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Quanto rende una casa ecologica?

Si fa un gran parlare della casa “verde”, sì, ma – incentivi a parte – resta il fatto che gli edifici ecompatibili costano di più di quelli tradizionali.
Il vero guadagno però arriva dopo. Ossia, la casa ecologica è un vero e proprio corporate bond, rende di piú al momento della liquidazione. una forma di investimento alternativo per cui sfruttare gli incentivi statali, anche se quelli scadono nel 2010. quindi? milano finanza dà qualche dritta per incrementare il valore dell’abitazione e ridurre i costi ambientali.
Uno: a rendere davvero come un corporate bond è il fotovoltaico, il cui ritorno economico è pari all’energia che si può ottenere con l’installazione dei pannelli. Ad esempio, calcolando l’installazione su un tetto con esposizione a sud e in una posizione geografica soleggiata nel centro italia, si producono annualmente 4.000/4.500 kwh, per un incasso che va tra i 1.760 e i 1980 euro. Questo significa che per raggiungere il break-even di un finanziamento di 18mila euro occorrono tra nove e undici anni, e che il rendimento che si riesce ad ottenere per tutta la durata del periodo garantito, ossia 20 anni è di circa il 5,3%. in più nel frattempo la bolletta è a costo zero, cioè si risparmiano 700 euro l’anno di spese energetiche a famiglia.
Se si mette invece una pala eolica sul tetto di casa, come quelle ideate da philippe starck per pramac che costano dai 2.500 ai 3.500 euro, la produzione di energia oscilla tra 1.500 e 2.500 ore l’anno. quelli domesticia arrivano a coprire il 10% annuo del fabbisogno di una famiglia di 4 persone. Dunque con le pale eoliche si può trarre questa quantità di energia gratis quando l’impianto – grazie al vento – è in grado di funzionare, e dalla rete energetica “normale” il restante quantitativo di cui si ha bisogno, pagando solo la differenza.
Il solare termico, invece, si ammortizza in 6/8 anni. ossia, per riscaldare l’acqua per uso sanitario e gli impianti di riscaldamento di casa usufruendo di kit solari a circolazione naturale, ideali per abitazioni di 2-5 persone, si spende in media tra i 600 e i 1.200 euro al mq. Ma grazie alla detrazione del 55% dei costi (incentivi) e all’azzeramento della bolletta in 6 o al massimo 8 anni la spesa è ammortizzata.

[ Fonte: notizia tratta dal bollettino di Idealista.it ]

Nasce “EcoAbitazione”

Riportiamo la descrizione degli autori del blog che oggi vi suggeriamo:

<< "EcoAbitazione” comprende in sé molti concetti legati all’eco-abitare: impianti a pannelli, solare temico, pompe di calore, geotermia, bioedilizia, materiali isolanti, resistenza sismica, energia rinnovabile.
In questo blog vorremmo trattare tutti questi concetti legati fondamentalmente al futuro dell’uomo, a quello che sarà il suo modo di abitare essenzialmente sempre più connesso al risparmio energetico. Chiunque volesse dire la sua e partecipare al blog é ben accetto. Condividere informazioni e notizie é indispensabile, soprattutto in questo periodo di crisi economica dal quale tutti noi cerchiamo in un modo o nell’altro di uscirne. Nel settore dell’edilizia, delle costruzioni, del real estate, dell’immobiliare, EcoAbitazione si pone come progetto di “condivisione ecologica” aperto a tutti! Buona lettura…e scrittura… >>

Noi di Iniziative Immobiliari siamo felici di dare nuove voci ad iniziative di questo tipo e siamo stati aggiunti come “Siti partners” dagli autori del blog EcoAbitazione. Speriamo di poter collaborare appena possibile, compatibilmente con gli articoli che già riportiamo sul nostro blog ufficiale settimanalmente.

Buona lettura!

