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Fotovoltaico senza incentivi?

Uno studio dell’Università di Padova ha appurato che produrre elettricità con i pannelli fotovoltaici sarà conveniente già nel 2014 nelle regioni meridionali, anche senza usufruire degli incentivi statali.

A seguire nel 2016 nelle regioni del Centro e nel 2017 nelle regioni del Nord.

In pratica un kWh prodotto con i pannelli solari di un piccolo impianto residenziale da tre kW – i classici pannelli sul tetto – costerà come un kWh proveniente dalla rete elettrica tradizionale.

Quindi sarà possibile utilizzare il fotovoltaico senza bisogno degli incentivi. Sull’argomento è stato condotto uno studio più aggiornato dall’Università di Padova: ”Le prospettive di grid parity per il fotovoltaico in Italia”.

Lo studio è stato coordinato da Arturo Lorenzoni e commissionato da Conergy. Per gli impianti fotovoltaici sugli immobili industriali, secondo lo Studio, si arriverà a questo traguardo anche prima: 2013, 2015 e 2016 rispettivamente nelle regioni meridionali, centrali e settentrionali.

L’Università di Padova, basandosi sui dati dell‘Autorità per l’energia e della Commissione europea, prevede che il costo dell’elettricità acquistata dalla rete aumenterà mediamente del 3,28% l’anno per il mercato residenziale e del 3,02% per il mercato industriale.

Tuttavia, al di là di queste stime, la bolletta potrebbe aumentare di più se le quotazioni del petrolio continuassero a crescere.

Lo Studio cerca di rispondere ad una domanda specifica dei consumatori: quando sarà più conveniente generare l’elettricità con i pannelli piuttosto che acquistarla dalla rete, anche senza usufruire degli ”incentivi statali”? Secondo i calcoli – che includono un tasso d’interesse al 5,3% per i finanziamenti e una vita media dell’impianto pari a 25 anni – tutta l’energia prodotta dagli impianti dovrebbe essere consumata sul posto per entrare in concorrenza con quella fornita dalle società elettriche.

Infatti ”l’autoconsumo” consente di evitare vari ”costi extra delle bollette”: oneri generali di sistema, imposte, costi di rete.Per quanto riguarda i ”prezzi dei pannelli”, lo studio di Lorenzoni prevede che si scenderà da 1,4 a circa un euro per ogni watt installato entro il 2013; il costo di un ”impianto residenziale completo”, invece, dovrebbe diminuire da circa 3.600 euro/kW a 2.800 nel 2014, mentre quello di un’installazione sugli ”immobili industriali” dovrebbe passare da 2.800 a duemila euro/kW sempre entro il 2013.

[ Fonte: Mondocasablog.com ]

Il fotovoltaico, quanto costa?

L’ applicazione dell’ energia solare come fonte di energia alternativa agli inizi aveva costi abbastanza elevati che ne scoraggiavano l’ acquisto e l’ utilizzo.

Il mercato ha via via iniziato ad essere sempre più accessibile e questo ha contribuito alla diffusione e all’ utilizzo dei pannelli solari anche dai privati.

Lo stesso iter sta seguendo il fotovoltaico, un impianto che non ha certo dei costi facilmente accessibili, anche se molti paesi, compresa l’ Italia, hanno deciso di concedere degli incentivi e si impegnano nella ricerca per poter abbassare il costo del pannello e consentirne l’ utilizzo su più ampia scala.
Il costo della materia prima è alquanto elevato ed è questo in realtà che impedisce di abbassarne il prezzo.
Gli ingegneri continuano il loro lavoro per cercare una soluzione alternativa, anche perché è bene ricordare che il
fotovoltaico è in grado di produrre energia solare attraverso i raggi del sole, un ottimo vantaggi per l’ uomo moderno abituato a tanti comfort ai quali difficilmente rinuncerebbe.

I sistemi fotovoltaici offrono moltissimi vantaggi poiché si possono installare facilmente su qualsiasi tetto di casa e offrono alte rese.

