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Rendita catastale per pagare l’IMU

Rendita catastale per pagare l’IMU

D. Ciao, a giugno devo pagare l’IMU e la TASI sulla mia seconda casa al mare. Quale documentazione devo presentare?

Per pagare le imposte sulla casa come l’ Imu e la Tasi è necessario essere in possesso della rendita catastale. E’ indispensabile per il calcolo del valore di un immobile, ovvero la base imponibile su cui applicare le aliquote d’imposta.

La rendita catastale è sempre indicata sulla visura catastale con cui è possibile verificare la categoria di appartenenza della propria abitazione. La richiesta può essere fatta per immobile (se si conoscono i dati catastali), per soggetto (se si conoscono i dati del titolare di un diritto reale sull’immobile) o per indirizzo.

Un consiglio che diamo sempre è di tenere aggiornati i valori catastali dell’immobile, così da avere una rendita sempre corrispondente alla realtà.

La rendita catastale è utile non solo per calcolare le varie tipologie di imposte sulla casa ma anche per la  stipula di un atto di compravendita immobiliare, la presentazione della dichiarazione di successione e per stimare le spese a cui un immobile è soggetto. Se stai per comprare una casa, ti consigliamo di vedere la rendita catastale di quell’immobile per farti un’idea delle spese che dovrai affrontare.

Tasso fisso o variabile

Tasso fisso o variabile

D. Ciao, sto per acquistare una casa. Quali sono i vantaggi del mutuo a tasso fisso e di quello variabile?

R. Il dilemma tra tasso fisso e variabile è eterno! Per rispondere a questa domanda dovremmo prendere in considerazione molte varianti, quindi, preferisco suggerirti i vantaggi di entrambe le soluzioni.

Il mutuo a tasso variabile è definito così perché il tasso di interesse è legato all’oscillazione di un indice finanziario di riferimento che porta l’ammontare della rata a variare. Infatti, l’importo dipenderà dall’andamento del mercato riferito al periodo previsto per il pagamento della nuova rata. In questo modo se l’inflazione diminuisce, la rata diminuirà. Devi, però,  essere in grado di sostenere il rischio di una situazione sfavorevole del mercato e il conseguente aumento della rata.

Per tasso fisso, invece, si intende il mutuo erogato con un tasso di interesse costante per tutta la durata del finanziamento.

Il mutuatario ha il diritto di conoscere l’ammontare della singola rata del mutuo, che comprende il capitale e gli interessi. Le rate saranno identiche dal primo all’ultimo mese.
Grazie al tasso costante la pianificazione delle uscite economiche è precisa e nulla potrà modificare la rata.

Se non desideri avere spese impreviste, questo è il mutuo giusto per te! Sottoscrivere un mutuo di questo tipo è la scelta ideale per chi non vuole rischiare e vuole conoscere con precisione l’ammontare complessivo del debito.

( Autore: Irene Vitrano – Esperta di mutui e braccio destro della rete commerciale ERIF )

Responsabilità in cantiere e figure professionali coinvolte

Responsabilità in cantiere e figure professionali coinvolte

Le figure professionali in cantiere durante una ristrutturazione

Se vi state per imbattere nella ristrutturazione della vostra casa noterete che il cantiere edile è un luogo dove è possibile incontrare un elevato numero di professionisti: muratore, geometra, architetto, committente, idraulico, elettricista e così via. Ma come funziona questa complessa macchina e chi tiene le redini di tutto il lavoro?

In questo articolo vi spieghiamo chi sono e quali funzioni hanno tutti questi addetti ai lavori.

Se voi siete il  committente, ovvero la persona che necessita dei lavori di ristrutturazione, dovrete nominare:

  • il direttore dei lavori
  • il direttore delle opere strutturali
  • il collaudatore delle opere strutturali. 

Ecco quali professionisti incontrerete in cantiere:

Il  Progettista

Figure essenziali per il compito che svolgono all’interno di un cantiere, e quindi nella realizzazione di un’opera edile, sono coloro che redigono un progetto, spesso di carattere architettonico o tecnico progettuale, attraverso un processo o attività di progettazione. Nell’ambito architettonico-edilizio, i professionisti massimamente competenti in progettazione sono essenzialmente l’ingegnere e l’architetto, a cui si affiancano figure come il geologo, il geometra e il perito industriale. Ma quali responsabilità ha un progettista?

La questione riguarda innanzi tutto il tipo di rapporto che lega quest’ultimo al committente: il progettista contrae infatti un’obbligazione di risultato. Ciò significa che la prestazione del tecnico in questione non si esaurisce una volta redatto il progetto, ma si concretizza nel raggiungimento del risultato richiesto dal committente, che coincide con l’effettiva realizzabilità dell’opera secondo le aspettative dello stesso committente.

