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Se si volesse trovare una definizione di accatastamento fabbricati, si potrebbe dire che si tratta di un processo burocratico che identifica un immobile, chiarendone i dati di base e la rendita fiscale. E’ un documento utile non solo per i pagamenti di IMU ed IRPEF, ma anche per la richiesta del certificato di agibilità e di abitabilità di un determinato fabbricato.

L’accatastamento immobili è un procedimento da rielaborare ogni qualvolta vengano effettuate delle ristrutturazioni, degli ampliamenti, dei restauri, dei cambi di destinazioni d’uso o dei frazionamenti di strutture esistenti. Inoltre, l’accatastamento immobili deve essere effettuato indipendentemente dall’uso che sarà poi fatto delle strutture, il quale potrebbe essere residenziale, commerciale, direzionale, industriale o agricolo. In ogni caso, bisogna contattare il responsabile che si occuperà dell’accatastamento fabbricati prima della fine dei lavori effettuati.

L’accatastamento fabbricati per nuova costruzione, in effetti, altro non è che il censimento della proprietà. Un passaggio che si rivela obbligatorio e indispensabile, al fine di attribuire un valore fiscale al bene posseduto. Con l’accatastamento fabbricati viene anche definita la categoria di appartenenza dell’unità immobiliare. Questo servizio è rivolto non solo a coloro che stanno costruendo una nuova struttura, ma anche ai proprietari di immobili in ristrutturazione o comunque molto antichi e che non hanno denunciato al catasto la propria unità.

Come posso accatastare il mio immobile?

Per chi si stia chiedendo come ottenere un accatastamento fabbricati, è bene dire che le pratiche vengono compilate in diverse fasi. Una prima fase consiste nella redazione della planimetria delle unità immobiliari. Successivamente, si procede con la compilazione di una serie di modelli, mediante un programma ministeriale denominato DOCFA (Documento Catasto Fabbricati), il quale permette di attribuire la rendita catastale all’unità immobiliare.

Nel caso in cui si tratti di nuova costruzione, occorrerà dapprima redigere la pratica al Catasto Terreni, seguendo uno schema di tipo mappale, per portare così a termine l’aggiornamento e l’inserimento nella mappa catastale del fabbricato o dell’unità immobiliare.

L’ approvazione della richiesta e la ricevuta della pratica denominata DOCFA permettono di ricevere sia gli identificativi catastali con cui si individua l’immobile (foglio, numero o particella e subalterno) sia la rendita dell’unità immobiliare, che ha decorrenza immediata. L’Amministrazione Finanziaria ha tempo un anno per accertare, variare o confermare l’accatastamento immobili proposto.

Eventuali rettifiche all’accatastamento immobili devono obbligatoriamente essere notificate ai proprietari dell’immobile, che potranno presentare eventuali ricorsi. Il nostro Studio si occuperà per voi di effettuare il sopralluogo, il rilievo dell’immobile in pianta, oltre alla predisposizione del documento DOCFA e dell’inoltro presso il Nuovo Catasto Edilizio Urbano ed il Nuovo Catasto Terreni.