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Ecco la bio-palazzina: è fatta tutta in legno

Realizzata in zona Don Gentili. Progetto in bioedilizia, unico nella regione e tra i primi in Italia, che porta sul mercato una nuova abitazione, costruita con materiali ‘non tradizionali’ e che garantisce un notevole risparmio energetico.
Sicura, solida, elastica, calda, confortevole: sono le caratteristiche della palazzina, a tre piani, tutta in legno, che sta sorgendo in via Cecconi (zona don Gentili). Un progetto in bioedilizia, unico nella regione e tra i primi in Italia, che porta sul mercato un tipo di abitazione nuova, costruita con materiali ‘non tradizionali’. Il progetto è dello studio Cecchi Strika associati e la società realizzatrice è la San Marco Holding.

Piano terra, primo piano e mansarda sono realizzati completamente in legno, le fondamenta e il piano interrato “con cemento naturale, di tipo pozzolanico, quello, per intenderci — spiega l’architetto Davide Cecchi — usato dai romani per costruire i piloni dei loro ponti”. E’ la prima volta che una impresa edile costruisce secondo questi nuovi criteri, solitamente si tratta di iniziative di privati.

“La nostra — spiega Cecchi — è una scelta imprenditoriale, che per dimensioni e filosofia, non vuole fare concorrenza alle grandi imprese edili presenti sul territorio. Di fronte alla crisi del mercato immobiliare noi abbiamo cercato di individuare una nicchia particolare che è appunto quella della bioedilizia e bioarchitettura”.

“La ‘casa bio’, non solo è costruita in legno e con l’uso di materiali e tecnologie a basso impatto ambientale, ma garantisce un risparmio energetico importante: se in una casa tradizionale si consumano 150-200 kw al metro quadrato, nella ‘casa bio’ si sta al di sotto dei 30 kw al metro quadrato. Per di più l’energia necessaria è prodotta attraverso fonti alternative come gli impianti fotovoltaici e gli impianti solari termici”.

E dal punto di vista della sicurezza? “Il legno ha una elasticità di base — sottolinea Cecchi — che non hanno altri materiali. Se nelle zone ad alto rischio sismico si adottasse questo tipo di sistema costruttivo non si avrebbero tragedie come quella dell’Abruzzo. I vantaggi sono diversi: la casa in legno non ha problemi di durata e si costruisce in sei mesi, invece dell’anno e mezzo delle palazzine in muratura”.

“Anche dal punto di vista del prezzo le case in legno, costruite secondo i criteri della bioedilizia — sottolinea l’architetto — sono competitive e l’eventuale sovraprezzo, non superiore al 5-10% dei costi base, è legato all’uso di tecnologie e prodotti particolari”.

“Tra l’altro le spese sono ammortizzabili in pochi anni grazie al risparmio energetico e alla gestione complessiva di questo tipo di abitazione”. Architetto avete già altre costruzioni in cantiere? “Stiamo valutando l’ipotesi di aprire nuovi cantieri in altre città italiane”.

( fonte: Anna Marchetti – IlRestoDelCarlino )