Sono due le responsabilità del progettista: contrattuale e derivante dal compimento di un fatto illecito.

La prima riguarda inadempienze di tipo contrattuale; la seconda invece tiene conto di errori o mancanze nella stesura di un progetto, nei calcoli strutturali o nella preparazione degli elaborati, le cui conseguenze hanno causato danni a cose o persone. Bisogna quindi analizzare sia l’aspetto tecnico del progetto, sia l’iter autorizzativo per valutare tutte le responsabilità.

Dal punto di vista tecnico è necessario fare attenzione a possibili “sbagli” che possono nascere da una errata valutazione dello stato di fatto (rilievi, stato effettivo dei luoghi, sondaggi, preesistenze archeologiche, ambientali, paesaggistiche, ecc.) oppure problemi che possono emergere per soluzioni o scelte tecniche non adeguate alle condizioni effettive.

Per quanto riguarda poi il percorso di autorizzazione, possono verificarsi problemi legati alla mancata valutazione di tutti i vincoli presenti nell’area sottoposta a lavori (le inadempienze in questi casi possono ritardare o bloccare i lavori, talvolta anche in modo permanente). Non da meno i rischi legati all’incremento dei costi progettuali che attengono, ad esempio, alle prescrizioni derivanti dalle varie autorizzazioni. Infine le possibili difficoltà sui tempi di conclusione dei vari percorsi autorizzativi.

Un progettista ha comunque tutti gli strumenti necessari per tutelarsi da eventuali errori, come ad esempio l’assicurazione RC professionale, obbligatoria dal 2013.

Infine, nella valutazione complessiva della responsabilità del progettista bisogna tener presente che la determinazione sull’eventuale grado di colpa fatta da un giudice (colpa lieve o colpa grave), sarà formulata sulla base delle condizioni in cui si è venuta a creare l’attribuzione di responsabilità.

Il Responsabile dei lavori

È il soggetto che, nei cantieri temporanei o mobili, può essere incaricato dal Committente per svolgere i compiti di progettazione o dell’esecuzione o del controllo dell’esecuzione dell’opera. Con l’approvazione del Decreto Legislativo del 3 agosto 2009 n. 106, non coincide con il progettista per la fase di progettazione e con il Direttore dei Lavori nella fase di esecuzione dell’opera.

Il Coordinatore per la progettazione

È incaricato dal committente, o dal responsabile dei lavori; è una persona fisica in quanto titolare di obblighi penalmente sanzionabili, per l’attività specifica di progettazione nel caso in cui si realizzano cantieri ove sia prevista la presenza di più imprese, anche in momenti distinti e non contemporanei.

Il Coordinatore per l’esecuzione

Detto anche coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la realizzazione dell’opera è una persona fisica in quanto titolare di obblighi penalmente sanzionabili, individuata ed incaricata dal Committente / Datore di lavoro o dal Responsabile dei Lavori per verificare fondamentalmente, attraverso idonee attività di coordinamento con gli altri soggetti, l’applicazione da parte delle imprese appaltatrici e/o prestatrici d’opera delle disposizioni di sicurezza loro pertinenti come indicate nel piano di sicurezza ed in particolare la corretta e puntuale applicazione di tutte le misure di prevenzione in tema di sicurezza e salute sul luogo di lavoro.

L’Impresa

Con la dizione generale di “impresa” si indica il soggetto esecutore dell’opera, vale a dire la struttura organizzativa-produttiva alla quale viene demandata l’esecuzione dei lavori. Tale conferimento avviene generalmente mediante “contratti di appalto” di diverso tipo e a seguito dell’espletamento di diverse procedure. L’organizzazione dei lavori necessari al compimento di un’opera è un’attività propria dell’appaltatore, il quale esplica la sua funzione imprenditoriale stabilendone le modalità di attuazione.

L’impresa affidataria è quella titolare di un contratto diretto con il Committente e può avvalersi, per l’esecuzione dell’opera, di Imprese Esecutrici/Subappaltatrici.

L’impresa che esegue l’opera o parte di essa impegnando proprie risorse umane e materiali è detta invece esecutrice.

Infine il Lavoratore autonomo è quel soggetto che esercita la propria attività nei cantieri senza vincolo di subordinazione.

Nella maggior parte dei casi, l’impresa si occupa  delle pratiche burocratiche e  catastali tra cui  aggiornare i dati catastali dell’ immobile a fine ristrutturazione (variazione catastale) e occuparsi delle difformità catastali tra lo stato di fatto e la planimetria catastale.

