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L’eco-coscienza ( Architettura e design ecosostenibili )

Architettura e design ecosostenibili” esplora i più bei progetti che di distinguono per qualità e attenzione per l’ambiente, suggerendo le tecniche per una corretta progettazione ecologica con le illustrazioni e le pregevoli foto contenute nel libro. 
Quello che viene definito “pensiero ecologico” in un lontano passato era infatti perseguito in maniera anche involontaria ma pur sempre con l’intento di auto-tutelare il proprio habitat e di perseguire un certo comfort per sé stessi e la propria famiglia, attraverso l’utilizzo di criteri progettuali e materiali mirati a far resistere l’edificio, a farlo “respirare” e a consentirne una manutenzione quanto meno onerosa possibile. 
Per quanto riguarda il risparmio energetico, in passato esso era garantito grazie alla possibilità di avere spessori e forme ed orientamenti degli edifici tali da consentire il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Immagine 1: Solar City Produces 4X “Architettura e design ecosostenibili” ci offre una panoramica di quanto sia stato fatto nel settore mostrandoci il prodotto finale di una progettazione che fa della sostenibilità ecologica il suo obiettivo finale. 
Oggi la necessità di costruire in serie e in tempi stretti, dovendo compensare i costi della burocrazia per non farli pesare sul budget finale, per non parlare dell’inflazione della manodopera per realizzare edilizia per i ceti medi e popolari che malauguratamente, anche a causa della crisi economica, ha consentito la nascita di figure poco preparate eppure con qualifiche certificate, ha costretto tutti gli operatori del settore edile, impiantistico e del design, ad implementare le conoscenze legate alle innovazioni tecnologiche. 
Il design in particolare è una branca dell’Architettura in cui la sostenibilità ecologica, economica e di impatto visivo, sono diventati qualità necessarie per diffondere un prodotto. 
Essere in grado di affrontare qualsiasi tema legato alla sostenibilità, anche solo per non cadere nel dubbio di dichiarare sostenibile ciò che in apparenza può esserlo ma in realtà poi non lo è, diventa una condizione imprescindibile per i tecnici di oggi. 
In “Architettura e design ecosostenibili” il lettore (tecnico o semplice appassionato di temi legati alla sostenibilità) può trarre utilissimi esempi da riutilizzare o ai quali ispirarsi. Il testo è diviso in diverse sezioni che trattano i seguenti argomenti: 
Materiali rispettosi dell’ambiente 
Prefabbricazione e montaggio 
Gli usi dell’acqua 
Fonti energetiche 
Illuminazione naturale 
Equilibrio e bellezza 
Bozzetti Decalogo dei materiali efficienti 
Insomma una serie di precetti, o chiamiamoli pure “consigli imprescindibili”, da tener presenti se si desidera concretamente raggiungere livelli di sostenibilità tangibili e non solo apparenti. Le foto proposte vogliono essere una vetrina delle risorse sostenibili ed offrire esempi che vanno dalle soluzioni architettoniche tipiche della tradizione di un luogo integrate ai nuovi sistemi per l’uso cosciente e il riciclo di risorse materiche ed energetiche. 
Chiude il testo il “Decalogo dei materiali efficienti” in cui sono stati selezionati con attenzione i materiali che sono stati valutati come rispottosi dell’ambiente ed ecosostenibili. 
Quali sono? Ve ne citiamo alcuni che sicuramente conoscerete: il bambù per esempio, il mattone, la termo argilla. 
Arricchiscono il testo le oltre 500 immagini che offrono l’idea anche di quale possa essere l’aspetto estetico di un prodotto sostenibile: non necessariamente il perseguimento della qualità ecologica deve prevedere la limitazione del fattore estetico in edilizia come nel design, anzi,deve esser chiaro che la sostenibilità si coniuga con l’aspetto esteriore del manufatto offrendo risultati unici e di alto valore. 

