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Non esagerare con CAD

Affidarsi esclusivamente ai computer rischia di portare a edifici esagerati, inefficienti e spesso di pessimo gusto.

Secondo Roger K. Lewis, professore emerito d’architettura alla University of Maryland, c’è una tendenza ad abusare dei computer nel mondo degli architetti.
Come ha scritto sul Washington Post, grazie alla tecnologia informatica, gli architetti di oggi possono progettare edifici senza bisogno di sollevare la matita. In effetti, l’architettura digitale è concepita in modo troppo complesso per per poterla sviluppare utilizzando il disegno tradizionale.

Ma ciò non vuol dire che non ci siano rischi ad affidarsi completamente ai computer.
Innanzitutto, il disegno manuale permette all’architetto di collegare il cervello all’occhio e alla mano, e gli consente lo sviluppo di un pensiero critico sul proprio design.

I vantaggi dei programmi di design.
Negli studi di architettura di oggi è più facile trovare monitor a schermo piatto, tastiere e mouse, piuttosto che carta da lucido, squadre e matite. Molti designer usano il computer per tutto: dagli studi di progettazione preliminare, alle viste tridimensionali, fino ai documenti di costruzione. Il Computer-aided design (CAD) ha, di fatto, trasformato la metodologia di progettazione architettonica, e non perché ha eliminato il disegno manuale, ma perché ha permesso agli architetti di mostrare ai clienti innumerevoli varianti di progettazione, creare rendering realistici e simulazioni grafiche, e produrre documenti di costruzione dettagliati.

Il caso Gehry
I lavori di un architetto come Frank Gehry incarnano e dipendono totalmente da tale approccio. Ma ciononostane, i suoi concetti di design cominciano come scarabocchi su album da disegno, a volte su carta stropicciata, e solo in ultima analisi, vengono trasformati in volumetrie complesse, con curve impossibili da disegnare. Il Museo Guggenheim di Bilbao, il Walt Disney Concert Hall di Los Angeles, o il Millennium Park di Chicago, non potevano essere progettati e costruiti senza l’ausilio di modelli digitali.
Per Gehry questo era l’unico modo per calcolare il prezzo e le quantità enormi di materiali e manodopera, necessari per fabbricare ed installare le migliaia di parti strutturali in acciaio che formano il complesso esterno dei suoi edifici. La virtù sta nel mezzoEppure, se ogni architetto emulasse l’approccio espressivo di Gehry, si vedrebbe in giro un sacco cattiva architettura.
Questo perché il CAD può indurre gli architetti a sognare ogni forma possibile e immaginabile, portando a realizzazioni eccessivamente complesse, o a progetti di costruzione esagerati. Edifici del genere possono risultare inappropriati nel loro contesto, funzionalmente inefficienti, difficili da costruire, oltre ogni possibilità di budget e, spesso, anche di pessimo gusto.
Durante la fase di progettazione preliminare, i programmi CAD possono trasformare stampati a macchina schematici in disegni precisi e raffinati, molto più di quello che realmente appaiono una volta realizzati. Il computer è uno strumento potente, ma pur sempre solo uno strumento che deve essere utilizzato correttamente. I progettisti hanno bisogno di imparare ad utilizzare il mouse come se stessero disegnando a mano, in modo da sviluppare un pensiero critico e dar vita a invenzioni razionali.

[ Fonte: Casa&Clima.com ]