Hai bisogno di ricevere documenti catastali? Visita il sito web Catastosemplice.it

Attuazione GDPR: slitta al 21 agosto

Attuazione GDPR: slitta al 21 agosto

Il 25 maggio 2018 è entrato in vigore il famoso GDPR, il regolamento europeo sulla protezione dei dati personali, che in Italia andrà a sostituire il codice della privacy del 2003.

Se ne è parlato ovunque e certamente avrete la casella di posta intasata di email sull’argomento. Quello che forse non sapete è il decreto è stato prorogato ad agosto 2018. Ecco spiegato il motivo.

Il decreto di recepimento del Regolamento (UE) 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, il c.d. GDPR, è stato trasmesso dal Governo alle Commissioni speciali solamente il 10 maggio 2018.

Dopo due settimane di esame e in vista della piena entrata in vigore del Regolamento prevista per il 25 maggio 2018, i relatori delle Commissioni hanno concordato nell’impossibilità di esprimere qualsivoglia parere sull’attuale testo di schema di decreto, giudicato troppo impreciso e farraginoso, lamentandosi del ritardo con cui è giunto il documento.

Quindi, in mancanza dei due pareri delle Commissioni il termine del recepimento della delega da parte del Governo slitta dal 21 maggio 2018 al 21 agosto 2018.

Le aziende che non l’hanno ancora fatto, avranno qualche mese di tempo per mettersi alla pari.

Perché è importante il GDPR per gli operatori del settore immobiliare?

Le agenzie immobiliari trattano quotidianamente dati personali delle persone che cercano casa e devono sapere cosa fare con questo nuovo decreto.

Fabrizio Segalerba, segretario nazionale Fiaip, spiega come si devono raccogliere e gestire i dati personali:

Prima di tutto bisogna esplicitare le finalità per le quali si chiedono i dati e il modo in cui questi saranno trattati, in modo che il cliente possa esprimere un consenso informato e distinto ai vari trattamenti possibili dei dati personali forniti. Il trattamento dei dati ad esempio può essere finalizzato alla chiusura di un contratto o solo alle sue fasi preliminari, quindi il trattamento che si richiede è legato all’espletamento corretto della pratica legale. Bisogna quindi far capire al cliente fino a che punto la raccolta dei dati sia funzionale al servizio fornito. E bisogna farlo in modo preventivo, in modo che il consenso del cliente sia informato. La dichiarazione di consenso non è comunque definitiva, si può ritirare in qualsiasi momento.”

In che modo siti internet e agenzie possono informare adeguatamente i propri clienti?

L’informativa non deve essere necessariamente scritta, tuttavia va dimostrato che i clienti sono stati messi nelle condizioni di conoscere i loro diritti e il modo in cui i dati sono stati trattati, anche solo in forma orale, prima di prestare il proprio consenso. Ovviamente se la forma è scritta il tutto è più sicuro. Per quanto riguarda eventuali sistemi informatici per la raccolta e il trattamento dei dati, devono essere protetti da password,da firewall e da ogni adeguato sistema di sicurezza. Inoltre la figura che si occupa della messa in sicurezza dei dati in forma informatica deve impegnarsi a non divulgare a terzi i dati di proprietà dell’agenzia. La conservazione dei dati online deve essere poi idonea a ripristinare i dati eventualmente persi, quindi occorre un backup.” Afferma il segretario Fiaip.

Ci sono altri obblighi rilevanti?

L’articolo 30 del regolamento stabilisce l’obbligo di tenuta del registro per le aziende che hanno un numero di dipendenti superiore a 250, anche se sarebbe bene che il registro venisse adottato anche da aziende di piccole dimensioni. Il registro comunque non è nulla di complicato:  deve essere un documento che contenga i dati del titolare, le finalità del trattamento dati, le categorie di interessati e di destinatari e le misure di sicurezza adottate. La questione potrebbe complicarsi in caso di trasferimento di dati a Paesi terzi, ma si tratta di casi rari nel mondo delle agenzie immobiliari.” Conclude Fabrizio Segalerba.

( Autore: ERIF – www.erif.it )

Perché affidarsi ad un Architetto?

Perché affidarsi ad un Architetto?

Faccia a faccia con l’ architetto Valeria Bongini

Oggi il mondo dell’architettura e dell’ interior design è colmo di professionisti ma le persone sanno realmente quali sono i plus di affidarsi ad un architetto. Ce li ha raccontati Valeria Bongini, fondatrice di Interior Relooking e Ristrutturami.it

Nome e Cognome: Valeria Bongini

Età: 38 anni

Professione: architetto e mamma di Carlo e Caterina

G: Perché una persona dovrebbe affidarsi ad un architetto?