Scheda tecnica del libro

Titolo: Architettura e design ecosostenibili 
Formato: 290×290 mm 
Editore: LOGOS 
Pagine: 600 
Data pubblicazione: 2012 
Autori: AA.VV., testi di R. Aymara Arreaza 
ISBN: 9788857602769 
Lingua: Inglese – Tedesco – Francese – Olandese –Portoghese – Italiano – Spagnolo 
Estratto:
” L’eco-coscienza è un chiaro riflesso del cambiamento di tendenze in un campo architettonico che non è difficile riscontrare anche in altri ambiti sociali. Costruire senza pensare all’ambiente circostante, ricorrere all’uso di materiali che non rispettano l’ambiente, abusare delle fonti energetiche tradizionali costituisce un modus operandi che appartiene al passato. Attualmente predominano le strategie tese alla conservazione dell’ambiente, al ciclo di vita degli edifici ed a minimizzare l’impatto della costruzione nell’ecosistema.(…)”

Efficenza energetica e priorità italiane

I costi, la tendenza all’inerzia e le politiche inadeguate sono un freno all’espansione delle pratiche di efficienza.
Un nuovo report, prodotto da Carbon Connect e sponsorizzato da Consensus Business Group e Siemens, mostra quanta energia – e denaro le aziende stanno sprecando ogni anno per la mancanza di efficienza energetica (6 miliardi di sterline l’anno nel solo Regno Unito).

Ma tale rapporto è solo l’ultimo di una lunga serie che dimostra quello che dovrebbe essere una verità semplice e inequivocabile: il risparmio energetico è un bene prezioso.

Se non ci penso io… ci penserà qualcun altro
Le ragioni per cui la maggior parte delle aziende e delle persone comuni non si sentono coinvolte e non partecipano al miglioramento della sostenibilità ambientale sono molteplici. In primis i costi.
L’efficienza energetica potrebbe essere un buon investimento per le grandi multinazionali con budget elevati; senza incentivi, invece, migliorare l’isolamento, sostituire i serramenti o installare una nuova caldaia sono interventi spesso al di fuori della portata di un titolare di un negozio di souvenir, o per una coppia di pensionati. Un’altra motivazione è la tendenza dei grandi gruppi di persone alla non azione. O perché credono che lo farà qualcun altro, o perché pensano che la loro inerzia non si rifletta negativamente, in quanto facenti parte di una folla.

Il peso della politica
Uno studio recentemente pubblicato dalle Nazioni Unite dimostra che la green economy è un’economia in grado di crescere e produrre ricchezza. Ma ciononostante, una combinazione di politiche governative e regolamenti inadeguati stanno disincentivando tale modello di business e, allo stesso tempo, non invogliano i privati e le aziende ad intraprendere i passi necessari per migliorare le prestazioni dei propri edifici. Per questi motivi, l’efficienza energetica non è universalmente considerata una priorità assoluta a livello globale.
Per cambiare questa situazione c’è bisogno di un impegno congiunto tra governo, mondo del business e azione individuale. In caso contrario, continueremo ad aspettare che qualcun altro prenda l’iniziativa al posto nostro, mentre l’ennesima relazione ci spiegherà per l’ennesima volta che l’efficienza energetica ha un senso, non solo ambientale, ma anche finanziario.

[ Fonte: Casa&Clima.com ]

Gli immobili a risparmio energetico sono il futuro?

Questo gruppo di facebook é stato creato appositamente per permettere a tutti coloro che credono o non credono che il risparmio energetico nel settore immobiliare avrà o meno un futuro.

Noi di Iniziative Immobiliari pensiamo che sia il nostro futuro e il futuro di coloro che acquistano case…

E’ per questo motivo che alcune nostre realizzazioni sfruttano appieno questi principi fondamentali. Es. Residenza Nuova Conca D’Oro a Varese.

