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Acquisire immobili. Come avere certezze.

Acquisire immobili. Come avere certezze.

Domanda: sto valutando di acquistare un immobile ma vorrei avere conferma della veridicità delle informazioni fornite dal venditore. Esiste un modo per avere maggiori certezze?

Tramite la visura catastale- che viene rilasciata dal catasto- è possibile avere accesso ad una serie di informazioni dettagliate su un fabbricato o un terreno. Si possono trovare informazioni relativo al foglio, mappale/particella, subalterno, vani e/o superficie in mq ma, anche, informazioni relative alla rendita catastale e quelli relativi alla proprietà degli immobili. Addirittura, se si richiede la visura catastale storica è possibile avere anche tutti gli eventuali passaggi di proprietà che si sono susseguiti nel corso degli anni.

Ad oggi, grazie a internet, è possibile richiedere la visura catastale online, senza doversi recare presso l’Agenzia delle Entrate o altri enti che offrono questo servizio. I vantaggi di fare una visura catastale online sono davvero molteplici: prima tra tutti la comodità di avere il documento di cui si necessità con tempistiche immediate. Il secondo è quello di evitare lunghe code in attesa.
E’ sufficiente collegarsi dal proprio pc o dal proprio smartphone ad uno dei tanti servizi di pratiche online. In pochi minuti si riceverà la visura richiesta che potrà poi essere stampata o salvata sul proprio dispositivo.

Mutui: agevolazioni per pagare meno interessi?

Mutui: agevolazioni per pagare meno interessi?

Domanda: ho acceso due mutui, esistono delle agevolazioni per pagare meno interessi?

Sono molto frequenti i casi in cui una persona abbia due mutui nello stesso momento, ad esempio quando si accende un mutuo per l’acquisto della prima casa e, più avanti, se ne stipula un secondo per la ristrutturazione dell’immobile o per l’acquisto di una seconda casa.
Chi ha almeno due mutui a carico può fare ricorso a un prezioso strumento, il consolidamento dei debiti, che consiste nell’unione di più finanziamenti in un unico prestito. L’obiettivo è quello di ottenere una sola rata, di importo sostenibile, da pagare alla banca anziché due. Il secondo mutuo, quello integrativo, è per la verità più un finanziamento, visto che di solito non gode delle agevolazioni fiscali che invece riguardano il mutuo per la prima casa. Il consolidamento deve essere richiesto a un’unica banca, che si occuperà di ridefinire le condizioni contrattuali delle due pendenze.
Con il consolidamento dei debiti i due mutui si estinguono e la loro unione dà vita a un solo finanziamento. Il piano di rientro prevederà una sola rata di importo minore rispetto alla somma delle rate mensili dei due mutui e il piano di ammortamento sarà prolungato di qualche anno.
Potrebbero essere applicati tassi di interesse leggermente superiori, ma sicuramente meno onerosi per l’estinzione del debito. Il consolidamento è una procedura da attuare ogni qualvolta ci sia la probabilità di diventare inadempienti nei confronti di uno o più debiti.

Visura camerale: cos’è e a cosa serve

Visura camerale: cos’è e a cosa serve

Nelle visure camerali sono contenuti tutti i dati di una impresa dalla data di costituzione ed iscrizione.

Se si vuole conoscere la storia dell’impresa, ovvero tutte le modifiche avvenute dalla data di costituzione sino alla data dell’ultimo protocollo, si dovrà richiedere una visura camerale storica.

Nel 2019 sono stati fatti degli interventi di aggiornamento con lo scopo di rendere la nuova visura camerale  sempre più la “carta d’identità” delle imprese. L’obiettivo generale è, infatti, quello di semplificare la sua lettura e comprensione. Queste modifiche hanno riguardato, ad esempio, la copertina della visura, le sezioni sede e statuto, le sezioni soci e titolari di diritti su quote e azioni.