Per chi decide di costruire una casa l’ installazione di un impianto fotovoltaico potrebbe anche rappresentare una spesa da inserire nel budget, ma per chi usa un altro sistema tradizionale, il costo potrebbe risultare molto influente.

E allora si spera che i costi diventino più accessibili perché tutti possano convertire l’ energia classica con un sistema fotovoltaico, con enormi vantaggi per la salute, il comfort e l’ ambiente.

[ Fonte: pienosole.it – Tratto da Mondocasablog.com ]

Nasce “Mutuo Energy” per il fotovoltaico

È l’ innovativa proposta di Energy, il prodotto creato dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate per incentivare l’ energia pulita a casa e in azienda.

Il primo passo per installare un impianto fotovoltaico è fare un’ accurata analisi costi – benefici. Da oggi l’ analisi e lo studio di fattibilità lo paga la banca. La Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, dopo l’ esempio del Mutuo Verde, totalmente rivolto agli investimenti in energie sostenibili, ha lanciato Energy, un finanziamento a tasso agevolato per incentivare l’ uso dell’energia pulita sia per i privati che per le aziende.

Il mutuo finanzia fino all’ intero costo del progetto e delle spese tecniche. Energy è destinato a coloro che vogliono installare un impianto fotovoltaico, impianto che può essere collegato alla rete pubblica. Per i privati l’ importo finanziabile va da un minimo di 5mila euro a un massimo di 30mila, per le imprese da un minimo di 10mila euro fino ad arrivare a 750mila.
La durata del finanziamento varia da un minimo di 24 mesi a un massimo di 180 per i privati.
“Noi della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate – spiega Luca Barni, direttore generale dell’ istituto di credito – siamo convinti che la qualità della vita del nostro territorio dipende anche dalle scelte che facciamo a difesa dell’ ambiente. Per questo nasce Mutuo Energy, il primo finanziamento che offre a imprese e privati un pacchetto chiavi in mano per dotarsi di una fonte di produzione di energia pulita e conveniente.
L’ industria fotovoltaica è impegnata a offrire tecnologia e prodotti sempre migliori, come banca noi vogliamo fare la nostra parte e abbiamo deciso di pagare a chi accede ai nostri finanziamenti l’ analisi e lo studio di fattibilità per installare i pannelli fotovoltaici che permettono di produrre energia pulita.
Parlando da un punto di vista prettamente economico, il solare è un ottimo investimento. Si tratta da una parte di un fattore determinante per la competitività delle nostre imprese, che possono così avere a disposizione energia a costi contenuti, dall’ altra di un sicuro risparmio sul bilancio familiare dei privati”.
L’ energia del sole, è notizia di questi giorni, è stata adottata dalla Cina, dove è stata progettata la costruzione del più grande impianto fotovoltaico del mondo, ed è arrivata anche nello stato del Vaticano, dove sono stati installati 2.700 pannelli per climatizzare ed illuminare la Sala delle Udienze.
È giunto il momento di incentivare l’ uso dell’ energia del sole. Circa un terzo dei nostri consumi termici ed elettrici viene speso per riscaldare ed illuminare case, scuole ed aziende. – ricorda Lidio Clementi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. È ora di cambiare e di trasformare gli edifici in cui viviamo in organismi altamente efficienti, che non divorino energia, ma la creino. Per questo, come banca, abbiamo deciso di aiutare chi investe nell’ ambiente”.
In Italia si contano circa 39mila impianti e da poco è stata superata la soglia di produzione di 500 megawatt l’ anno, e si continua a crescere soprattutto grazie ai privati. Si stima che a fine 2010 si possa arrivare a 2mila megawatt l’ anno. Il 25% degli impianti è concentrato in Lombardia ed in Puglia, dove è già in vigore l’ iter autorizzativo semplificato, che prevede, tra l’ altro, che non deve essere richiesta nessuna autorizzazione se il luogo dove verrà posizionato l’ impianto ad energia solare è esente da vincoli per la tutela dell’ ambiente, del paesaggio e del patrimonio storico – artistico, a meno che non siano in vigore dei vincoli locali.

Fonte:
Ufficio stampa Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate
Eo Ipso(
www.eoipso.it)