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I giovani e l’acquisto della casa

Ok dall’assemblea del Cnel (Consiglio nazionale dell’Economia e del Lavoro) al documento che fotografa la situazione abitativa dei giovani italiani definendola un problema sociale.

L’inchiesta sulla condizione abitativa degli under 35, condotta dal Gruppo di studio per le politiche giovanili del Cnel, in collaborazione con il Sicet, sindacato degli inquilini, evidenzia l’esigenza di un rilancio delle politiche abitative, maggiori agevolazioni fiscali e un calmiere sui mutui.

Dall’indagine emerge che i giovani vivono per il 35,7% in casa di proprietà e per il 63% in affitto.Quel 35,7% che vive in proprietà, in maggior percentuale risiede nel sud e nel nord-ovest del Paese (circa il 35%), abita in un appartamento (70%) prevalentemente in periferia (43,8% ) e nel 35,2% dei casi convive con i genitori.
Solo il 30% dei giovani vive in una casa singola di proprietà Il 74,1% dei giovani che invece vive in proprietà, ha acquistato la propria abitazione (il 13,1% l’ha costruita da sé ed il 12,8% l’ha ereditata). Il 37% paga un mutuo nella prevalenza dei casi a tasso fisso (il 60,2%) con una rata media di 676 euro.
Chi vive in affitto, invece, ha come padrone di casa quasi sempre una persona fisica (72%) mentre una percentuale intorno al 4% abita in casa di un ente pubblico o di una società.

L’indagine mette in evidenza che se nella maggioranza dei casi (l’82,2% dei casi) l’inquilino può contare su un regolare contratto d’affitto, i contratti “in nero” esistono ma riguardano una minoranza, il 17,8% dei casi, prevalentemente costituiti da studenti che abitano nelle città in cui risiedono le maggiori università.Il 39,7% degli affitti è a canone libero (durata 4 anni + 4), il 20,6% a (durata 3 anni + 2), il 7,2% abita gratuitamente in comodato d’uso, il 7% con contratto ad uso transitorio ed il 6% presso un ente pubblico.

C’è anche una grande variabilità dei costi delle locazioni: i canoni più alti sono a Roma e Milano, dove in media per un’abitazione di 65metri quadrati si pagano 600 euro mensili, con punte fino a 1800 euro; i più bassi a Palermo (350 euro mensili).
Affittare una stanza costa da un minimo di 170 euro al mese a Catania ad un massimo di 400 euro a Roma.

[ Fonte: Cnel – Articolo tratto da Mondocasablog.com ]