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Bosco verticale a Milano

E’ iniziata la prima fase di piantumazione verticale sulle facciate delle due torri di Porta Nuova che daranno vita al progetto di “Bosco verticale“.
Verde sulle facciate degli edifici.
Con la posa della prima pianta ha iniziato a prendere forma nell’area di Porta Nuova a Milano, il progetto delle due torri ideato dallo studio architettonico di Stefano Boeri che, una volta ultimato, darà vita al cosiddetto “Bosco Verticale”. Si tratta di due edifici alti, rispettivamente 120 e 80 metri, che contribuiranno allo sviluppo di un vero e proprio ecosistema urbano che vede il verde crescere in altezza, in modo integrato sulle facciate, dove cresceranno oltre 20 mila piante e 700 alberi.
Un ettaro di bosco in grado di diminuire del 30% i consumi energetici.
Le piante, che verranno posate in vasche dotate di reti elettrosaldate presenti sui terrazzi, sono state selezionate e precoltivate in un vivaio per due anni da un team specializzato di botanici e giardinieri. Il progetto architettonico prevede che sui balconi delle due torri vengano installati 480 alberi di altezza grande e media e 250 alberi di piccole dimensioni oltre ad arbusti e piante perenni per oltre 100 specie diverse e 10mila mq di verde. Ovvero il corrispondente di un ettaro di bosco. L’obiettivo è una diminuzione del 30% dei consumi energetici e la depurazione degli spazi interni attraverso l’assimilazione delle polveri sottili da parte delle piante.
Un progetto più ampio di riqualificazione urbana.
Ma “Bosco verticale” non è solo questo. Il progetto si inserisce in un’opera di riqualificazione urbana molto più ampia che prevede la trasformazione di un’area dismessa e degradata, come quella della stazione di porta garibaldi, in un polo multifunzionale al cui interno verrà realizzata un’area pedonale di 160mila mq, 90mila mq di parco pubblico e 20mila mq destinati a spazi culturali come biblioteche, musei, centri espositivi.”E’ un intervento urbano -ha dichiarato Manfredi Catella, ad di Hines Italia, devolepper della grande riqualificazione urbana – che riteniamo sostenibile da molti punti di vista”.
Vendute il 60% delle unità.
Per quanto riguarda il mercato, Hines ha reso noto che il 60% delle unità messe in vendita dall’inizio del collocamento, per un valore medio compravenduto a 9mila euro al metro, sono state vendute. Il taglio medio delle unità vendute nelle due torri nel 2012 è pari a 170 metri quadri e il 75% degli acquirenti sono residenti nel centro storico di Milano.

Il progetto Patres per un’ edilizia sostenibile

Obiettivo promuovere l’ integrazione di sistemi energetici da fonti rinnovabili nell’ edilizia.

PATRES (Public Administration Training and coaching on Renewable Energy Systems) è un progetto finanziato dall’ Unione Europea nell’ ambito del bando IIE – Intelligent Energy Europe Programme 2009, che mira a fornire analisi, selezione di best practice e formazione sulle politiche per promuovere l’ utilizzo di energia verde nell’ edilizia.

Un programma rivolto anche a supportare autorità pubbliche ed enti che si occupano di edilizia popolare a realizzare piani e regolamenti per promuovere l’ integrazione di sistemi energetici da fonti rinnovabili nei nuovi edifici e in quelli in ristrutturazione.Il progetto coinvolge sette Paesi: Austria, Croazia, Estonia, Italia, Repubblica Ceca, Romania e Spagna.
Due i partner italiani: il Consorzio per l’ Area di ricerca di Trieste (AREA Science Park), capofila del progetto, e l’ ente di formazione ForSer, Formazione e Servizi per la Pubblica Amministrazione di Udine.

”Patres – spiega il Consorzio Area – è rivolto a dirigenti e responsabili tecnici di enti locali della pubblica amministrazione e a manager di realtà che si occupano di edilizia popolare. Propone un percorso di formazione e consulenza espressamente studiato per queste figure professionali e un programma di supporto per la realizzazione di piani energetici, regolamenti e normative sulla costruzione e la ristrutturazione di edifici, che contribuirà al raggiungimento degli obiettivi 20/20/20 della Direttiva europea sulla promozione dell’ uso dell’ energia da fonti rinnovabili”.

Il piano formativo è rivolto a tutte le tipologie dell’ energia verde: solare termico e fotovoltaico, geotermia, biomasse ecc… Dopo una prima fase con corsi di formazione organizzati nei diversi Paesi, è prevista una conferenza internazionale che riunirà tutti i partecipanti al progetto.

Un’ ultima fase è dedicata alla selezione dei migliori project work sviluppati dai partecipanti e alla successiva azione di coaching da parte di esperti del settore. I migliori project work saranno accompagnati dalla fase di ideazione fino all’ adozione di regolamenti che promuovano la diffusione di sistemi energetici rinnovabili.

Spiega Fabio Tomasi, coordinatore del progetto: ”Patres non solo accompagna le autorità locali nel raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalla direttive europee, ma anche e soprattutto favorisce il networking tra i partecipanti ai corsi, al fine di agevolare lo scambio di esperienze tra i diversi Paesi europei.
Per facilitare la creazione di reti saranno organizzate visite a realtà individuate come best practice a livello nazionale ed europeo.
Verrà inoltre pubblicata una guida che suggerirà come migliorare i regolamenti per l’ introduzione di sistemi energetici da fonti rinnovabili negli edifici”.

[ Fonte: Casa&Clima ]