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Il futuro delle città e dell’abitare

A Milano si è svolta qualche mese fa la quarta edizione del Global City Report 2011 (rapporto internazionale sul futuro delle città).
Sono state confrontate venti realtà europee è un evento organizzato da Scenari Immobiliari, con la collaborazione di Generali Immobiliare Italia.

Ecco di seguito alcuni spunti di riflessione emersi durante la presentazione.
Ecco una sintesi del rapporto:

Il “pianeta casa” è influenzato da alcuni fattori, fra i quali, l’urbanizzazione, il fenomeno demografico, il progresso tecnologico, l’aumento del tempo libero e la sostenibilità.

La domanda di casa è influenzata da alcune tendenze abitative: l’estetica, la domotica, la sostenibilità, l’economicità e la diffusione delle case prefabbricate.

Anche gli interni della casa si evolvono: la casa viene sempre più utilizzata anche come ufficio, si evidenzia l’importanza della luce, assumono un ruolo importante gli spazi esterni privati, oltre alla personalizzazione degli spazi.

La casa è sempre vista come un investimento (in particolare in Italia).
Dal 2001 Atene è la città che ha registrato la percentuale più alta di nuove costruzioni (+12,7%), Londra è quella con un incremento minore (+3,8%), il capoluogo lombardo si piazza al 14° posto (+6,3%).

Milano è la città, fra quelle monitorate, con la superficie media più elevata in termini di metri quadrati (80,6), ultima Parigi con 59,6 metri quadri.
Milano è 14^ come percentuale di alloggi in social housing (7,2, Roma addirittura 17^ con il 4,3%), la casa sociale rappresenta, dunque, oggi uno dei migliori business da gestire nei prossimi anni per le pubbliche amministrazioni (la percentuale di Amsterdam è del 49,9%, Londra è seconda con il 26%, dunque, ampi margini di miglioramento per le due realtà nostrane).

Nel periodo 2001-2011 le case e gli immobili residenziali di alto livello sono cresciuti a Milano del 60,5%, Bruxelles sfiora il 90% prima in classifica), chiudono Lisbona, Zurigo, Copenhagen e Francoforte con crescite comprese fra il 20 e il 15%.
Madrid è la città che registra la percentuale più elevata di numero di proprietari per casa (82%), a Milano il 62% vive in casa di proprietà.

Lo stock del patrimonio immobiliare di Milano, espresso in metri quadrati, è pari a 54,4 milioni, il numero di alloggi presenti nel capoluogo lombardo è pari a 675.072.

[ Tratto da Mondocasablog.com – Autore: Kevin John Carones ]