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Il Valore Catastale di un immobile o di un terreno si ottiene moltiplicando la rendita catastale (fabbricato/immobile) o il reddito dominicale (terreno) non rivalutati, come indicati nella visura catastale, per un coefficiente stabilito dalla legge e variabile in base alla categoria catastale dello stesso immobile.

Le categorie di appartenenza degli immobili a cui si applicano i coefficienti di calcolo sono:

  • Categoria A (immobili a destinazione ordinaria)
  • Categoria B (immobili ad uso collettivo)
  • Categoria C (immobili commerciali e pertinenze)
  • Categoria D (immobili a destinazione speciale)
  • Categoria E (immobili a destinazione particolare)
  • TERRENI non edificabili (agricoli e non)

Per la categoria di immobili del gruppo A, i coefficienti moltiplicatori variano a seconda che si tratti di prima o seconda casa.

E se l’immobile non è censito in Catasto?

L’articolo 19 della legge n° 122 del 30 luglio 2010 aveva differito al 31 dicembre 2010, il termine per gli accatastamenti dei fabbricati cosiddetti “nascosti” al Catasto.

Questi immobili, è evidente, evadono così la fiscalità a loro correlata, in quanto manca l’elemento fondamentale di calcolo, che è la rendita catastale.

Per questo, la legge prevede che una volta scaduto il termine del 31 dicembre 2010, all’immobile non accatastato o non accatastato correttamente, possa venire attribuita, ai fini fiscali, una rendita presunta. Questa rendita catastale provvisoria può essere determinata dall’Agenzia delle Entrate oppure da tecnici esterni, appositamente incaricati.

La rendita catastale presunta viene calcolata in via provvisoria, per permettere di applicare immediatamente la fiscalità dovuta dall’unità immobiliare non censita o non censita correttamente, in attesa della rendita definitiva che verrà attribuita in seguito alla presentazione dell’accatastamento (redatto con le corrette procedure tecniche previste) della stessa unità immobiliare, al Catasto Fabbricati.

A cosa serve calcolare il Valore Catastale dell’immobile?

Il Valore Catastale di un immobile è indispensabile per il calcolo del pagamento delle seguenti imposte:

  • Imposte di successione che colpiscono il trasferimento della proprietà e di altri diritti su beni immobili, a seguito della morte del titolare o proprietario;
  • Imposte di donazione che colpiscono il trasferimento a titolo gratuito della proprietà fra persone in vita;
  • imposte di registro a seguito dell’acquisto di immobili;
  • imposte ipotecarie relative al trasferimento di immobili sia a titolo gratuito sia a titolo oneroso;
  • Imposte catastali che vengono applicate solo in caso di acquisto di immobili ad uso abitativo e relative pertinenze.

Il Valore Catastale è utilizzato anche come riferimento per determinare il valore minimo annuo del canone di locazione che per legge non può essere inferiore al 10% del Valore Catastale calcolato.