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Affittare casa per brevi periodi

Affittare casa per brevi periodi

È il boom del momento; mettere in affitto una stanza o un appartamento di casa per periodi brevi e a prezzi contenuti. Un grande affare ma è tutto oro quello che luccica. Seguite i nostri consigli per fare tutto in regola.

Air B’n’b, famoso portale online che mette in contatto persone in cerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi, ha dato vita ad un vero e proprio fenomeno, quello degli affitti brevi.

Sempre più italiani, infatti, scelgono di mettere in affitto la propria casa, o anche solo una stanza, perché è un buon modo per arrotondare le proprie entrate.

Un cambiamento che ha rimesso in moto una parte del mercato immobiliare, quella delle case sfitte. Un vero e proprio business se fatto nella maniera giusta.

Casa a norma

Gestire tutto da soli non è semplice, ecco perché esistono molti siti che si occupano proprio di questo.

Chi è interessato a questa nuova forma di guadagno non deve pensare che sarà facile. La prima cosa da fare sarà mettere a norma la propria casa. La vostra abitazione, seppur per brevi periodi, diventerà una vera e propria struttura ricettiva.

Questa attività vi richiederà non solo un investimento di denaro ma anche di tempo. Dovrete essere presenti per accogliere l’ospite al suo arrivo e al momento della partenza, proprio come se foste un hotel o un B&B.

Adempimenti fiscali

Dal punto di vista degli adempimenti fiscali, è bene ricordare che qualunque forma di affitto, anche se breve, deve essere regolata per legge.

Nell’articolo 4 del Dl 50/2017, entrato in vigore il 25 aprile 2017, vengono dettate le nuove regole per chi decide di affittare sia privatamente che attraverso i portali specializzati.

Nella nuova norma sono definite “locazioni brevi” i contratti di locazione di immobili a uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, compresi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche “direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali online”. Quindi la locazione può essere solo tra “privati”. Se i servizi eccedono il limite della fornitura di biancheria e pulizia si rischia di uscire fuori dal perimetro e di svolgere un’attività alberghiera abusiva.

A questo tipo di affitti, dal 1° giugno 2017, si potrà applicare la cedolare secca del 21% (l’imposta speciale che sostituisce l’Irpef e l’imposta di registro).
La cedolare è possibile anche sui proventi lordi derivanti da sublocazioni e da contratti a titolo oneroso conclusi dal comodatario con terzi, sempre che siano rispettate le stesse condizioni.

I padroni di casa avranno così due possibilità: esercitare l’opzione per la cedolare secca del 21 per cento, liberandosi così degli adempimenti legati all’Irpef e all’imposta di registro, oppure assogettare all’Irpef i proventi delle locazioni brevi e indicandoli nella dichiarazione dei redditi. Quando è il proprietario ad affittare direttamente l’alloggio, deve anche provvedere a pagare cedolare o Irpef. Diverso il discorso quando entrano in scena le agenzie o i portali perché dovranno:

– inviare alle Entrate una comunicazione in occasione della stipula di ogni nuovo contratto, pena una sanzione da 200 a 2mila euro;

– trattenere una ritenuta del 21% sui proventi della locazione e versarla con le modalità di cui all’articolo 17 del Dlgs 241/97, cioè usando il modello F24;

– inviare ai proprietari la Certificazione unica annuale con gli importi pagati a titolo d’imposta o di acconto, seguendo le modalità indicate dall’articolo 4 del Dlgs 322/98, dove indicare gli importi pagati al fisco

Consigli per chi affitta

Ecco qualche consiglio su come puoi affittare casa:

  • decidi se gestire tutto da solo o appoggiarti a un sito o un’agenzia;
  • stipula un’assicurazione;
  • consegna la casa sempre pulita e in ordine;
  • fai una lista dei servizi che offri, assicurandoti che siano fruibili;
  • metti a disposizione mappe turistiche, brochure di musei e tutto quanto riguarda le istruzioni della casa;
  • stipula un contratto;
  • lascia a disposizione kit di emergenza e primo soccorso;
  • dichiara i profitti informandoti da un commercialista sugli obblighi di legge nella tua regione;

Se sei presente su un portale online:

  • presenta onestamente la tua casa senza nascondere nulla;
  • controlla profili e recensioni dei potenziali ospiti;
  • spiega bene le regole della casa e, eventualmente, includi una cauzione.