V: L’architetto da sempre è un professionista a cui affidarsi per avere idee creative e originali ma non solo, deve accompagnare il committente in scelte molto importanti che non riguardano solo il lato estetico ma anche quello economico, deve conoscere le normative per consigliare al meglio anche su questo fronte, ecco perché non è sufficiente fare un corso ma serve aver studiato qualche anno in più.

G: Perché qualcuno dovrebbe scegliere Interior Relooking? Dacci 3 caratteristiche che vi contraddistinguono.

V: La multidisciplinarità è quello che ci contraddistingue! Chi si affida al nostro staff non riceverà una soluzione progettuale elaborata da una persona sola ma un lavoro pensato e valutato da più teste che si occupano anche di altro nella vita e che quindi non saranno accecate solo dalle tendenze del momento ma sviluppano il book ragionandoci a 360°

G: Il lavoro di cui sei più soddisfatta?

V: Devo dire la verità? Quasi tutti i lavori che sono stati realizzati fino ad oggi mi hanno pienamente soddisfatta… ho sempre trovato committenti che capivano cosa vuol dire affidarsi all’architetto, si sono fatti guidare e consigliare. Dalla miscela delle loro esigenze e le nostre idee sono stati sviluppati dei buoni lavori. Ovviamente, quando si arriva alla fine si vorrebbe sempre cambiare qualcosa, ma tornando a fare le foto dopo qualche mese dalla fine lavori torno a casa sempre soddisfatta dei risultati ottenuti: gli ambienti sono sempre accoglienti e soprattutto mai uguali tra loro!

G: Se potessi reincarnarti, in quale grande architetto rinasceresti? Architetto del passato e del presente.

V: Senza dubbio, Mies van der Rohe.

G: Quale progetto architettonico avresti voluto progettare tu?

V: Il Guggenheim museum di F. L. Wright.

G: Qual è la città del mondo che più ami e da cui trai ispirazione?

V: Senza dubbio New York city. Tornerò a Giugno per la 4°volta.

G: Il tuo social network preferito?

V: Pinterest! Passerei le giornate intere a pinnare e mettere cuoricini. Scherzi a parte, è un social molto utile perché ti dà molte ispirazioni ed entri a contatto con i gusti e gli stili più amati nel mondo intero!

Grazie mille Valeria! Ora ti chiediamo di darci delle definizioni tecniche per comprendere l’importanza della figura dell’architetto nella direzione lavori e direzione artistica.

COS’È LA DIREZIONE LAVORI?

La direzione lavori è affidata ad un professionista che, in quanto direttore dei lavori, ha il compito di supervisionare le opere in corso e di verificare la corretta esecuzione del progetto architettonico.

L’azione del direttore dei lavori dev’essere, infatti, sempre orientata all’ottenimento della migliore realizzazione dell’opera.

PERCHÉ FARLO?

Questo comporta che il direttore dei lavori abbia un totale controllo della realizzazione dell’opera nelle sue varie fasi e l’obbligo di verificare, attraverso periodiche visite e contatti diretti con i tecnici dell’impresa, che le direttive sono state rispettate e che i lavori procedano secondo le indicazioni date.

E’ importante ricordare che non tutti i professionisti tecnici possono assumere l’incarico di direzione dei lavori; le leggi che disciplinano le professioni tecniche, infatti, pongono dei limiti all’assunzione degli incarichi.

COS’È LA DIREZIONE ARTISTICA?

E’ una prestazione che si aggiunge alla Direzione Lavori.
La direzione artistica è una forma di consulenza richiesta nella fase di direzione lavori in merito all’esecuzione dell’opera o a parti di essa.

La direzione artistica si differenzia dalla direzione lavori principalmente nella scelta dei dettagli estetici che interessano gli interni della nuova costruzione o della ristrutturazione, come ad esempio la scelta dei colori delle pareti, la rubinetteria, i sanitari, i materiali per la pavimentazione,

La direzione artistica è generalmente affidata al progettista.
La deontologia professionale considera non ammissibile che una Direzione Artistica sia affidata a professionista diverso dal progettista, senza il suo preventivo consenso.

PERCHÈ FARLO?

Il direttore artistico è un grande alleato in corso d’opera perché può accompagnare il cliente negli showroom specializzati e che già conosce bene; ha una ampia conoscenza dei materiali utilizzati per gli interni e per gli esterni; conosce tutte le nuove tendenze nell’ambito dell’arredamento, ma non solo, è aggiornato su tutte le novità prodotti di tutti i principali marchi che ruotano intorno al mondo dell’arredamento.

Il direttore artistico è una guida fondamentale durante la realizzazione dell’opera perché fornisce dei consigli e suggerimenti indispensabili e utili sui materiali e prodotti da utilizzare.

Se volete contattare Valeria Bongini, scrivete a: info@ristrutturami.it