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Faccia a faccia con l’ architetto Valeria Bongini

Oggi il mondo dell’architettura e dell’ interior design è colmo di professionisti ma le persone sanno realmente quali sono i plus di affidarsi ad un architetto. Ce li ha raccontati Valeria Bongini, fondatrice di Interior Relooking e Ristrutturami.it

Nome e Cognome: Valeria Bongini

Età: 38 anni

Professione: architetto e mamma di Carlo e Caterina

G: Perché una persona dovrebbe affidarsi ad un architetto?

V: L’architetto da sempre è un professionista a cui affidarsi per avere idee creative e originali ma non solo, deve accompagnare il committente in scelte molto importanti che non riguardano solo il lato estetico ma anche quello economico, deve conoscere le normative per consigliare al meglio anche su questo fronte, ecco perché non è sufficiente fare un corso ma serve aver studiato qualche anno in più.

G: Perché qualcuno dovrebbe scegliere Interior Relooking? Dacci 3 caratteristiche che vi contraddistinguono.

V: La multidisciplinarità è quello che ci contraddistingue! Chi si affida al nostro staff non riceverà una soluzione progettuale elaborata da una persona sola ma un lavoro pensato e valutato da più teste che si occupano anche di altro nella vita e che quindi non saranno accecate solo dalle tendenze del momento ma sviluppano il book ragionandoci a 360°

G: Il lavoro di cui sei più soddisfatta?

V: Devo dire la verità? Quasi tutti i lavori che sono stati realizzati fino ad oggi mi hanno pienamente soddisfatta… ho sempre trovato committenti che capivano cosa vuol dire affidarsi all’architetto, si sono fatti guidare e consigliare. Dalla miscela delle loro esigenze e le nostre idee sono stati sviluppati dei buoni lavori. Ovviamente, quando si arriva alla fine si vorrebbe sempre cambiare qualcosa, ma tornando a fare le foto dopo qualche mese dalla fine lavori torno a casa sempre soddisfatta dei risultati ottenuti: gli ambienti sono sempre accoglienti e soprattutto mai uguali tra loro!

G: Se potessi reincarnarti, in quale grande architetto rinasceresti? Architetto del passato e del presente.

V: Senza dubbio, Mies van der Rohe.

G: Quale progetto architettonico avresti voluto progettare tu?

V: Il Guggenheim museum di F. L. Wright.

G: Qual è la città del mondo che più ami e da cui trai ispirazione?

V: Senza dubbio New York city. Tornerò a Giugno per la 4°volta.

G: Il tuo social network preferito?

V: Pinterest! Passerei le giornate intere a pinnare e mettere cuoricini. Scherzi a parte, è un social molto utile perché ti dà molte ispirazioni ed entri a contatto con i gusti e gli stili più amati nel mondo intero!

Grazie mille Valeria! Ora ti chiediamo di darci delle definizioni tecniche per comprendere l’importanza della figura dell’architetto nella direzione lavori e direzione artistica.

COS’È LA DIREZIONE LAVORI?

La direzione lavori è affidata ad un professionista che, in quanto direttore dei lavori, ha il compito di supervisionare le opere in corso e di verificare la corretta esecuzione del progetto architettonico.

L’azione del direttore dei lavori dev’essere, infatti, sempre orientata all’ottenimento della migliore realizzazione dell’opera.

PERCHÉ FARLO?

Questo comporta che il direttore dei lavori abbia un totale controllo della realizzazione dell’opera nelle sue varie fasi e l’obbligo di verificare, attraverso periodiche visite e contatti diretti con i tecnici dell’impresa, che le direttive sono state rispettate e che i lavori procedano secondo le indicazioni date.

E’ importante ricordare che non tutti i professionisti tecnici possono assumere l’incarico di direzione dei lavori; le leggi che disciplinano le professioni tecniche, infatti, pongono dei limiti all’assunzione degli incarichi.

COS’È LA DIREZIONE ARTISTICA?

E’ una prestazione che si aggiunge alla Direzione Lavori.
La direzione artistica è una forma di consulenza richiesta nella fase di direzione lavori in merito all’esecuzione dell’opera o a parti di essa.

La direzione artistica si differenzia dalla direzione lavori principalmente nella scelta dei dettagli estetici che interessano gli interni della nuova costruzione o della ristrutturazione, come ad esempio la scelta dei colori delle pareti, la rubinetteria, i sanitari, i materiali per la pavimentazione,

La direzione artistica è generalmente affidata al progettista.
La deontologia professionale considera non ammissibile che una Direzione Artistica sia affidata a professionista diverso dal progettista, senza il suo preventivo consenso.

PERCHÈ FARLO?

Il direttore artistico è un grande alleato in corso d’opera perché può accompagnare il cliente negli showroom specializzati e che già conosce bene; ha una ampia conoscenza dei materiali utilizzati per gli interni e per gli esterni; conosce tutte le nuove tendenze nell’ambito dell’arredamento, ma non solo, è aggiornato su tutte le novità prodotti di tutti i principali marchi che ruotano intorno al mondo dell’arredamento.

Il direttore artistico è una guida fondamentale durante la realizzazione dell’opera perché fornisce dei consigli e suggerimenti indispensabili e utili sui materiali e prodotti da utilizzare.

Se volete contattare Valeria Bongini, scrivete a: info@ristrutturami.it