Oltre a questo, dal 10 gennaio 2019, sono state introdotte anche altre novità nelle visure delle imprese con un numero di dipendenti superiore a 5. Questi documenti sono stati, infatti, arricchiti con alcune tabelle statistiche riguardanti gli addetti di fonte INPS, in relazione alla distribuzione percentuale degli addetti per contratto (es. tempo determinato, tempo indeterminato, ecc…), orario di lavoro (es. tempo parziale, tempo pieno, ecc…), qualifica (es. Quadri, dirigenti, impiegati ecc…). L’ultimo aggiornamento riguarda l’introduzione della nota a scomparsa nella visura camerale.

Immobili: l’identikit dell’acquirente tipo a Milano

Immobili: l’identikit dell’acquirente tipo a Milano

Il compratore di case a Milano è esigente, non si accontenta: vuole appartamenti personalizzati e di nuova costruzione. È quindi dai progetti immobiliari appena lanciati che arriva la spinta all’intero mercato delle vendite, valuta uno studio di Abitare Co. Tra rigenerazioni urbane e volumetrie aggiuntive, la percentuale di nuovi alloggi è altissima — più che in tutte le altre città d’Italia (25 % del totale sul mercato). In questo segmento i prezzi crescono ad un tasso doppio rispetto al resto del settore (+2,2 %), con una estrema velocità a chiudere gli affari (3,7 mesi in media). Di più: le compravendite nell’ultimo anno sono balzate del 14,5 % (rispetto al +1,1 % del mercato nel suo complesso). «Milano è il primo mercato immobiliare d’Italia e anche per il 2019 l’andamento sarà positivo: la prudenza è d’obbligo, visti i rischi di una recessione di cui si ignora l’entità, ma questa città fa un po’ storia a sé», valuta Alessandro Ghisolfi, responsabile del Centro studi di Abitare Co.

«Oggi Milano si trova nelle stesse condizioni in cui si trovava Londra dieci anni fa: la città offre enormi prospettive e rappresenta una grande opportunità di investimento anche per chi non ci verrà subito a vivere», confermano da Sigest.

Milano anticipa le inversioni del ciclo economico e caratterizza sempre di più i suoi quartieri: questa è una delle ragioni dell’ascesa. Quartieri in spolvero, al netto di quelli intorno alle nuove fermate della M4 (in particolare viale Indipendenza e piazza Vetra) sono quelli «della creatività» (alcune vie a Lambrate) e della movida (con Brera in ripresa). Ma più di tutte scala posizioni la «città universitaria», segno che gli studenti fanno da traino anche per le vendite e non solo per gli affitti. Basta guardare la vivacità delle aree intorno alla Bovisa e al nuovo campus Bocconi.

Cittadella Universitaria

In un anno i prezzi sono cresciuti in media del 1,7%, in media 5 mila euro al metro quadrato, attesa ancora rivalutazione. In luce la zona della Bovisa (+4,8% nel 2018), della Cattolica (+1,2%), del nuovo campus Bocconi (+1,1% ma +8% in cinque anni). Da tenere d’occhio tutte le nuove costruzioni di studentati, perché la “ripopolazione” con i ragazzi potrebbe creare un indotto favorevole sui locali della zona e avere un impatto positivo – secondo gli esperti – anche sui prezzi delle case.

Tornando alle nuove costruzioni, aggiunge Ghisolfi, «rispetto alla domanda potenziale, l’offerta rimane ancora molto sottostimata e ciò favorisce tempi di vendita rapidi, impensabili solo poco tempo fa». Un esempio su tutti: in via Tacito, vicino a viale Umbria, 210 appartamenti che costituiscono il progetto Milano City Village della società quotata AbitareIn (e verranno pronti solo nel 2021), sono stati venduti tutti in pochi mesi, in larghissimo anticipo rispetto alle previsioni, per un valore sui 78 milioni di euro. Secondo il Centro studi Sigest, «se continua così, tra cinque anni Milano potrebbe persino non essere in grado di soddisfare le richieste».