Voi che ne pensate?

http://www.facebook.com/group.php?v=app_2344061033&gid=201639080140#/group.php?gid=201639080140&ref=mf

( n.b. solo chi ha un account facebook può accedervi )

Il “Libretto di Risparmio Energetico” come investimento per il futuro

Una via per scoprire gli effettivi benefit della riqualificazione energetica degli edifici.
TopHaus Consulting, società di consulenza per la riqualificazione energetica dell’ involucro edilizio, presenta la migliore forma d’ investimento per il futuro: il Libretto di
Risparmio Energetico.
Gratuito e richiedibile direttamente online, il Libretto spiega in maniera approfondita come e quanto sia possibile guadagnare grazie alla riqualificazione energetica degli edifici.
Il lavoro degli esperti TopHaus e dei suoi Partner, infatti, consente di ridurre il consumo
energetico, migliorare il comfort abitativo, proteggere l’ ambiente riducendo le emissioni di CO2 e investire nel futuro, aumentando l’ indipendenza dai rincari del prezzo di gas e gasolio e valorizzando l’ immobile.
Inoltre, per qualsiasi dubbio è attivo un servizio di consulenza online alla pagina L’ esperto risponde che consente di ricevere risposte attendibili e approfondite su ogni aspetto della riqualificazione energetica degli edifici da parte dei migliori esperti del settore, forti di un’ esperienza consolidata nel mondo dell’ edilizia.
Il pacchetto di
risparmio energia presentato all’ interno del Libretto garantisce un servizio di consulenza a 360° per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti, utilizzando l’ esclusivo Metodo TopHaus, che consente di affrontare professionalmente tutte le fasi della riqualificazione ottenendo i più efficaci risultati a livello di progettazione ed efficienza energetica. Questo metodo è anche adattabile alle nuove costruzioni.Un esempio dell’ efficacia del Metodo TopHaus Gli esperti di TopHaus Consulting sono stati chiamati ad analizzare la possibile riqualificazione energetica di una villetta a Caldaro. La casa, costruita del 1952, ha una cubatura di 348 m3 e consumava annualmente 4741 l GPL per il riscaldamento.
La soluzione scelta dagli esperti TopHaus per la riqualificazione è stata l’
isolamento a cappotto: un sistema costituito dalla somma di diversi materiali perfettamente adattati tra loro che garantiscono un corretto isolamento termico, elevata traspirabilità e idrorepellenza della facciata.
Il risultato ottenuto è un elevato isolamento termico e l’ aumento del comfort abitativo. La coppia che abita la villetta ha potuto velocemente constatare la diminuzione del consumo per il riscaldamento, che è sceso a 1520 l GPL annui, con un risparmio del 68%, pari a 3.381,00 euro all’ anno. Oltre al risparmio effettivo sul consumo energetico, i lavori di riqualificazione energetica godono di una detrazione fiscale pari al 55% delle spese.
In questo caso, ad esempio, l’ investimento complessivo è stato di 24.425 euro, di cui l’ Irpef restituisce 13.433 euro, determinando un costo reale di 10.992 euro. Calcolando un rincaro dei prezzi del combustibile del 5% annuo, si ottiene un ammortamento dei costi sostenuti per la riqualificazione in meno di 4 anni e un successivo guadagno anno dopo anno derivante dal risparmio energetico.
I lavori effettuati da TopHaus Consulting, hanno determinato un aumento del valore dell’ immobile, caratterizzato da un migliore comfort abitativo grazie all’ isolamento e alle temperature più gradevoli sia d’ estate che d’ inverno, e si preserva l’ ambiente, determinando una diminuzione delle emissioni di CO2, in questo caso pari a 8 tonnellate in meno l’ anno.
Le fasi del Metodo TopHaus proposto nel Libretto di Risparmio Energetico

Calcolare
La prima fase del Metodo TopHaus consiste nell’ analisi dell’ edificio da parte dei consulenti energetici CasaClima di TopHaus Consulting, esaminando la qualità di tutti gli elementi costruttivi rilevanti (pareti, soffitti, solai, tetto e finestre) secondo criteri di isolamento, permeabilità dell’ aria e ponti termici. Al rilevamento segue il calcolo energetico e il preventivo dei possibili interventi di risanamento consigliati dagli esperti TopHaus per ottenere la migliore efficienza energetica.

