Seleziona una pagina

In aumento le costruzioni verdi ma in calo le certificazioni

Uno strano binomio, quello rilevato dall’ultima indagine effettuata dal gruppo Turner Constructions: mentre sempre più nelle aziende internazionali si diffonde il ricorso a pratiche sostenibili per ridurre l’impatto energetico delle proprie attività sull’ambiente, cala la richiesta di certificazioni LEED

“LA COSA GIUSTA DA FARE”

Ma andiamo a vedere nel dettaglio i dati rilevati dallo studio su un vasto campione di aziende statunitensi. Il novanta per cento dei proprietari immobiliari e/o dei dirigenti aziendali intervistati ha dichiarato l’impegno in attività ecologicamente sostenibili all’interno delle proprie aziende (con il 56 per cento delle aziende “molto impegnate” e il 34 per cento “abbastanza impegnate”). Tra le ragioni addotte dagli intervistati per questo impegno green, la convinzione che si tratti della “cosa giusta da fare” (68%), l’impatto sulla reputazione dell’azienda e/o sul marchio (67%), la riduzione dei costi (66%) e la soddisfazione delle esigenze dei clienti (61%). 

FATTORI FINANZIARI E NON. 

In questo tipo di impegno, l’efficienza energetica e la riduzione dei costi di manutenzione nelle aziende conta per l’84%. Ma anche i fattori non finanziari restano importanti nella scelta di una politica aziendale green: oltre i due terzi dei dirigenti valuta come “estremamente o molto importanti” elementi quali la qualità dell’aria interna (74%), la salute e il benessere degli occupanti (74%), il grado di soddisfazione dei dipendenti (69%), e la produttività degli stessi (67%). 

CALA L’INTERESSE ALLA CERTIFICAZIONE LEED. 

In questo contesto, però, la ricerca fa emergere un altro dato importante. Anche se la stragrande maggioranza delle aziende dichiara il proprio impegno nelle pratiche di edilizia sostenibile, risulta in calo la percentuale di dirigenti aziendali interessati all’ottenimento della certificazione LEED: 48 per cento, rispetto al 53 per cento nel 2010 e 61 per cento nel sondaggio del 2008. Tra i dati che scoraggiano la richiesta del marchio LEED, il campione intervistato cita il costo dell’iter di certificazione (82%), il tempo e la disponibilità richiesti al personale (79%), la durata complessiva necessaria per il processo (75%) e la difficoltà complessiva del procedimento di certificazione (74%). Tuttavia, nel caso di lavori di efficientamento sull’edificio, il 41 per cento dei dirigenti aziendali dichiara che prenderebbe in considerazione un sistema di certificazione, ma – altro dato sottolineato nella ricerca di Turner Constructions – non necessariamente coincidente con il marchio LEED. Del campione intervistato, infatti, il 63 per cento si è detto favorevole a considerare la richiesta della certificazione Energy Star. “Nonostante questa riduzione di entusiasmo per la certificazione LEED, continua a crescere il mercato della bioedilizia”, afferma Michael Deane, vice presidente e amministratore delegato del reparto sostenibilità presso Turner Construction . “Semplicemente sempre più aziende intervistate si stanno orientando verso standard di certificazione personalizzati o differenti rispetto alla certificazione LEED”.

Un record di efficenza made in Italy a Trento

190 moduli fotovoltaici, 15 collettori solari, green roof di 2.500 mq per la nuova sede Bauer.

Un record di efficienza, quello a messo a punto dalla nuova sede dell’azienda Bauer di Trento

Si tratta, infatti, del primo edificio nel nostro Paese ad essere stato certificato LEED con il livello di certificazione più alto (livello GOLD). 
La committenza Bauer SpA ha deciso di realizzare l’edificio con l’obiettivo primario di riduzione dell’impatto ambientale. Non a caso il progetto si qualifica per le soluzioni ottimali in termini di efficienza energetica ed idrica, scelta dei materiali, gestione del sito di progetto, qualità ambientale degli spazi interni e innovazioni nella progettazione. 
UNA MISSION AZIENDALE: LA SOSTENIBILITÀ. 
“La nuova sede Bauer è il primo edificio a livello mondiale ad aver conseguito la certificazione secondo i criteri LEED Italia – afferma Giovanna Flor, amministratore unico di Bauer SpA – ha realizzato questo stabilimento produttivo secondo i più moderni standard di sostenibilità in edilizia. 
Questo riconoscimento rappresenta un passo importante e va a sottolineare una missione che da sempre vede legata la nostra azienda a valori nei quali crediamo fortemente come la naturalità e sostenibilità ambientale”. 
UN PROGETTO AMBIZIOSO
Dietro al progetto l’architetto Massimo Leonardelli di Oficina Engineering, il quale ha focalizzato l’attenzione su forti elementi di sostenibilità, stando attento a dedicare nell’organizzazione degli spazi una notevole importanza alla persona e al contesto naturale. 
A seguire, invece, il coordinamento generale di LEED l’azienda Strategie d’Impresa, associata a GBC Italia. “Il risultato raggiunto è frutto di un impegno costante da parte di tutti i soggetti coinvolti e della disponibilità anzitutto di Bauer di mettersi in gioco su un progetto tanto ambizioso quanto complesso” , dichiara Edo Grassi, amministratore delegato di Strategie d’Impresa. 
MOBILITÀ A BASSO IMPATTO AMBIENTALE
Collocato a Spini di Gardolo, a Trento, l’edificio è situato in una posizione strategica per la mobilità degli occupanti, in prossimità di fermate di trasporti pubblici e attrezzato con una serie di portabiciclette. 
Un tetto verde di 2.500 mq ricopre la struttura, consentendo un’impermeabilizzazione naturale e spazio per un orto didattico. Tra le scelte progettuali anche un sistema di gestione delle acque, l’installazione di rubinetterie elettroniche temporizzate, che consentono un risparmio idrico annuale di oltre il 45% e il recupero dell’acqua piovana attraverso un specifico sistema di stoccaggio delle acque meteoriche. 190 
MODULI FOTOVOLTAICI E 15 COLLETTORI SOLARI. 
Ottimi risultati sono stati raggiunti anche nell’area Energia e Atmosfera grazie all’installazione di 190 moduli fotovoltaici e 15 collettori solari. Gli ambienti interni sono stati, invece, pensati per garantire il massimo comfort degli utenti. Tra le soluzioni adottate, la creazione di ampie vetrate protette da frangisole in legno per modulare l’ingresso della luce solare diretta e un sistema di riscaldamento e rinfrescamento radiante.