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Decreto Ecobonus 2013-2014

Con il via libera del Senato il Decreto Ecobonus (decreto legge 63/2013) diventa legge. 
Al centro del provvedimento, l’efficienza energetica. Infatti il decreto recepisce la direttiva europea sugli “edifici a energia quasi zero” e proroga la detrazione fiscale del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici e la detrazione 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia
Ecco i punti principali e le novità della nuova legge, cui manca solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per essere effettiva: 
– Stabilizzazione incentivi: dal 2014 gli incentivi del settore efficienza energetica e ristrutturazioni diventeranno misure strutturali. Non si andrà avanti con le proroghe; il Governo a ottobre cercherà di reperire le risorse con la Legge di Stabilità per garantire lastabilizzazione dei bonus fiscali. Nel testo della legge si parla infatti di “misure e incentivi selettivi a carattere strutturale” 
– Ristrutturazioni: la detrazione fiscale Irpef del 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia è stata prorogata al 31 dicembre 2013. L’importo massimo soggetto a detrazione è 96.000 euro, ciò permetterà di risparmiare fino a 48.000 euro per gli interventi di ristrutturazione. Il bonus sarà ripartito in dieci rate annuali di pari importo. 
– Bonus mobili: la detrazione del 50% è estesa alle spese per l’acquisto di mobili, cui si aggiungono i grandi elettrodomestici bianchi (che devono essere almeno di classe energetica A+, A per i forni), per le case che sono oggetto di ristrutturazione. L’importo massimo in questo caso è 10.000 euro, che andrebbero ad aggiungersi al limite dei 96.000 per le ristrutturazioni. Anche in questo caso lo sconto fiscale viene ripartito in dieci rate annuali 
– Efficienza energetica: già innalzata di dieci punti percentuali dal decreto 63/2013, ladetrazione fiscale del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici è stata prorogata al31 dicembre 2013 per interventi sulle singole unità abitative; se si interviene invece sulle parti comuni dei condomini, la detrazione 65% resta valida fino al 30 giugno 2014. Anche questo sconto fiscale viene ripartito in dieci rate annuali di pari importo. È importante ricordare che la detrazione 65% per l’efficienza energetica, a differenza della detrazione 50% che è valida per l’edilizia residenziale, fa riferimento a qualsiasi categoria catastale. Saranno quindi agevolabili anche interventi su negozi, uffici, magazzini, laboratori, sedi di attività produttive, … 
– Pompe di calore: inizialmente escluse dal decreto 63/2013 perché potevano già usufruire degli incentivi del Conto Termico, con la legge di conversione le pompe di calore tornano tra gli interventi che beneficiano della detrazione fiscale del 65%. Saranno quindi agevolabili le spese di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza e anche i costi per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore. Oltre alle caldaie, l’agevolazione vale anche per i condizionatori a pompa di calore. Rientrano nella detrazione 65% anche le schermature solari 
– Adeguamento antisismico: la detrazione del 65% viene estesa anche ai lavori diconsolidamento antisismico delle prime case e dei capannoni costruiti in zone sismiche ad alta pericolosità, identificabili come zona 1 e 2. Questa misura resta in vigore fino al 31 dicembre 2013 
– Edifici a Energia quasi zero: entro il primo gennaio 2021 le nuove costruzioni dovranno essere a energia quasi zero; il termine è anticipato di due anni per gli edifici pubblici, tra cui anche scuole e ospedali. Questo provvedimento recepisce la direttiva europea sugli “edifici a energia quasi zero”; entro giugno 2014 il Governo dovrà elaborare un piano d’azione 
– Attestato di Prestazione Energetica: anche detto APE, sostituisce l’ACE (Attestato di Certificazione Energetica) e deve essere fornito dal costruttore per i nuovi edifici; invece per gli edifici esistenti va fornito dal proprietario. Senza l’APE i contratti di vendita e locazione non sono validi. Per redigere il documento che è valido per 10 anni bisogna rivolgersi a un tecnico accreditato.
Per maggiori informazioni: www.ristrutturazionelowcost.it

Energia intelligente per l’Europa ( il bando )

Bando ”Energia Intelligente per l’Europa”, priorità agli edifici a energia quasi zero.

È stata lanciata la scorsa settimana l’edizione 2011 del programma ‘Energia Intelligente per l’Europa’, l’iniziativa della Commissione Europea finalizzata a promuovere l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili.

Il Bando 2011 mette in campo 67 milioni di euro per finanziare progetti relativi a quattro aree tematiche:-Efficienza Energetica (12 milioni di euro);-Consumo energetico nel settore trasporti (12 milioni di euro);-Fonti di energia rinnovabile (16 milioni di euro);-Iniziative integrate (27 milioni di euro).I progetti devono contribuire al raggiungimento degli obiettivi europei fissati con il ”Pacchetto Clima-Energia” (20-20-20). È previsto un contributo a fondo perduto fino al 75% delle spese ammissibili. Possono presentare progetti le organizzazioni pubbliche o private stabilite nell’UE, Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Croazia, e le organizzazioni internazionali provenienti da almeno tre paesi membri diversi, costituiti in partenariato.

Le domande devono essere presentate, entro il 12 maggio 2011, all’Agenzia Esecutiva per la Competitività e l’Innovazione, attraverso il sito: http://ec.europa.eu/energy/intelligent/
Il Bando indica le priorità scelte dalla UE per ciascuna area tematica. In particolare, l’area ”Efficienza Energetica” comprende il tema dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili negli edifici, affrontato di recente dall’Europa con la Direttiva ”Edifici a energia quasi zero” (2010/31/CE), secondo la quale entro il 2020 tutti i nuovi edifici devono avere altissime prestazioni energetiche e coprire in misura molto significativa il loro fabbisogno energetico con fonti rinnovabili.

Di conseguenza, nel corso dei prossimi anni, il settore dell’edilizia sarà interessato da una profonda trasformazione, in cui il ruolo del settore pubblico sarà centrale. Le azioni dovrebbero pertanto sostenere le autorità pubbliche nel loro ruolo di leadership.

Le priorità in questo campo sono:
– promozione della progettazione energetica integrata degli edifici, sia per le nuove costruzioni che per le ristrutturazioni;
– promozione della visibilità degli esempi di eccellenza;
– sostegno all’attuazione di misure e strumenti, anche finanziari o normativi, per aumentare il numero degli edifici esistenti trasformati in edifici a energia quasi zero;
-assistenza al settore pubblico per dare l’esempio;
– coinvolgimento del settore industriale nella produzione di soluzioni per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili.

Un’altra fondamentale esigenza è quella di qualificare gli operatori del settore delle costruzioni.
Il grande contributo per gli obiettivi 2020 atteso dal settore delle costruzioni è una sfida importante per il settore, che deve farsi trovare pronto a saper realizzare interventi di ristrutturazione ad alto rendimento energetico e nuovi edifici a energia quasi zero.

Questo significa dover aumentare il numero di lavoratori qualificati. La necessità di formazione e di certificazione è riconosciuta anche dalla direttiva 2009/28/CE (in corso di recepimento in Italia) che prevede la formazione e la certificazione degli installatori. L’iniziativa, alla quale sarà destinato un budget di 8 milioni di euro, dovrebbe concentrarsi principalmente sulla formazione della forza lavoro esistente, come gli artigiani, ma potrebbe comprendere un numero selezionato di mestieri e professioni.

[ Fonte: Mondocasablog.com ]