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Materiali attivi dentro casa

L’attuale modo di costruire, comporta forti consumi in termini energetici, nonché danni all’ambiente circostante; già il solo pensare al ciclo di realizzazione di un’opera edilizia che inizia con l’estrazione delle materie prime fino a giungere alla esecuzione delle opere stesse, può farci intendere a quale dispendio di energia sia sottoposto l’ambiente.
A ciò si aggiunge la problematica inquinamento che non riguarda solo l’ambiente esterno (inquinamento outdoor), ma anche quello interno.
Si parla infatti di “’inquinamento indoor”, ossia di quel tipo di inquinamento che interessa gli ambienti interni di una casa o di un qualsiasi edificio, le cui cause sono rinvenibili in diversi fattori.
Diverse sono le fonti contaminanti l’aria degli ambienti interni di un qualunque edificio, come ad esempio arredi, impianti, materiali da costruzione, la cui costituzione materica di scarsa qualità , venendo a contatto con l’aria, genera condizioni di insalubrità; gli stessi allergeni provocati da muffe o da escrementi di acari della polvere domestica così come la formaldeide presente in detersivi, colle, vernici e schiume, elementi di uso corrente, generano l’inquinamento indoor; gli stessi impianti, quando non sono adeguatamente manutenuti, compromettono le condizioni di salubrità dell’aria.
Ciò minaccia quotidianamente la salute dell’essere umano, si rivelano difficoltà respiratorie, effetti dannosi sul sistema cardiovascolare e nervoso, nonché sul sistema riproduttivo, senza tralasciare le irritazioni cutanee e delle mucose. Erroneamente si tende a sottovalutare questa forma di inquinamento rispetto a quella ambientale; esistono studi che dimostrano di gran lunga più nocive le forme di inquinamento legate agli ambienti domestici anziché quelle provocate dall’ambiente esterno.
COSTRUIRE ECOLOGICAMENTE: COME?
La risposta potrebbe essere nel costruire ecologicamente impiegando materiali attivi, ossia che contribuiscano alla pulizia e conservazione in termini di sicurezza e igiene della nostra abitazione, senza impiego di detersivi che spesso inalati o venuti a contatto con le mani, provocano reazioni insalubri. L’impiego di vetri autopulenti caratterizzati dalla presenza di ossidi di titanio che, venendo a contatto con la pioggia e il sole, si autopuliscono, e, di pavimentazioni in gres che presentano ossidi di argento in grado di garantire igiene al pavimento così come di carte da parati che facciano da filtro all’aria abbattendo il contenuto di tossine che vi circolano, potrebbero essere soluzioni di progetto che migliorano le condizioni dell’aria che respiriamo.
Non resta che affidare alla sensibilità di progettisti seri e scrupolosi, strategie atte a garantire una migliore qualità della vita in primis per l’ambiente, la cui diretta conseguenza poi interessa il miglioramento della vita di tutti.