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Scuole belle, scuole sicure, scuole nuove

Scuole belle, scuole sicure, scuole nuove

Il nuovo piano di edilizia scolastica, voluto dal premier Matteo Renzi è in corso ufficialmente da quest’anno. I decreti si inseriscono in un panorama edilizio scolastico difficile e segnato nel tempo anche da crolli e incidenti.

Al 2011, leggendo il rapporto di Cittadinanzattiva su sicurezza e accessibilità delle scuole italiane, emergevano numerosi problemi. Si contavano una scuola su 7 con problemi strutturali, una su 5 con distacchi di intonaco pericolosi e 29 eventi di crollo o cedimenti.
Il 39% delle scuole non godeva di un piano di manutenzione adeguato.
Questo solo in termini di sicurezza ma passando al tema qualità le cose non miglioravano: areazione insufficiente, problemi di muffa o infiltrazioni, barriere architettoniche, servizi igienici inadeguati erano solo alcuni dei problemi segnalati.
RIQUALIFICAZIONE DEGLI EDIFICI SCOLASTICI: IL PROTOCOLLO DI’INTESA TRA INBAR E LEGAMBIENTE
Il piano edilizia scolastica si prefigge l’obiettivo di mettere fine a questo triste elenco e per farlo si concentra su tre temi principali: scuole belle, scuole sicure e scuole nuove.
SCUOLE BELLE
Nel 2014 sono stati stanziati 150 milioni di euro per finanziare interventi di manutenzione ordinaria in 7751 plessi scolastici. Altri 10000 edifici scolastici saranno coinvolti in merito a questo programma nel corso del 2015.
Il MIUR verserà i fondi direttamente alla scuola che provvederà poi ad assegnare i lavori mediante gare di appalto.
SCUOLE SICURE
Nell’ambito del programma scuole sicure si vuole provvedere alla messa a norma e messa in sicurezza dei plessi scolastici che ne necessitano.In questo piano di finanziamento vengono incluse, con il DPCM 30 Giugno 2014, anche scuole prima escluse dal Decreto del Fare.
Sono stati stanziati 400 milioni di euro e si finanzieranno un totale di 1639 interventi, esclusi dal precedente decreto.
SCUOLE NUOVE
Alcuni comuni hanno richiesto e ottenuto lo sblocco del patto di stabilità al fine di poter intraprendere la costruzione di nuovi edifici scolastici. In questo modo nel 2014 si attiveranno 404 cantieri per un importo medio dei lavori di un milione di euro.
 Gli altri 4000 comuni che ne hanno fatto richiesta, presentando progetti per edifici scolastici immediatamente cantierabili, verranno sbloccati a partire dal 2015.
Il piano edilizia scolastica prevede, nella sola prima fase, un coinvolgimento di 4 milioni di studenti e di una scuola su due. Il totale dei finanziamenti erogati sarà di oltre 1 miliardo di euro.

La prima scuola che produce più energia di quanta ne consuma

La prima scuola che produce più energia di quanta ne consuma

La prima scuola che produce, in sicurezza, più energia di quanta ne consuma
È stata costruita a Sant’Agostino, in provincia di Ferrara, la prima scuola media definitiva, ossia non provvisoria, realizzata dopo il sisma che ha distrutto il cuore dell’Emilia a maggio 2012. 
Grazie alla solidarietà di migliaia di italiani, che hanno aderito alla raccolta fondi di Mediafriends Onlus, promossa dal Tg5 e Il Resto del Carlino in favore delle zone terremotate, l’azienda di costruzioni altoatesina Wolf Haus, ha edificato la prima scuola, in assoluto, che produce più energia di quanta ne consuma. 
L’edificazione di questa struttura all’avanguardia, ad elevato risparmio energetico, nasce dalla volontà di Wolf Haus – che considera la sicurezza un valore che preserva la vita nelle case, negli uffici e nelle scuole – di sviluppare un progetto che possa durare nel tempo. 
Un modello di riferimento, quindi, dell’edilizia scolastica, sia in termini di sicurezza sismica sia per quanto riguarda l’efficienza energetica, con tutti i benefici che ne derivano: i costi di gestione divengono, infatti, una voce di attivo della scuola, tale da permettere il finanziamento di attività extrascolastiche o il sostegno di progetti rivolti alle famiglie degli studenti. 
Wierer, con il suo sistema tetto, ha contribuito in maniera determinante al raggiungimento dell’efficienza energetica e, grazie alle sue tegole, che godono di garanzia trentennale, al rispetto di tutti gli standard di sicurezza. 
La caduta degli elementi di copertura a seguito di eventi sismici, costituisce un fattore di rischio rilevante per le persone che transitano in corrispondenza della sporgenza del tetto. È quindi fondamentale assicurarsi che gli elementi di copertura siano stati adeguatamente fissati per prevenirne lo scivolamento. 

La sicurezza antisismica della scuola 

Wierer, grazie alla sua presenza in aree soggette a fenomeni sismici rilevanti come gli Stati Uniti, il Giappone e l’Italia, ha maturato una notevole esperienza in questo ambito. In Italia, i sopralluoghi eseguiti dopo i recenti eventi sismici hanno dimostrato che, anche in presenza di danni ingenti agli edifici, tali comunque da non compromettere la struttura portante del tetto, le coperture realizzate con tegole Wierer non hanno subito danni rilevanti e le tegole sono rimaste nella loro posizione originaria. 

Una tale performance si deve non solo ad un accurato fissaggio, che può essere eseguito sia con viti autofilettanti, sfruttando il pre-foro presente sugli elementi sia con appositi ganci laterali o con entrambe le soluzioni, ma anche alla perfetta ortometria delle tegole Wierer che conferisce stabilità al manto di copertura. Alcuni elementi del design della tegola, come il doppio nasello di aggancio, i fermi laterali e il profilo laterale di incastro, oltre a facilitare la posa, consentono il preciso accoppiamento delle tegole creando un manto di copertura stabile, non rigido e resistente alle sollecitazioni. 
Grazie alle peculiarità delle sue tegole, Wierer ha svolto un ruolo fondamentale nella realizzazione di questo ambizioso progetto, adempiendo sia alle necessità funzionali della struttura sia alle esigenze estetiche.