Isolare
Oltre al servizio di consulenza, qualora richiesto dal cliente, dopo l’ analisi dell’ edificio TopHaus Consulting si avvale di esperti e Partner altamente qualificati per l’ esecuzione dei lavori a regola d’ arte, suggerendo solo materiali dei più prestigiosi brand europei e lavorando sulla casa dall’ esterno, in modo da garantire il minimo impatto sulla vita quotidiana degli inquilini, che potranno tranquillamente continuare ad abitare l’ edificio.

Risparmiare
La consulenza TopHaus include il calcolo del reddito complessivo derivante dalla riqualificazione energetica. La legge finanziaria, infatti, prevede una detrazione fiscale pari al 55% delle spese di riqualificazione tramite un rimborso Irpef ripartito in 5 anni, valido anche per i pensionati, e inserito in busta paga. L’ investimento al netto del rimborso si trasforma dunque in un reddito sicuro anno dopo anno grazie al risparmio di energia, che aumenta il guadagno a ogni rincaro di gas e gasolio.

Profilo aziendale
TopHaus Consulting, Divisione interna di TopHaus S.p.A., offre consulenza sull’ efficienza e riqualificazione energetica dell’ involucro edilizio di nuove e vecchie costruzioni. Nata dall’ esperienza di rivenditore di materiali edili, TopHaus Consulting ha sede in Trentino Alto Adige, dove è presente con cinque punti vendita, e lavora su tutto il territorio nazionale grazie alle partnership siglate con 24 distributori. TopHaus Spa e TopHaus Consulting fanno parte del Gruppo Progress S.p.A., leader della produzione di elementi prefabbricati in calcestruzzo in Trentino Alto Adige.

[ fonte Mondocasablog.com ]

Certificazione energetica: un’ occasione di crescita e selezione per il mercato immobiliare

