ragione che la nostra società ha deciso di dare dei vantaggi concreti e di mettere il cliente al centro dell’iter operativo.
Mi spiego meglio, innanzitutto il nostro cliente sarà libero di scegliere la metratura da acquistare, quella che più rispecchia le sue necessità e gusti (ad esempio c’è chi potrebbe desiderare un bilocale da 80 mq o chi vorrebbe realizzare un trilocale in 120 mq, così nessuno sarà più vincolato da misure standard preimpostate).
Dopo di che insieme al progettistica si avrà la facoltà di disporre gli ambienti e delle loro dimensioni, non vi siete forse mai chiesti  “ e se la cucina avesse un paio di metri in più?” oppure “questo spazio all’ingresso non viene sfruttato!”… dimenticatevelo !
Ovviamente si sceglieranno personalmente tutte le finiture interne, ma per una volta si avrà la possibilità d’intervenire anche su quelle esterne  partecipando agli incontri con il costruttore per decidere insieme le finiture e rimanere sempre informati sullo stato avanzamento lavori con aggiornamenti periodici.
Sembra tutto al limite della perfezione … ma immaginiamo che tutto questo abbia un costo decisamente importante …
D: Assolutamente no , la nostra forza è anche la possibilità di poter fornire un servizio così personalizzato ad un prezzo molto vantaggioso rispetto al mercato attuale grazie agli accordi stretti con tutti i fornitori che faranno parte di questa filiera operativa. Inoltre non bisogna dimenticare che la realizzazione sarà fatta in pieno centro, quindi vuol dire aggiungere altri vantaggi al “pacchetto”, la comodità di poter fare tutto a piedi se si vuole, la vicinanza a tutti i servizi, dalle scuole alla stazione, insomma non abbiamo lasciato nulla al caso. 
Abbiamo visto che avete deciso di adottare anche un modo insolito per comunicare quest’operazione, ovvero la lettera che abbiamo trovato nella posta, come mai questa scelta ?
D: Dato che in questo caso specifico si tratta di Parabiago, anche se questa è una modalità che verrà ripetuta con regolarità in diverse location, e anch’io sono di questa città e conosco perfettamente la zona mi sono sentito particolarmente “coinvolto” soprattutto perché la trovo un’iniziativa veramente unica ed interessante e sarei il primo a voler esserne informato, quindi ho pensato di comunicarla in maniera più personale e diretta, come se la stessi consigliando ad un amico. Mi sono detto, quale modo migliore di una lettera indirizzata nominalmente ai miei concittadini
E così è stato, in più è  un modo per cominciare a presentarmi mettendo un “piede in casa”, non volevo fosse la classica pubblicità fredda in cui  cliente non sa bene con chi a che fare, volevo metterci la faccia perché credo nel valore di questo progetto.


Ci piace questo approccio , sicuramente diverso da quello a cui ci hanno abituati negli anni, se foste interessati ad approfondirlo in maniera più dettagliata vi invitiamo a contattare direttamente Davide (davide.colombo@erif.it)  


The Chapel: l’edificio migliore al mondo

The Chapel: l’edificio migliore al mondo

Progettata da a21studio, ‘The Chapel‘ vince l’edizione 2014 del World Architecture Festival.
Dopo aver selezione i progetti vincitori delle singole categorie, la giuria del WAF (World Architecture Festival) uno dei più importanti eventi di architettura del panorama mondiale che si tiene ogni anno a Singapore, è arrivata al verdetto finale.
Il ‘World Building of the Year’ è The Chapel, progettata da a21studio e realizzata in Vietnam, in una comunità poco fuori da Ho Chi Minh City.
E’ un progetto che abbraccia la storia e la modernità, creando un dialogo fra di esse- ha spiegato la giuria del Premio- E’ stato raggiunto il massimo risultato, utilizzando il minimo a livello di materiali.
La struttura provoca un cambiamento inatteso di ritmo al contesto urbano in cui è inserita, e colore e luce sono stati usati per mettere le persone a proprio agio.
Gli architetti hanno trovato la poesia nell’ordinarietà.
Uno spazio comunitario
La Cappella nasce come spazio comunitario, come luogo di incontro e di accoglienza di attività collettive, dai matrimoni ad eventi culturali.
Ed è stata realizzata per rispondere all’esigenza di creare un’area di ritrovo in un quartiere di nuova realizzazione alle porte di Ho Chi Minh City, ancora privo di punti di riferimento.
Materiali da riciclo locali
Interamente realizzata con materiali da riciclo provenienti da strutture preesistenti nel luogo, come lamiere o telai in acciaio, la cappella si caratterizza per un ambiente interno total white, eccezion fatta per la pavimentazione in legno, a cui fanno da contraltare i colori sgargianti di alcune tende colorate, che creano un originalissimo effetto da arcobaleno.

Scuole belle, scuole sicure, scuole nuove

Scuole belle, scuole sicure, scuole nuove

Il nuovo piano di edilizia scolastica, voluto dal premier Matteo Renzi è in corso ufficialmente da quest’anno. I decreti si inseriscono in un panorama edilizio scolastico difficile e segnato nel tempo anche da crolli e incidenti.

Al 2011, leggendo il rapporto di Cittadinanzattiva su sicurezza e accessibilità delle scuole italiane, emergevano numerosi problemi. Si contavano una scuola su 7 con problemi strutturali, una su 5 con distacchi di intonaco pericolosi e 29 eventi di crollo o cedimenti.
Il 39% delle scuole non godeva di un piano di manutenzione adeguato.
Questo solo in termini di sicurezza ma passando al tema qualità le cose non miglioravano: areazione insufficiente, problemi di muffa o infiltrazioni, barriere architettoniche, servizi igienici inadeguati erano solo alcuni dei problemi segnalati.
RIQUALIFICAZIONE DEGLI EDIFICI SCOLASTICI: IL PROTOCOLLO DI’INTESA TRA INBAR E LEGAMBIENTE
Il piano edilizia scolastica si prefigge l’obiettivo di mettere fine a questo triste elenco e per farlo si concentra su tre temi principali: scuole belle, scuole sicure e scuole nuove.
SCUOLE BELLE
Nel 2014 sono stati stanziati 150 milioni di euro per finanziare interventi di manutenzione ordinaria in 7751 plessi scolastici. Altri 10000 edifici scolastici saranno coinvolti in merito a questo programma nel corso del 2015.
Il MIUR verserà i fondi direttamente alla scuola che provvederà poi ad assegnare i lavori mediante gare di appalto.
SCUOLE SICURE
Nell’ambito del programma scuole sicure si vuole provvedere alla messa a norma e messa in sicurezza dei plessi scolastici che ne necessitano.In questo piano di finanziamento vengono incluse, con il DPCM 30 Giugno 2014, anche scuole prima escluse dal Decreto del Fare.
Sono stati stanziati 400 milioni di euro e si finanzieranno un totale di 1639 interventi, esclusi dal precedente decreto.
SCUOLE NUOVE
Alcuni comuni hanno richiesto e ottenuto lo sblocco del patto di stabilità al fine di poter intraprendere la costruzione di nuovi edifici scolastici. In questo modo nel 2014 si attiveranno 404 cantieri per un importo medio dei lavori di un milione di euro.
 Gli altri 4000 comuni che ne hanno fatto richiesta, presentando progetti per edifici scolastici immediatamente cantierabili, verranno sbloccati a partire dal 2015.
Il piano edilizia scolastica prevede, nella sola prima fase, un coinvolgimento di 4 milioni di studenti e di una scuola su due. Il totale dei finanziamenti erogati sarà di oltre 1 miliardo di euro.