[ Fonte: blog Eco-Abitazione.blogspot.com ]

2010: l’anno della casa ecologica

Il 2010 sarà l’ anno della casa ecologica.
Di seguito qualche spunto per usufruire degli incentivi e delle detrazioni fiscali a disposizione di chi decide di “abitare bio”:

Il Piano Casa
Il Piano Casa è una manovra di semplificazione legislativa proposta nel 2009 per rilanciare l’ edilizia privata consentendo l’ ampliamento o la ricostruzione di edifici in deroga ai Piani Regolatori locali. Vista la complessità della materia, dal Decreto legge iniziale si è passati a una delega che impegna le singole Regioni italiane a recepire il piano. Il Piano Casa è oggi dunque regolato da leggi regionali che a loro volta spesso rimandano a regolamenti comunali.

Geberit
Il sistema a pannelli radianti Geberit può essere installato con vari rivestimenti (piastrelle, parquet, marmo o moquette). Le serpentine che partono dal distributore sono realizzate con Geberit MeplaTherm, sistema di tubazioni multistrato.
La Ristrutturazione degli Immobili (detrazione fiscale del 36%)La detrazione è pari ad una quota del 36 per cento delle spese sostenute -nei limiti di 48.000 euro per unità immobiliare. L’ agevolazione consiste nella possibilità di detrarre dalle imposte il 36% delle spese sostenute nel corso dell’ anno per la ristrutturazione di case di abitazione e parti comuni di edifici residenziali. Una detrazione nei limiti dell’ imposta dovuta per l’ anno in questione e che fa riferimento a pagamenti avvenuti mediante bonifico. Approfondimenti Geberit.

Hansgrohe
EcoSmart Hansgrohe è una tecnologia che consente di limitare la portata di rubinetti e docce aumentando il volume dell’ erogazione grazie a speciali diffusori che incamerano particelle di aria nell’ acqua, rendendo il getto più vaporoso e confortevole.
Il risparmio energetico (detrazione fiscale del 55%)La detrazione d’ imposta del 55% è relativa alle spese sostenute per la riqualificazione energetica di un edificio con interventi che riducano l’ inquinamento limitando le dispersioni termiche e i consumi energetici della casa. Possono beneficiare dell’ agevolazione non solo i proprietari degli immobili ma anche tutti coloro che sono titolari di diritti reali sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese. Questa detrazione agevola in particolare chi voglia ad esempio sostituire i serramenti inserendo i doppi vetri, isolare pareti o tetti, installare pannelli solari per integrarli all’ impianto di riscaldamento.

Nuvola
I serramenti Nuvola di Navello, se abbinati a vetri ad alto potere isolante, raggiungono prestazioni di isolamento termico e acustico tali da soddisfare i requisiti normativi necessari per ottenere la detrazione fiscale del 55% per gli interventi che migliorino l’ efficienza energetica di un’ abitazione.
Il solare fotovoltaico e il conto energiaA differenza del solare termico, che prevede una detrazione fiscale del 55% sul costo dell’ impianto realizzato, il meccanismo di incentivazione del solare fotovoltaico agisce attraverso il cosiddetto conto energia, legato non all’ installazione ma alla produzione di energia elettrica.Introdotto in Italia dal Decreto Interministeriale del 28 Luglio 2005 e attualmente regolato dal Decreto Interministeriale del 19 Febbraio 2007, il conto energia remunera la produzione di un impianto per un periodo di 20 anni. Attraverso questo meccanismo, il GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) riconosce un rimborso tra i 39 e 48 centesimi di euro per ogni KWh prodotto. Le tariffe incentivanti variano in base alla potenza dell’ impianto e al suo grado di integrazione con l’ edificio.

[ Fonte: arredamento.it ]

La “Bio Casa”

