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Al Solar Dechatlon 2012 debutta l’Italia

Madrid. Si è aperta ufficialmente la scorsa settimana l’edizione 2012 di Solar Decathlon Europe
Venti le squadre partecipanti, con 13 paesi di provenienza tra Germania, Danimarca, Spagna, Francia, Ungheria, Portogallo, Regno Unito, Romania, Cina, Giappone, Brasile, Egitto e l’Italia, con una prima assoluta. 

L’OLIMPIADE DELLA BIOARCHITETTURA

Completata la fase di montaggio delle abitazioni intelligenti, la mostra a cielo aperto sarà visitabile fino al 28 settembre, quando saranno decretati i tre vincitori di quella che è già stata definita “l’Olimpiade della Bioarchitettura”: 10 «competizioni» in cui confrontarsi, sfidandosi in campi architettonici, ingegneristici, di sostenibilità ed innovazione, con l’obiettivo finale di raggiungere i primi tre posti. 

LOCALITA’

Ad accomunare i 20 progetti finalisti, oltre al focus sull’aspetto delle tecnologie solari, anche una forte ricerca sulle architetture locali, espressa attraverso la scelta di materiali autoctoni reperiti localmente e una generale volontà di promuovere e diffondere le tradizioni abitative dei propri paesi d’origine. Per ridurre i tempi effettivi di costruzione, inoltre, la maggior parte delle case è rappresentata da abitazioni modulari prefabbricate, di facile montaggio, senza rinunciare al design confortevole e funzionale. 

IL TEAM ITALIANO

A partecipare per la prima volta alla competizione, quest’anno troviamo anche l’Italia, rappresentata dal progetto Med in Italy realizzato dal team di professori e studenti delle Facoltà di Architettura, Economia ed Ingegneria dell’Università di Roma Tre e del dipartimento di Disegno Industriale de “La Sapienza”, in collaborazione con la Libera Università di Bolzano e Fraunhofer Italia. 

LEGGERA E MODULARE

La casa mediterranea a emissione zero” – come è già stata ribattezzata – è ideata per essere leggera, modulare, facilmente trasportabile e rapida da costruire: al team di MED in Italy sono bastati 7 giorni per terminare il montaggio. Non soltanto, l’abitazione utilizza il sole per produrre tanta energia da far funzionare tre abitazioni simili e si protegge in maniera passiva dal caldo estivo, grazie ad un patio in tessuto naturale. 

SABBIA COME ISOLANTE E NON SOLO

All’interno, lo spazio abitativo si presenta luminoso e arioso, con ampie aperture e il prevalere di colori chiari. Ad attirare immediatamente attenzione dei visitatori è il lungo pesce dipinto lungo la parete principale: non si tratta di un’opera d’arte, quantomeno non soltanto. Grazie al materiale utilizzato, sabbia grossa che durante le ore di luce cattura i raggi del sole, l’imponente pesce garantisce illuminazione naturale in orario notturno. Un’idea creativa, quella della sabbia, che non si riduce a questa installazione artistica. All’interno delle pareti stesse sono installati una serie di tubetti in alluminio riempiti di sabbia che fungono da isolamento naturale, contribuendo al controllo della temperatura. La sabbia sfusa ed umida, infatti, risulta capace di trattenere il calore, lasciando fresco l’interno. 

MATERIALI RIUTILIZZABILI.

I pannelli fotovoltaici che rivestono la facciata est, ovest e tutto il tetto garantiscono elettricità gratuita alla casa, mentre il materiale dominante è rappresentato dal legno, qui utilizzato come isolante, per le finiture e per le pavimentazioni interne. Per quanto riguarda, invece, i pavimenti esterni, i progettisti hanno scelto di applicare una plastica biologica, derivata dagli scarti della lavorazione dell’olio d’oliva. Tutti gli arredi, infine, risultano riassemblabili e dunque riutilizzabili.