Dal primo luglio 2009 qualsiasi categoria e tipologia immobiliare oggetto di transazione a titolo oneroso dovrà corredarsi della Certificazione Energetica, indispensabile per concludere le compravendite, ma anche per conferimenti a società e trust, permute e contratti di locazione, questi ultimi in alcuni casi e per alcune regioni che abbiano legiferato in materia
Il riferimento normativo è in recepimento della Direttiva Europea 91 / 2002, il Decreto Legislativo n. 192 del 19 agosto 2005, modificato dal Decreto Legislativo 311 / 2006, il tutto con la finalità di stabilire modi e criteri per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici.
Il 25 maggio 2009 la Commissione Europea ha inviato all’ Italia una lettera di messa in mora per chiedere chiarimenti in merito alla cancellazione dell’ obbligo di allegare il certificato di rendimento energetico agli atti di compravendita degli immobili, introdotta dall’ art. 35 della Legge 133 / 2008. L’ Italia avrà due mesi di tempo per fornire una risposta o chiedere un’ulteriore proroga per rispondere alla Commissione.
Dall’ entrata in vigore della legge 133 / 2008 è stato abolito l’ obbligo di allegare l’ attestato di certificazione energetica all’ atto di compravendita (atti a titolo oneroso) e di metterlo a disposizione del conduttore per i contratti di locazione, obblighi già previsti dai commi 3 e 4 dell’ articolo 6 del Dlgs 192 / 2005 e dall’ art. 2 D. lgs 311 / 2006. Con lo stesso articolo 35 Legge 133 / 2008 sono stati abrogati anche i commi 8 e 9 dell’ articolo 15 del D.lgs 192 / 2005, concernenti le relative sanzioni.
Si precisa che tutto quanto sopra riportato si riferisce esclusivamente alla normativa nazionale e ad eventuale normativa regionale in materia che potrebbe anche prevalere su quella nazionale. Resta però valido l’ obbligo di redigere l’ attestato di certificazione energetica, previsto dall’ art. 6 del D.Lgs 192 / 2005.Nel quadro della procedura d’ infrazione in corso per il mancato rispetto della direttiva comunitaria 2002 / 1991 / CE sul rendimento energetico in edilizia, lo scorso gennaio l’ Italia ha ricevuto una prima lettera di messa in mora per non aver rispettato la data del 4 gennaio prevista dall’ articolo 15 della stessa direttiva come data ultima per recepire integralmente le disposizioni della direttiva.
È in vigore da oggi il Dpr 59 del 2 aprile 2009 recante il Regolamento che definisce le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici, emanato in attuazione dell’ articolo 4, comma1, lettere a) e b), del Dlgs 192 / 2005. Le nuove norme si applicano all’ edilizia pubblica e privata e alle ristrutturazioni di edifici esistenti e adottano – per le metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici – le norme tecniche nazionali della serie UNI / TS 11300.
Il DPR 59 / 2009 è uno dei tre decreti attuativi dei D.Lgs 192 / 2005 e D.Lgs 311 / 2006, che recepiscono la direttiva 2002 / 91 / CE sul rendimento energetico in edilizia; manca ancora, quindi, il DPR in attuazione della lettera c) dell’ articolo 4 comma 1, del D.Lgs. 192 / 2005 che fisserà i criteri di accreditamento degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica e il Decreto interministeriale (Sviluppo – Ambiente – Infrastrutture), in attuazione dell’ articolo 6, comma 9 e dell’ articolo 5, comma 1 del D.Lgs. 192 / 2005, che definirà le procedure applicative della certificazione energetica degli edifici e conterrà le Linee guida nazionali.
Gli obblighi dal 1° luglio 2009 restano confermati come novella che entra in vigore a tale data e quindi consolida l’ obbligo di redigere l’ attestato di certificazione energetica per le singole unità immobiliari, anche sotto i 1000 mq, vendute o affittate (sia esistenti che di nuova costruzione), come previsto dall’ art. 6 comma 1- bis del D.lgs 192 / 2005.
Tuttavia, fino all’ entrata in vigore delle Linee Guida nazionali, l’ attestato di certificazione energetica è sostituito dall’ attestato di qualificazione energetica, redatto dal direttore dei lavori e presentato al Comune di competenza contestualmente alla dichiarazione di fine lavori.

[ Fonte: Ufficio Studi Fiaip Armando Barsotti ]

Nel 2008 boom di interventi per l’efficienze energetica

L’anno scorso 630mila interventi edilizi hanno beneficiato degli sconti fiscali previsti dalla legge.
Rispetto al 2007, diminuisce il numero di opere che godono dello sconto irpef al 36% (391mila), mentre è boom di interventi di recupero per migliorare la prestazione energetica dell’edificio (240mila).
La detrazione del 55% prevista per questo genere di interventi è però limitata a quattro tipi di lavori e al raggiungimento di determinati livelli di risparmio energetico: sostituzioni di impianti di riscaldamento tradizionali con caldaie a condensazione o con pompe di calore, per una spesa massima di 54.545 euro e un importo massimo detraibile di 30mila euro; interventi su pareti esterne, coperture, pavimenti e finestre; installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (spesa massima: 109.091 euro; massimo importo detraibile: 60mila euro) e interventi che permettano di abbassare di almeno il 20% il consumo energetico per il riscaldamento invernale rispetto ai valori stabiliti dalla legge (spesa massima: 181.818 euro; massimo importo detraibile: 100mila euro).

[ fonte: il sole 24 ore, lunedì 29 giu 09 ]