Il caldo estivo non dà tregua ed ha portato quest’anno ad un vero record dei consumi nazionali di elettricità. Le temperature eccezionali e l’afa che continuano ad affliggere le città italiane, spingono negli uffici ma anche nelle case a un uso intensissimo dei condizionatori, posseduti da un italiano su dieci. Secondo le stime di Legambiente ogni apparecchio emette sette chili di anidride carbonica all’anno per ogni metro quadrato raffreddato, per un totale di tre milioni annui. Con l’emissione di gas serra è in continuo aumento anche la probabilità di un catastrofico riscaldamento globale.
Una proposta per limitare danni ambientali e consumi pur assicurando un clima vivibile all’interno delle nostre case viene dall’Unione Europea, che sta lavorando ad un progetto per edificare ottocento alloggi ecosostenibili in Italia, Portogallo, Francia e Danimarca. L’iniziativa è stata denominata She (Sustainable Housing in Europe), vanta la partecipazione dei maggiori esperti europei di ecoedilizia ed ha ricevuto un finanziamentodalla Commissione Europea. She vuole promuovere l’edilizia sostenibile ed applicare conoscenze di cui ormai disponiamo anche in Italia, dove la sensibilità per le tematiche ambientali si sta consolidando. La conoscenza dei fattori climatici e di quelli ambientali consentirà di operare scelte progettuali che implicano il razionale sfruttamento delle risorse energetiche ed ambientali e la salvaguardia degli abitanti dai diversi tipi di inquinamento.
A tal fine è importante scegliere un’area lontana da campi elettromagnetici e da fonti di inquinamento acustico. La vegetazione verrà sfruttata nei processi di riscaldamento e raffrescamento naturale: alberi sempreverdi proteggeranno le abitazioni dai venti invernali, e la vegetazione a foglie caduche sul lato opposto garantirà l’ombra d’estate, lasciando filtrare i raggi solari nelle altre stagioni. Un sistema di raccolta dell’acqua piovana sarà destinato all’irrigazione delle aree verdi e alla pulizia degli spazi esterni, sistemi di depurazione e filtrazione, l’alimentazione dello scarico del water e delle lavatrici garantiranno il risparmio di acqua potabile.
Tra i fattori che andranno considerati vi sono la posizione dell’edificio, l’orientamento della facciata e la disposizione del tetto, che dovranno assicurare l’ottimizzazione nell’impiego delle fonti rinnovabili. L’obiettivo è quello di raggiungere una soluzione di equilibrio per contenere il surriscaldamento estivo senza contrastare l’apporto energetico del soleggiamento invernale. Le finestre, con doppi vetri di diverso spessore atti a diminuire l’inquinamento acustico e gli sbalzi termici, saranno protette dal sole grazie a balconi, pergolati e oggetti, ma assorbiranno i raggi solari durante gli altri periodi dell’anno.
Anche i materiali da costruzione saranno naturali e atossici. Gli infissi dovranno essere in legno di piantagione, trattato con oli impregnanti ecologici e cere naturali. Il primo obiettivo di sostenibilità è la riduzione dei consumi energetici. Si punterà al soleggiamento e raffrescamento naturale grazie a ballatoi aperti, vetrate, muri di trombe e camini per la ventilazione. Una corretta disposizione delle stanze ridurrà al massimo la necessità di luce artificiale, mentre al resto provvederanno impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili: pannelli solari per l’acqua calda e un buon impianto di riscaldamento a produzione centralizzata ma con gestione individuale.
Alla Bovisa di Milano La Casa Ecologica di Milano, uno dei più recenti esempi di ecoedilizia popolare. Si tratta di un edificio di 53 appartamenti in mattone disposti su 6 piani, minuti di ampie terrazze che si affacciano su un parco di 10.000 mq, capace di ottimizzare le prestazioni energetiche e la qualità ambientale del complesso. Per la costruzione di questo complesso è stata seguita la medesima procedura che guiderà la costruzione delle case sostenibili previste dal progetto She.

[ fonte: http://www.arredamento.it ]

E’ nuova ed ecologica la casa ideale dei milanesi

L’osservatorio housing evolution 2008 ha rilevato per assimpredil il livello di soddisfazione e le intenzioni d’acquisto dei cittadini milanesi.
Lo studio rileva un alto livello di soddisfazione degli utenti per la casa in cui vivono (8,2 punti in un indice da 0 a 10), ma è crollata l’intenzione di acquistare una nuova abitazione (-7% rispetto al 2007).
La maggioranza delle persone ora si accontenta soltanto di ristrutturare quella vecchia (+1,1% rispetto al 2007), anche se in provincia si scende dall’8,8 al 6,4 per cento.

Infine, che tipo di immobile sogna chi ha deciso di comprare? In provincia la maggioranza degli utenti opterebbe per un appartamento in un condominio di nuova costruzione, mentre il 21,2% degli intervistati ha espresso interesse al miglioramento del rendimento energetico, dunque opterebbe volentieri per soluzioni di edilizia ecocompatibile.

[ fonte: il giornale, mercoledì 25 feb 09 ]